I videogiochi anni '90 migliori di sempre

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Da Metal Gear Solid ai Pokémon, ecco i dieci videogiochi che hanno scritto la storia degli anni '90.

Mosaico videogiochi anni '90

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In questa classifica andremo alla (ri)scoperta dei cinque giochi che hanno fatto la storia degli anni '90, riportando in vita titoli indimenticabili del calibro di Tomb Raider e Metal Gear Solid, senza dimenticare il glorioso Super Mario 64. Che siate giocatori appassionati o semplici neofiti del medium mettevi comodi e lasciatevi trasportare dai ricordi, anche se l'irrefrenabile voglia di rigiocare queste inestimabili perle videoludiche probabilmente vi terrà incollati allo schermo per tutta la giornata.

10 - Metal Gear Solid

Ideato dalla brillante mente di Hideo Kojima e sviluppato da Konami, Metal Gear Solid entra nella storia del videogioco per via della sua peculiare capacità di riscrivere le dinamiche del genere stealth. Distribuito nel 1998 segna anche l'arrivo della saga di Metal Gear sulle console di nuova generazione, e di conseguenza accaparra milioni e milioni di fan.

Il gioco racconta l'avventura dell'agente speciale Solid Snake, che dovrà infiltrarsi nella base nucleare segreta di Shadow Moses per sconfiggere un gruppo di terroristi guidati dal fratello (Liquid Snake), intenzionati più che mai a utilizzare le potentissime armi di cui sono entrati in possesso conquistando la base. La storia si rivelerà un mix di azione, emozione e sopratutto scene talmente epiche da rimanere nell'immaginario comune per decenni, fino ad arrivare ai giorni nostri.

9 - Tomb Raider

Uscito nel 1996, Tomb Raider è la pietra miliare del genere action-adventure, grazie alla sua straordinaria dose di esplorazione, enigmi e avventura. Da sottolineare l'intera realizzazione in 3D, una vera eccezione per l'epoca ed enorme motivo di vanto per lo studio di sviluppo che creò il gioco, ovvero Core Desing.

Immagine di copertina retail di Tomb Raider

Lara Croft è un'intraprendente avventuriera britannica che verrà ingaggiata per recuperare una misteriosa reliquia chiamata "Scion". Ovviamente la vicenda prenderà una piega inaspettata e saremo chiamati a scampare dai peggiori pericoli ambientali e umani. I punti di forza di questo prima capitolo dedicato a Lara erano sicuramente l'enorme varietà di ambienti e location visitabili ed esplorabili, oltre che una certa cura e raffinatezza in termini di gameplay che prima di allora era totalmente inedita. Se avete intenzione di entrare solamente ora in contatto con questo storico gioco, sappiate che avete l'occasione di farlo comodamente dal vostro browser.

8 - Super Mario 64

Sempre nel 1996 arrivò Super Mario 64, il gioco che rivoluzionò il genere platform. Il titolo Nintendo teletrasportò il buon Mario in un inedito mondo tridimensionale, variegato e denso di colori. Il suo successo planetario influenzò in modo indelebile tutte le produzione future, diventando così il capostipite di una nuovo ondata di giochi che arrivarono negli anni successivi.

La storia di Super Mario 64 è molto semplice e di immediata comprensione: invitato a castello dalla Principessa Peach, Mario scopre che in realtà quest'ultima è stata rapita dal suo acerrimo nemico Bowser, che oltre ad aver imprigionato la dolce Principessa si è impossessato del Castello e ha utilizzato il Potere delle Stelle per creare dei portali magici che conducono ai vari mondi del regno. Da qui avrà inizio la nostra avventura, dove Mario sarà chiamato a rimbalzare da uno stage all'altro per recuperare quante più stelle possibili per sconfiggere Bowser e salvare la Principessa.

7 - Resident Evil 2

Uscito nel 1998 e conosciuto in Giappone come Biohazard 2, Resident Evil 2 è il secondo capitolo della saga sviluppata da Capcom e uno dei migliori esponenti del genere survival-horror. Entra di diritto nella classifica perché, rispetto alla prima incarnazione del brand, riesce a migliorare molte delle sue caratteristiche principali, proponendo un gameplay difficile ma iconico, che sarà poi la colonna portante del futuro della saga. La giusta varietà di azione, violenza, ricerca di risorse ed enigmi impegnativi lo faranno diventare vero e proprio cult per il genere, oltre che per gli appassionati della saga zombie videoludica più famosa di tutte. Il settimo capitolo, uscito quest'anno, ha segnato una svolta epocale per la serie, proponendo un gameplay in prima persona totalmente coinvolgente e sicuramente spaventoso. L'operazione ha riscosso un discreto successo, tant'è che si sta già parlando di un ottavo capitolo.

