Mass Effect: serie congelata dopo il flop di Andromeda

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Secondo una fonte interna BioWare, l'insuccesso di Mass Effect: Andromeda ha costretto Electronic Arts a congelare lo sviluppo di eventuali sequel della serie

Il protagonista di Mass Effect Andromeda all'interno di uno scenario del gioco

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Brutte notizie per i fan di Mass Effect: secondo fonti interne BioWare la serie è stata congelata per via del flop commerciale dell'ultimo capitolo, Andromeda. Questo non significa necessariamente che non vedremo mai più un nuovo capitolo della celebre saga sci-fi, ma che più semplicemente eventuali sequel rimarranno in stand by fino a data da destinarsi.

A sostegno (e conferma) di questa notizia ci sarebbe la riorganizzazione di BioWare Montreal, lo studio che si è occupato di Andromeda, da sede di sviluppo per progetti maggiori a semplice studio di supporto. Moltissimi dipendenti infatti sono stati trasferiti a EA Motive, anch'esso con sede in Canada ma incaricato del progetto Star Wars Battlefront II.

Dopo queste indiscrezioni, è arrivato un comunicato stampa ufficiale da parte di EA che conferma la ristrutturazione organica nei team BioWare ma che al contempo rassicura i fan in merito al supporto ad Andromeda, da poco aggiornato con la patch 1.6. Nessuna comunicazione invece in merito al brand di Mass Effect, ma tutti questi movimenti e ricollocazioni del personale lasciano presupporre che comunque il publisher non sia soddisfatto del percorso che il suo gioco ha avuto sul mercato.

Mass Effect: Andromeda è davvero un flop?

Arrivato sul mercato il 21 marzo scorso, Mass Effect: Andromeda ha raccolto pareri abbastanza disomogenei da parte della critica, raccogliendo valutazioni che spaziano dal 9 al 6,5. Quando videogiochi contenutisticamente enormi come Andromeda ricevono voti cosi vari, significa che molto spesso il problema risiede nella percezione o nelle aspettative. Tutto sommato, però, considerare fallimento un gioco capace comunque di accendere il cuore di molti appassionati è forse molto azzardato.

È anche vero però che Andromeda non ha avuto vita facile sin dai periodi precedenti alla release del gioco, quando scoppiarono polemiche in merito alle animazioni facciali del gioco e, sopratutto, in merito alla persona responsabile del fatto. Quando un prodotto finisce nel turbine della discussione antecedentemente al suo arrivo sugli scaffali molto spesso il risultato finale, in termini di vendite, viene già parzialmente compromesso, distorcendo (o comunque facendo partire prevenuti) la visione di un pubblico oggigiorno ormai molto esigente, sopratutto in termini di qualità grafica.

Certo, con questo non stiamo dicendo che Andromeda sia un gioco perfetto, anzi, ha molti difetti alcuni dei quali macroscopici. Ma forse queste mancanze sono state valutate troppo ferocemente dai consumatori che, in qualche modo, sono anch'essi complici di questa presa di posizione molto forte da parte di EA. Ovviamente si sarebbe potuto evitare questo scenario semplicemente riversando più cura nei dettagli nei confronti di un brand che ha fatto la storia dei videogame e che avrebbe meritato più attenzione, ma Andromeda rappresenta comunque un nuovo inizio per la saga, e questo compito lo svolge molto bene. Sopratutto dal punto di vista ludico, con un combat system davvero ottimo e una stratificazione in termini di attività che non può non che lasciare più che soddisfatti.

Insomma BioWare ha fatto sicuramente un buon lavoro, non perfetto, ma certamente più che accettabile e, forse, il congelamento della serie è uno scenario immeritato se prendiamo in considerazione il risultato finale e, sopratutto, le enormi potenzialità che il futuro ci avrebbe -e può ancora- riservarci. 

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