FoxLife

Il vestito dei libri, la recensione: il nuovo libro di Lahiri Jhumpa

di -

Un libro indossa spesso e volentieri un vestito: la sua copertina. La maggior parte delle volte però è un vestito sbagliato o poco appropriato. Scopriamo questo strano mondo dalla recensione de Il vestito dei libri del Premio Pulitzer Lahiri Jhumpa!

Primo piano della scrittrice Lahiri Jhumpa

13 condivisioni 0 commenti 5 stelle

Share

Il vestito dei libri del Premio Pulitzer Lahiri Jhumpa non è un romanzo. Il libro si compone di varie riflessioni intervallate e rese concrete attraverso esperienze di vita vissuta, in prima persona, dalla scrittrice.

Il libro si lascia leggere con molto interesse per la tematica particolare che riguarda il significato delle copertine dei libri. Con questo testo, inoltre, l'autrice mostra una parte intima e molto personale della sua vita.

Lahiri Jhumpa conduce il lettore nel mondo dei libri e parla della loro importanza, osservando le varie parti che compongono questo oggetto. 

La copertina di un libro, ad esempio, ha la stessa funzione di un vestito che decidiamo di indossare. Quando scegliamo un abito piuttosto che un altro cerchiamo di mostrare la nostra personalità e il nostro carattere perché l'abito in qualche modo parla di noi. Allo stesso modo la copertina di un libro dovrebbe rispecchiare o rappresentare il senso e l'anima della storia scritta al suo interno.

La scrittrice e Premio Pulitzer Jhumpa Lahiri

Spesso, però, la copertina si rivela essere un vestito che calza male alla storia o che non è adeguato all'occasione. L'errore di una copertina inappropriata non solo crea delle false aspettative nel lettore che ha acquistato il libro ma, spesso, svilisce il contenuto delle pagine, non rendendogli giustizia.

La copertina giusta è come un bel cappotto, elegante e caldo, che avvolge le mie parole mentre camminano per il mondo, mentre vanno ad un appuntamento con i miei lettori. La copertina sbagliata è un costume ingombrante, soffocante. Oppure una maglia troppo leggera, inadeguata.

Quante volte avete acquistato un libro senza conoscere l'autore ma solo perché siete stati catturati da una copertina accattivante, magari anche dalla quarta di copertina, e una volta iniziata la lettura le vostre aspettative sono crollate come un castello di sabbia per la delusione? Perché può accadere questo?

La risposta è semplice per Lahiri Jhumpa: non è solo semplicemente una questione di marketing ma è, soprattutto, una non-conoscenza diretta tra chi decide o crea le copertine e chi scrive il libro. Spesso chi decide la copertina non sa nulla dell'autore, si limita a leggere qualche pagina del libro e, dopo, sceglie che tipo di immagine dare al prodotto.

La copertina conferisce al libro non solo un'identità ma due. Introduce un elemento espressivo che prescinde dal testo. C'è quello che dice il libro, e quello che dice la copertina. Ecco perché si può si può amare la copertina e odiare un libro, e viceversa.

Il vestito dei libri apre al lettore uno spiraglio su questo oggetto: il libro si compone di vari elementi, minuzie e particolari che, spesso, sfuggono all'attenzione del futuro lettore. Dietro la struttura estetica dei libri e delle copertine c'è un vero e proprio mondo che è conosciuto, per lo più, dagli esperti del settore. 

La copertina de Il vestito dei libri di Jhumpa Lahiri  Copyright Guanda Edizioni

Il vestito dei libri: il duplice significato della copertina

Che cos'è e cosa rappresenta la copertina di un libro? È semplicemente un involucro estetico?

Ci sono due modi diversi per guardare e considerare la copertina di un libro. Se è Lahiri Jhumpa che osserva la copertina di un suo libro, per lei, questo momento rappresenta un addio.

Una copertina appare solo quando il libro è terminato, solo quando sta per fare il suo ingresso nel mondo. Segna la nascita del libro, e dunque la fine del mio percorso creativo. Conferisce al libro un sigillo d'indipendenza, una vita propria. Benché esista per proteggere le mie parole, l'arrivo della copertina, facendo da ponte tra me e il pubblico, mi fa sentire vulnerabile.

Per il lettore, invece, la copertina di un libro rappresenta il primo contatto visivo con l'opera, quel determinato libro viene scelto con lo sguardo. Questo primo approccio crea delle aspettative e non solo perché è stato scelto tra tanti altri ma, perché l'immagine è un'altra forma di comunicazione che lascia parlare le sensazioni.

Il vestito dei libri: il duplice messaggio dietro la similitudine della copertina con il vestito

Tra le pagine de Il vestito dei libri si impara a scoprire o a definire, per chi già la conosce, l'animo e la vita di Jhumpa Lahiri. L'utilità della copertina in quest'opera letteraria viene spesso paragonata dalla scrittrice ad un abito. Questa similitudine utilizzata nel testo vuole raccontarci qualcosa di molto più intimo e meno speculare alla semplice argomentazione del libro. Il senso di non-pertinenza della copertina con il testo del libro, ad esempio, per la scrittrice è simile alla stessa sensazione di inadeguatezza che provava da piccola. 

La copertina inglese de Il vestito dei libri Jhumpa LahiriHDCopyright Bloomsbury Edizioni

Jhumpa Lahiri ha origini indiane, è nata a Londra ma è cresciuta ed ha vissuto negli Stati Uniti. Il suo aspetto che svelava le sue origini e le usanze che la sua famiglia continuava ad avere anche lontano dall'India, la rendevano palesemente straniera. I suoi genitori non potevano comprarle dei vestiti alla moda e, spesso, veniva derisa dalle sue compagne di classe per il suo abbigliamento strambo e non al passo con i tempi. 

Jhumpa Lahiri, a quell'età, avrebbe preferito indossare una divisa per potersi confondere con gli altri. Questa sensazione di non appartenere a nessun luogo in particolare non l'abbandonava mai.

Anche quando andava a Calcutta per i suoi cugini lei era straniera perché il suo abbigliamento americano era diverso dal loro. Questa stessa sensazione veniva avvertita dalla scrittrice, soprattutto, quando sua madre la obbligava ad indossare gli abiti tipicamente indiani.

Non appena indossavo quei vestiti mi sentivo ancora più diversa. Sentivo addosso un'identità imposta.

Questo senso di inadeguatezza è lo stesso che la scrittrice sente ed avverte quando la copertina di un suo libro non è conforme al lei o alle sue parole. Questo è solo un assaggio di ciò che è contenuto all'interno del libro di Jhumpa Lahiri.

Vi siete mai chiesti, ad esempio, perché la copertina di uno stesso libro cambia da Stato a Stato? Per scoprirlo bisognerà leggere Il Vestito dei libri di Jhumpa Lahiri, pubblicato da Guanda a gennaio 2017.

Se siete alla ricerca di altre novità da leggere: ecco i 10 libri usciti a maggio 2017 e che non dovete assolutamente perdervi.

Buona lettura!

Share

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.