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Charlie Hunnam in King Arthur: da adolescente non ero affatto popolare

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Charlie Hunnam e il regista Guy Ritchie portano sul grande schermo la leggenda di re Artù in King Arthur - Il Potere della Spada. Ecco la nostra intervista con loro.

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Charlie Hunnam era disposto a tutto pur di ottenere la parte di Artù in King Arthur - Il Potere della Spada, persino a pagarsi un biglietto aereo per andare ai provini, a Los Angeles. Quando il regista Guy Ritchie si è dimostrato poco interessato a coinvolgerlo, tuttavia, l'attore inglese non si è scoraggiato:

C'erano tre attori molto famosi in lizza per la parte, perciò gli ho fatto una proposta: "Mettici tutti e quattro in una stanza a combattere. Il primo che uscirà da quella porta otterrà il ruolo". La mia idea deve essergli piaciuta, perché ha sorriso e ha detto "Ok, va bene!".

Alla fine Charlie ce l'ha fatta, sconfiggendo rivali temibili come Henry Cavill (che aveva già lavorato con Guy Ritchie in Operazione U.N.C.L.E) e Michael Fassbender. Una bella soddisfazione, che ha richiesto una lunga preparazione fisica:

Artù è un ragazzo di strada, cresciuto facendo a botte e allenandosi molto. Ho messo su almeno dieci chili di muscoli. L'aspetto più tosto è stato rispettare una dieta ferrea, perché non potevo più mangiare tutto quello che volevo. Ogni giorno sollevavo un'infinità di pesi e facevo moltissimi esercizi per gli addominali.

Il risultato, strepitoso, è sotto gli occhi di tutti. A prendere parte agli allenamenti, insieme agli attori, c'era anche lo stesso Guy Ritchie, che nella vita pratica Ju Jitsu e arti marziali. Come ci ha spiegato lui stesso nel corso della nostra intervista:

Ci sono due cose che succedono sempre sul set di un film: ingrassi molto oppure dimagrisci. Anzi, mi sbaglio, in realtà ingrassi oppure rimani del tuo peso. Insomma, non si dimagrisce mai! Sul set c'era una palestra mobile, che si spostava ovunque. Questo rende tutto più facile, se decidi che ti allenerai un po' ogni giorno. E poi, quando sei circondato da dieci uomini molto competitivi, finisci per diventarlo anche tu.

Secondo Charlie Hunnam, la storia di King Arthur parla un linguaggio universale:

Il suo è un viaggio simile a quello di Luke Skywalker in Star Wars, di Beowulf o di altri personaggi di questo tipo. Non ho mai pensato alla storia di re Artù come se fosse legata solo alla cultura britannica. Grazie alle idee e ai temi che esplora, anzi, diventa molto più universale.

King Arthur - Il Potere della Spada è nelle sale italiane, distribuito da Warner Bros. Pictures

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