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Outcast: Recensione episodio 2x09. L’oscurità si avvicina

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Il penultimo episodio della seconda stagione di Outcast prepara il terreno a un imminente scontro epocale fra le forze del Bene e del Male. Che partono avvantaggiate su molti fronti...

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Una rosa chiamata con un altro nome sarebbe sempre una rosa.

Le parole di Giles sono tanto vere quanto inopportune, perché dette con romanticismo pensando a Rose - la sua rosa, sua moglie - ma ci riportano brutalmente alla realtà: a Rose, sconvolta, che scava una fossa per seppellire un cadavere.

Ci riportano al dottor Park, l’uomo che ha sterminato il Consiglio per prendere il comando, che inizia a manifestare segni esteriori del mostro che ha dentro. Proprio come tutti gli altri.

Ci riportano alla realtà di Outcast, che ci svela dove si trovano Allison e Amber, nascoste in un motel e accudite da Bob. Spaventate, ma insieme.

Anche Kyle e il reverendo Anderson sono insieme, al cospetto di Sydney. 

In qualche modo sappiamo già che Anderson non riuscirà a fermare la sua ira, che lo ucciderà. Purtroppo, non sarà una scelta saggia: Kyle ha bisogno di informazioni da lui. Informazioni che non otterrà da lui.

Mentre l’oscurità si avvicina, Outcast si dirige a grandi passi verso il finale di stagione.

Megan è in balia delle persone che avrebbero dovuto proteggerla, e invece la tengono prigioniera. Il bambino che porta in grembo è ambito dai seguaci del Male.

Questo episodio è costruito in un modo molto preciso: la sceneggiatura alterna le varie situazioni mostrandoci peggioramenti sempre più drastici.

Tutti i personaggi a cui teniamo si trovano in pericolo. Tutti quelli che temiamo, invece, sembrano in procinto di avere la meglio.

I piani della setta - perché questo è, in definitiva - del Faro ci vengono svelati e Blake vaneggia della piccola Amber, della sua luce, delle sue visioni sul futuro.

Kyle sa che sua figlia è importante per Sidney, ma non sa perché.

Non farà in tempo a scoprirlo, mentre gli toccherà scoprire chi era il Faro più potente di lui: suo padre, Simon Barnes (che la settimana scorsa avevamo incontrato alla fine dell’episodio).

La lotta furibonda che coinvolge Kyle e Blake si conclude con la fuga di quest’ultimo: il Male, ci dice Outcast, è sfuggente.

Kyle Barnes incontra suo padre, Simon

Anche Rose Giles sfugge: sfugge alla vita, al senso di colpa per ciò che ha dovuto fare, alla paura di finire al servizio del Male.

Si uccide perché le brave persone non possono reggere al mondo che verrà. All’oscurità che li avvolge.

La mitologia della serie si arricchisce proprio in questo: gli esseri umani sono destinati a perire, mentre le persone che sono state possedute e poi esorcizzate sopravvivranno alla fusione.

Sono “immuni” agli effetti dell’imminente apocalisse.

Mentre il reverendo Anderson è di nuovo sul pulpito: tutti ai posti di combattimento

Il finale di stagione di Outcast vi aspetta lunedì prossimo solo su FOX...

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