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A Cannes 70 i registi deludono, Nicole Kidman e Isabelle Huppert no

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22 maggio. A Cannes 70 è una giornata di sorprese per lo più negative. grandi registi i cui film sono stati presentati in queste ore per la Palma d'Oro deludono le aspettative, ma sul red carpet Isabelle Huppert e Nicole Kidman risplendono.

Isabelle Huppert a Cannes 70

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Mentre l’attenzione del mondo è concentrata sull ritorno in TV di Twin Peaks, il capolavoro televisivo di David Lynch, a Cannes le grandi star e i registi della Croisette sorprendono sì, ma in negativo, con pellicole meno incisive del solito. Oggi 22 maggio è stata una giornata piuttosto fiacca per la corsa alla Palma d'Oro, che ancora non ha visto un film davvero capace di imporsi come favorito da battere. 

Isabelle Huppert al photocall odierno di Cannes 70HDGettyImages
Isabelle Huppert porta un po' di colore in una giornata di concorso davvero grigia.

In compenso i brividi continuano a darli allarmi bomba e incidenti di scaletta, con un'edizione del festival più travagliata e pasticciona della media. Vediamo dunque ha fatto cilecca oggi in concorso. 

Michale Haneke presenta Happy End a Cannes 70

Haneke si circonda di attori feticcio (Louis Trintignant e Isabelle Huppert) e tira fuori una sorta di sequel di Amour, il film che gli valse l’Oscar e la Palma d’Oro qualche anno fa. Il responso della critica a questo Happy End però è stato quasi unanime: è di certo un’opera in cui è riconoscibile la mano del grande cineasta austriaco, sempre incisivo e tagliente, ma la pellicola è purtroppo meno riuscita del solito.

Come in Amour, Louis Trintignant è il padre di Isabelle Huppert, tanto che in molti hanno parlato di sequel involontario. Stavolta però i due fanno parte di una famiglia altolocata e davvero ricchissima, che vive la propria vita anaffettiva e talvolta crudele nei sobborghi di Calais, incurante della crescente emergenza migranti che mette in crisi l'accoglienza in città. La cattiveria con cui Haneke ritrae il peggior lato degli esseri umani è ancora tutta lì, ma la sferzante critica sociale o il suo umorismo nerissimo sono meno graffianti del solito. Peccato, dati i nomi coinvolti.

Yorgos Lanthimos spiazza Cannes 70 con The Killing of a Sacred Deer

Il nuovo film del cineasta meno rassicurante in concorso è prodotto dalla A24 di Moonlight ed è già nelle mani di Lucky Red, che lo distribuirà in autunno in Italia. Qui però più che di delusione bisogna parlare di film spiazzante. Lascia il pubblico costernato non è una novità per il regista Yorgos Lanthimos, che fin dai tempi di Alps e The Lobster ci ha abituato a sentirci smarriti e esposti guardando i suoi lavori, molto criptici e involuti.

La sorpresa qui è opposta e non è piaciuta ai fan del regista, tanto che The Killing of a Sacred Deer ha raccolto tanti fischi quanti applausi. Non sono mancati però giornalisti che hanno amato il suo nuovo film, che vede il ritorno di Colin Farrell come protagonista. La pietra dello scandalo è proprio il livello di autorialità della pellicola: molti non gli hanno perdonato un film quasi commerciale e accessibile, che sostituisce le parti criptiche con spunti di gusto horror.

Sul red carpet arriva il secondo dei numerosi impegni di Nicole Kidman in Croisette: è infatti proprio lei la protagonista del thriller sopra le righe di Lanthimos, insieme a Colin Farrell. I due attori sullo schermo funzionano così bene insieme che li ritroveremo di nuovo insieme in un film in concorso. Sul red carpet è già lei la regina, con un look romantico e con un sorriso perennemente stampato sul volto. A quanto pare le cose con Keith Urban vanno a gonfie vele. Anche sul red carpet serale si abbracciano e baciano con grande affetto!

La trama di The Killing of a Sacred Deer ruota intorno a un adolescente morbosamente ossessionato dal medico chirurgo che ha operato suo padre, senza riuscire a salvargli la vita. Una volta entrato nella sua vita, escogiterà un gioco crudele per vendicarsi di quanto successo.

Convince solo a tratti The Day After di Hong Sang-soo a Cannes 70

Dove essere il film più autoriale arrivato dall’Oriente a Cannes 2017. Il regista sudcoreano che lo presenta è così amato tra i cinefili (e i selezionatori della Croisette) che presenta ben due pellicole in kermesse, una con protagonista Isabelle Huppert, regina del cinema francese e già protagonista di giornata con Happy End. Invece in questa giornata fiacca anche Hong Sang-soo ha finito per deludere la critica con un film interessante ma inoffensivo, girato in un bianco e nero ricco di alture ma povero di sostanza.

Le premesse invece erano notevoli: The Day After è una storia di tradimenti e passionalità che racconta una giornata vertiginosa di una moglie tradita. Quando la protagonista trova una lettera dell’amante dell’ex marito, si precipita nel suo ufficio per affrontare la rivale; finisce però per scambiare una nuova assunta per la donna: le conseguenze saranno drammatiche per entrambe.

Nella speranza che domani il concorso sia meno deludente (magari grazie alle attesissime anteprime televisive), vi invito a continuare a seguirci col nostro speciale giornaliero, il video diario da Cannes 70 e gli articoli dedicati.

Domani ci attende un’altra giornata all’insegna di Nicole Kidman, non mancate!

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