Raccoon City sarà il centro delle vicende, città invasa dall'epidemia zombie creata dall'Umbrella Corporation, misteriosa azienda che con il passare del tempo paleserà sempre di più le sue intenzioni. In tutto questo trambusto si intrecciano le storie di Claire Redfield e Leon Kennedy, uno sfortunato poliziotto del dipartimento di Raccoon City che suo malgrado vivrà questa situazione durante il suo primo giorno di lavoro. Il carisma e le caratteristiche di Leon lo renderanno uno dei personaggi indiscutibilmente più amato dai fan. 

6 - Pokémon Rosso e Blu

Anni '90 vuol dire anche Game Boy, e allora non potevano mancare le prime incarnazioni in formato videogames dei mostriciattoli più amati di sempre. Pokémon Rosso e Blu arrivarono entrambi nel 1996 e furono accompagnati da un'ondata di entusiasmo generale: un gioco di ruolo tascabile, spinto e sostenuto dalla voglia irrefrenabile di collezionare tutti e quanti i Pokémon di prima generazione. Sviluppato anch'esso da Nintendo fece da apripista all'esplosione del brand, che è arrivato fino ai giorni nostri con capitoli sempre più complessi e completi.

Charizard e Blastoise nelle copertine di Pokemon Rosso e Blu

Dopo aver scelto il nostro Pokémon da uno dei tre starter disponibili, il nostro protagonista, Rosso, si avventura nella regione di Kanto con l'obbiettivo di conquistare tutte le Palestre e diventare il nuovo Campione della Lega. Se a quei tempi eravate ragazzini allora vi ricorderete benissimo i pomeriggi passati con la testa china sul Gameboy intenti a scovare ogni segreto e anfratto delle meravigliose ambientazioni in bianco e nero: un'esperienza così unica che ancora oggi è in grado di regalare qualcosa di memorabile.

5 - Crash Bandicoot

L'arrivo sul mercato della ormai datata Playstation segnò anche l'invasione di giochi prettamente diretti ad un pubblico di età molto giovane, e Crash Bandicoot era proprio uno di questi. Uscito nel 1996 e creato da una software house che non smise più di migliorarsi (Naughty Dog), Crash Bandicoot spianò la strada al simpatico protagonista di questa serie che, dopo il primo capitolo, subì una vera e propria crescita costante; nonostante questo primo capitolo non sia forse il migliori di tutti, è comunque il più importante dal punto di vista storico.

Crash è un simpatico essere antropomorfo che si darà battaglia con lo spietato dottor Neo Cortex, intenzionato a conquistare il mondo. Pochi ricordano alla perfezionE la trama di Crash Bandicoot, ma è più che normale: il grande pregio del gioco risiedeva più nel gameplay tanto semplice quanto divertente, oltre che alla caratterizzazione del mondo di gioco, vivo e dipinto da una tavolozza di colori quanto più accesi possibile. Se invece siete fan di vecchia data e non avete bisogno di scoprire solo oggi il simpatico marsupiale, sappiate che questo giugno è in arrivo una versione remake dei primi tre capitoli, che promette - oltre che una rinnovata veste grafica - anche qualche novità strutturale.

4 - The Secret of Monkey Island

Prodotto da LucasArts e ideato dal mitico Ron Gilbert, The Secret of Monkey Island (1990) è il primo di una serie di cinque giochi dedicati all'aspirante pirata Guybrush Threepwood. Questa iconica produzione anni '90 divenne in breve tempo il fondamento di un'incredibile community di appassionati che si strinse attorno all'iconico ideatore della serie, ma anche alle vicende del protagonista che grazie alla sue ironia e al suo carisma conquistò il cuore di tutti. Si tratta sostanzialmente di un'avventura grafica mediamente complicata, condita da una qualità narrativa quasi inedita per il genere e pervasa da un forte senso dell'umorismo e sopratutto ricca di citazioni.

