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“Mi sarebbe piaciuto che avesse conosciuto Kate”: il Principe William parla di Diana

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Il Duca di Cambridge si racconta alla rivista inglese GQ e affronta temi delicati come la morte della madre, le malattie mentali e l’importanza della famiglia.

William insieme a sua moglie Kate e ai figli George e Charlotte

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Apre il cuore in pieno stile materno, e non si nasconde dietro il proprio titolo, il Principe William durante una lunga e intima intervista per la rivista inglese GQ.

Tra una foto e l’altra, le prime domande non potevano non ricadere su di lei… Lady Diana e il suo ricordo. A 20 anni dalla sua morte, avvenuto il 31 agosto 1997 a Parigi a causa di un terribile incidente stradale, il primogenito ne parla per la prima volta.

William non nasconde l’emozione nel parlare di sua madre in pubblico dopo tantissimo tempo. Ormai è un uomo con una propria famiglia e con delle grandi responsabilità, ma il rammarico di non poter ricevere l’approvazione della madre è ancora molto forte:

Mi sarebbe piaciuto che avesse conosciuto Catherine e che avesse visto crescere i nostri figli. Mi rende davvero triste il fatto che non la conosceranno mai. 

Heads Together

Abbandonando per un momento la figura iconica della compianta Principessa, l’intervista prosegue sul progetto che sta portando avanti William con Kate e il fratello, il Principe Harry. Heads together.

Questa campagna di sensibilizzazione sul disagio psichico e sui diversi mezzi per affrontarlo, ha come obiettivo sfatare il tabù che avvolge le malattie mentali e fornire aiuti concreti a chi soffre in silenzio. Il Principe William, proprio in conseguenza del suo passato tragico e del percorso psicologico da lui intrapreso, si è mostrato molto interessato ad affrontare questo tema insieme a personaggi influenti come Lady Gaga qualche settimana fa.

William e l'immagine di Lady Gaga nella chat del computer

Nell’intervista William ha posto anche l’accento sul silenzio e la solitudine che avvolgono tutte le persone che soffrono questi disagi e di come le famiglie, così come l’intera società, evitino di parlarne anche nell’intimità delle mura domestiche:

Non riesco a capire come le famiglie, anche dietro le porte chiuse, abbiano difficoltà a parlarne. Sono scioccato di quanta paura abbiamo ancora di parlare dei nostri sentimenti. 

Lady Diana a 20 anni dalla morte

Il discorso non poteva che ritornare sulla figura materna, rimasta impressa nei cuori di tutti, e sull’imminente anniversario della morte. E William, come solo un figlio di Diana poteva fare, con molta naturalezza ammette la fortuna di poterne parlare serenamente adesso, dopo un lavoro psicologico durato 20 anni.

Ripropone il suo dolore, il dolore di un figlio che perde la propria madre a 15 anni e che non può vivere privatamente. Forse è proprio questo che gli è mancato maggiormente, la possibilità di metabolizzare il lutto in maniera intima e solitaria, a causa dell’ingombrante titolo reale.

William e la sua famiglia

Ma adesso William è un uomo, ha sposato una bellissima donna e ha due splendidi bambini, George e Charlotte, e GQ conclude la sua intervista mostrando la figura del Principe come padre.

William ammette subito l’importanza della sua famiglia e la forza che questa gli dà anche sul lavoro e sulle scelte di tutti i giorni. Ha come ambizioso obiettivo quello di creare un mondo sicuro e sereno nel quale far vivere i propri figli…. al di fuori delle mura reali.

Si rende conto che sarà difficile realizzare questo sogno, ma la determinazione fa parte del suo DNA e le cose impossibili non hanno mai fermato la madre e di certo non fermeranno il figlio.

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