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Il creatore de L'Attacco dei Giganti si scusa coi fan per i brutti disegni

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I disegni de L'Attacco dei Giganti non vi fanno impazzire? Non siete i soli: persino Hajime Isayama ammette di non essere troppo bravo a illustrare la sua storia.

Alcuni personaggi disegnati da Hajime Isayama

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L'Attacco dei Giganti e il suo mondo dominato da creature divoratrici di uomini hanno conquistato fan sparsi per tutto il mondo. Dopo il successo del manga, sono arrivati spin-off, una serie anime (ora alla sua seconda stagione), e diverse produzioni live-action.

Eppure, i fan della storia del giovane odiatore di giganti Eren Yaeger hanno una critica: il creatore della serie non è molto dotato in campo artistico. E Hajime Isayama è decisamente d'accordo con loro.

In un post sul suo blog ufficiale, che di recente ha catturato l'attenzione del web, il mangaka si è scusato per i "brutti disegni" offerti ai suoi lettori, che hanno sempre rappresentato il suo principale tallone d'Achille. L'occasione era un evento del settembre 2013 durante il quale Isayama firmò un centinaio di autografi corredati da schizzi dei suoi personaggi in formato super-deformed.

Mikasa, Armin, un gigante, Levi ed Eren (in basso a destra) negli schizzi di Hajime Isayama

A quanto pare, il mangaka non si sentì molto orgoglioso del risultato ottenuto. Tanto che, durante l'evento, decise persino di non offrire ai fan degli schizzi col protagonista principale del manga, troppo difficile da realizzare nei tempi limitati a sua disposizione. All'epoca, Isayama decise di limitarsi alle figure di un gigante, Mikasa, Armin e Levi.

Nonostante queste difficoltà, Isayama si divertì molto all'evento perché gli diede la possibilità di incontrare direttamente i suoi lettori. Negli anni, però, la scarsa abilità nel disegno è rimasta una preoccupazione per Isayama.

In un'intervista a BBC nel 2015 (via ANN) il creatore de L'Attacco dei Giganti racconta la genesi della sua opera, nata dopo la visione di un film in cui gli alieni mettevano sotto scacco l'intero universo.

La passione per i manga aveva portato l'autore a Tokyo a soli 20 anni per tentare la carriera di mangaka, ma all'inizio non ebbe molta fortuna. Le aziende editrici che contattava sembravano rispondergli tutte allo stesso modo: la storia era fantastica, ma i disegni lasciavano alquanto a desiderare.

Isayama si era quasi arreso a lavorare in un Internet Café quando un editor di Kodansha gli disse di essere molto interessato al suo lavoro. E lui, che all'epoca aveva problemi di auto-stima ancora più marcati, fu colto dall'incredulità. "Mi ricordo di aver pensato. 'Che c'è che non va in questo tizio?!'".

Per sua fortuna (e per la fortuna di molti fa den L'Attacco dei Giganti) quel tizio non aveva nulla di sbagliato: anzi, ci aveva visto molto lungo. Tanto che oggi, a discapito dei suoi "brutti disegni", Isayama è uno dei mangaka più in voga del momento.

E voi cosa ne pensate dello stile de L'Attacco dei Giganti?

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