Guybrush è un aspirante pirata che, una volta arrivato sull'isola caraibica di Melée, si troverà costretto a superare tutta una serie di prove prima di portare a termine il suo obbiettivo. Ovviamente i risvolti saranno molteplici, e lo sprovveduto protagonista verrà coinvolto in una forsennata caccia al tesoro e tante altre situazioni grottesche ma incredibilmente coinvolgenti. È uno di quei giochi che vi consigliamo assolutamente di recuperare, complice anche una versione restaurata che dona un look più moderno a questa fantastica e immortale produzione.

3 - The Legend of Zelda: Ocarina of Time

Medaglia di bronzo dedicata a una delle avventure più celebri e riuscite di Link, storico protagonista della serie. Ocarina of Time uscì in Europa nel 1998 su console Nintendo, e si tratta sostanzialmente di un gioco action all'interno di un setting open world. Di quest'incredibile titolo tutti ricordiamo le atmosfere fatate, i viaggi nel tempo, il gameplay riuscitissimo e una colonna sonora davvero ispirata. Se siete rimasti incantati dall'acclamato e recente Breath of the Wild, allora è il momento giusto per recuperare anche questo capitolo, certamente più datato, ma ugualmente magico.

Il nostro scopo sarà quello di salvare la bellissima regione di Hyrule e la principessa Zelda da una temibile minaccia, e per raggiungere questo scopo dovremmo davvero impegnarci a fondo. Zelda è ricordato anche per la sua trama fiabesca e iconica, costellata da personaggi ricorrenti e molto empatici verso il giocatore.

2 - Half Life

Secondo gradino del podio per lo shooter con protagonista l'intrepido Gordon Freeman, fisico teorico impiegato presso la struttura di ricerca Black Mesa, nel Nuovo Messico. Sviluppato da Valve e pubblicato nel 1998, divenne famoso per la sua capacità di unire la qualità di un gameplay shooter molto rifinito a una trama ben scritta e coinvolgente, inedita per giochi del genere. Il titolo ebbe un seguito, Half-Life 2, che ottenne anch'esso molto successo; da anni invece si specula su un possibile terzo capitolo, mai arrivato e che probabilmente non arriverà mai.

In seguito a un esperimento andato storto, il dottor Gordon Freeman dovrà tentare di chiudere uno squarcio dimensionale che ha portato dei minacciosi alieni, gli Xen, nel nostro mondo. Il gioco alterna sequenze nella base di Black Mesa ad altre ambientate nel pianeta d'origine degli alieni; fra scontri mozzafiato, uno sviluppo narrativo interessante e un mondo di gioco davvero ben caratterizzato, conquista il cuore dei giocatori e della critica. Secondo molti addetti ai lavori, Half-Life fece da vero e proprio spartiacque per il genere sparatutto, cambiando per sempre la percezione e lo sviluppo dei giochi votati allo shooting, ora più coraggiosi nel proporre anche storie accattivanti.

1 - Final Fantasy VII

Quando si parla di videogiochi anni '90, molti player dell'epoca tornano indietro con la memoria per riesumare le vecchie glorie, e molto spesso il primo nome che salta fuori è Final Fantasy VII. Distribuito in Europa nel 1997 e sviluppato da Square, fu il primo capitolo della saga realizzato con computer grafica 3D. Tra le peculiarità di quest'incredibile JRPG sottolineiamo senza dubbio la trama, lo spessore dei personaggi e le meravigliose musiche scritte da Nobuo Uematsu.

La storia di FFVII è anche - e sopratutto - la storia di Cloud Strife, protagonista del gioco nonché mercenario facente parte dell'organizzazione ribelle AVALANCHE, dedita alla distruzione della famelica compagnia Shinra. Come al solito il plot iniziale verrà completamente ribaltato, e la forza e il coraggio di Cloud verranno messe a dura prova da quello che è senza dubbio l'antagonista più riuscito dell'intera saga, il leggendario Sephiroth. Gli enormi elogi ricevuti lo portarono ad entrare nella storia per via delle sue dieci milioni di copie vendute, ancor'oggi record assoluto per la saga. È tra l'altro in cantiere un remake di questo settimo episodio, che dovrebbe uscire nel 2018; il nostro consiglio però è di recuperare al più presto la versione originale, capace di trasmettere emozioni davvero uniche.

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