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J.R.R. Tolkien: la storia di Beren e Lúthien arriva in Italia

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Dopo cent’anni, Tolkien ha ancora una storia da raccontare ed è quella inedita di Beren e Lúthien che lo salvò dalla guerra.

La copertina di Beren e Luthien

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È passato un secolo da quando J.R.R. Tolkien scrisse la meravigliosa storia di Beren e Lúthien. Si tratta di un racconto rimasto nascosto dal 1917 e che ha rivisto la luce grazie a Christopher Tolkien. Il figlio del famoso autore de Il signore degli Anelli è riuscito a rispolverare una storia vecchia di cent’anni e a darle giustizia.

La copertina del nuovo romanzo di TolkienGiunti
Beren e Lúthien, il nuovo romanzo di JRR Tolkien

Cogliendo la palla al balzo dell’anniversario del romanzo postumo “I figli di Húrin”, la casa editrice inglese Harper Collins non si è lasciata sfuggire un bottino tanto ambito e ha immediatamente mandato in stampa i nuovi volumi firmati Tolkien. E adesso la nuova avventura di Beren e Lúthien è arrivata anche in Italia, grazie alla casa editrice Bompiani (Giunti Editore).

Beren e Lúthien sono J.R.R. ed Edith

Scatto di JRR TolkienHDBBC
JRR Tolkien e il legame indissolubile con Beren

Beren e Lúthien è una storia d’amore strettamente personale all’autore, che la scrisse di ritorno dalle trincee della Prima Guerra Mondiale. Tolkien tentò di esorcizzare i ricordi dolorosi di quella terribile sventura e tramutarli in una storia d’amore nella Terra di Mezzo.

Immedesimandosi nel personaggio di Beren, l’autore ha conferito a sua moglie Edith il ruolo di Lúthien. Mentre Beren è un semplice mortale, Lúthien viene raffigurata come una bellissima elfa nobile oltretutto immortale. Il loro amore si costruisce in un ambiente ostile ed è costellato di grandi difficoltà, ma è grazie a questa stesura che Tolkien ha reso omaggio alla moglie e alla loro storia d’amore. Non è un caso che sulla lapide dei coniugi siano stati incisi anche i nomi dei personaggi: Beren e Lúthien erano Tolkien ed Edith su carta.

La tomba di Tolkien al cimitero di OxfordBBC
La lapide di Tolkien e sua moglie Edith

Quando tornò dalle trincee, malato dalla febbre di trincea, trascorse tutto l'inverno in convalescenza.

John Garth, il più importante studioso di Tolkien, è stato colui che ha rivelato a BBC le vere motivazioni che hanno permesso all’autore di realizzare il romanzo.

Aveva perso due dei suoi più grandi amici in trincea e potete immaginare quanto potesse essere distrutto sia fisicamente che moralmente.

Garth ha raccontato un dolce aneddoto che probabilmente avrà stuzzicato l'immaginazione dell'autore, ricordando Edith danzare in una radura piena di fiori bianchi.

Il signor Tolkien avvertì quel tipo di gioia che sapeva per certo non avrebbe più avuto modo di provare.

Christopher Tolkien, che oggi ha 92 anni, ha curato di proprio pugno il romanzo accertandosi che la storia di suo padre restasse così come l'aveva scritta.

Tolkien, che è seppellito con la moglie nel cimitero di Wolvercote a Oxford, è riuscito nell'impresa a cui, nella maggior parte, auspicano tutti gli scrittori: rendere, tramite la carta, la propria storia d'amore infinita.

Fonte: Lettera43

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