For All The Players: PlayStation sponsorizzerà il Gay Pride 2017 di Londra

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In occasione del Pride 2017 di Londra, Sony scenderà in campo a favore della lotta per i diritti LGBT. Il marchio PlayStation diventa così sponsor ufficiale della manifestazione rainbow.

I simboli della PlayStation si colorano rainbow

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Tutti i videogiocatori, di qualsiasi sesso, età, credo religioso, etnia e orientamento sessuale, guardano al 13 giugno con giustificata eccitazione.

Il motivo è intuibile, si tratta della data in cui aprirà ufficialmente i battenti l'E3 2017 di Los Angeles, la più grande e attesa fiera di settore dell'anno. Una kermesse votata al gaming in senso stretto, scelta dalle principali aziende per presentare tutte le loro novità hardware e software - per PC, console e dispositivi mobile - attraverso conferenze dedicate

I ''gaymer'', vale a dire ragazzi, ragazze, uomini e donne appartenenti alla comunità LGBT, hanno poi un motivo in più per festeggiare. I mesi di giugno e luglio sono infatti tradizionalmente dedicati alle lotte per i diritti e all'omofobia, grazie ad un impegno che avvia un'imponente macchina organizzativa già tempo prima, per poi culminare nei Pride sparsi un po' in tutto il mondo.

PlayStation sponsor del Pride 2017 di LondraHDSony

Come si lega allora l'universo videoludico con le celebrazioni di lesbiche, gay, bisex e transessuali

Il minimo comune denominatore fa rima con Sony e con il celebre marchio PlayStation. La divisione britannica della compagnia appare come sponsor del Gay Pride di Londra del 2017, al fianco di altri colossi come Google, Facebook e Coca Cola. Il brand nipponico del gaming andrà quindi a sventolare le sue bandiere a sostegno della parata londinese dal 24 giugno al 9 luglio

L'annuncio è arrivato tramite l'account Twitter di PlayStation UK, accompagnato dall'hashtag semplice, ma di sicuro effetto , #forALLthePlayers. Non solo, anche PlayStation Access sarà della ''partita'': il canale YouTube supporterà il Pride 2017 di Londra producendo contenuti e provvedendo alla copertura durante la manifestazione.

Insomma, seppur i temi LGBT siano stati più volte toccati dai videogame - caso più recente è quello di Overwatch -, non possiamo comunque esimerci dal fare i nostri complimenti a ''mamma'' Sony.

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