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Robert Miles è morto: il DJ, compositore e produttore aveva 47 anni

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Robert Miles si è spento a Ibiza all'età di 47 anni in seguito a una lunga malattia. DJ, compositore e produttore discografico, era l'autore della celebre ballata trance Children.

Robert Miles alla consolle in uno scatto di Salim Lamrani

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Il mondo della musica dice addio a Robert Miles. Come riporta Dj Mag Italia, il deejay, compositore e produttore discografico di fama internazionale è morto a 47 anni a causa di una "brutta malattia".

Stando alle poche informazioni trapelate, l'artista si è spento nella sua casa di Ibiza e la notizia della scomparsa si è diffusa nella notte tra il 9 e il 10 maggio.

Robert Miles: la vita e la carriera

Robert Miles, al secolo Roberto Concina, era nato il 3 novembre 1969 a Fleurier, in Svizzera, da genitori italiani emigrati.

È tornato in Italia con la famiglia durante l'infanzia, stabilendosi a Fagagna, in Friuli, dove ha iniziato a suonare il pianoforte e ha intrapreso gli studi per diventare perito elettronico.

Ma a 17 anni ha lasciato la scuola e si è dedicato completamente alla sua grande passione, la musica, creando una propria stazione radio amatoriale ed esordendo come deejay con lo pseudonimo di Robert Milani.

La carriera alla consolle l'ha portato a girare per tutta l'Italia e all'estero, a Londra, Los Angeles, Berlino e Ibiza.

Dopo una lunga gavetta e i primi riconoscimenti, il successo internazionale è arrivato nel 1996 con Children, considerato uno dei brani più rappresentativi del genere trance. 

Il singolo ha venduto più di 5 milioni di copie ed è stato utilizzato come sigla di Festivalbar (insieme a un altro pezzo dell'artista, Fable), mentre l'album Dreamland ha ricevuto diversi dischi di platino. Ma non solo.

Le sonorità del disco sono valse a Robert il Brit Award come Best International Newcomer (unico italiano ad averlo mai ricevuto) e il World Music Award.

Il secondo album, 23am, è arrivato nel 1997, mentre il terzo e il quarto, Organik (a cui è seguito Organik Remix) e Miles Gurtu (in collaborazione con il compositore e percussionista indiano Trilok Gurtu), sono stati pubblicati nel 2001 e nel 2004 dalla sua etichetta indipendente Salt Records, ed esplorano un genere molto diverso da quello che l'ha reso famoso.

L'ultimo lavoro dell'artista è stato Th1rt3en, nel 2011.

Robert Miles: l'omaggio dei colleghi

La scomparsa di Robert Miles è stata accolta con grande emozione dai fan e dai colleghi.

Il deejay e produttore Joe T. Vannelli ha parlato della strada percorsa insieme all'amico, dicendo di essere "incredulo e sconvolto" per la notizia della sua morte:

Fargetta ha reso omaggio all'artista ricordando di essere stato il primo a suonare Children:

E Albertino ha detto addio a Robert proprio trasmettendo in radio il suo pezzo più famoso:

🙏🏼 #RobertMiles

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Il deejay è stato ricordato sui social anche da diversi artisti stranieri, tra cui Boy George, che ha definito la notizia della sua morte "molto triste":

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