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Leonardo DiCaprio e il presidente del Messico: insieme per salvare la vaquita

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Sono meno di 30 gli esemplari di vaquita, una rara specie di focena, rimasti sulla nostra Terra. Così Leonardo DiCaprio ha deciso di intervenire.

Leonardo DiCaprio incontra il presidente Nieto

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Una specie quasi estinta potrebbe avere una seconda chance grazie all'attore e paladino dell'ambiente Leonardo DiCaprio, il quale ha usato Instagram e Twitter per chiedere aiuto al governo messicano.

Il sito Mashable riporta infatti che DiCaprio ha preso a cuore la causa della vaquita, il più piccolo cetaceo del mondo e il mammifero marino più in pericolo. Nel mondo ne sono rimasti solo meno di 30 esemplari.

Tutto è cominciato quando il divo di Hollywood, premio Oscar per The Revenant, ha attirato sui social l'attenzione sulla questione vaquita, chiedendo aiuto ai suoi fan e al presidente del Messico Nieto:

Il più piccolo membro della famiglia delle focene è il mammifero marino più in pericolo del mondo. Le pratiche di pesca insostenibili e illegali hanno causato un drastico declino della popolazione delle vaquita. Meno di 30 vaquita potrebbero essere rimaste in natura e, senza azione immediata, affrontano l'estinzione imminente.

Unisciti a me e @World_Wildlife e lascia che il presidente del Messico Peña Nieto sappia che abbiamo bisogno di azioni per proteggere la vaquita oggi. Link in bio.

DiCaprio ha poi lanciato lo stesso appello su Twitter:

Con meno di 30 vaquita rimaste, è il momento di agire #SavetheVaquita.

Una risposta all'appello dell'attore non è tardata ad arrivare. Il presidente del Messico e l'attore hanno infatti firmato un accordo proprio mercoledì 7 giugno per cercare di salvare la specie in pericolo.

L'accordo raggiunto dal presidente Nieto, il magnate multimilionario di telecomunicazioni Carlos Slim e Leonardo DiCaprio, ha l'obiettivo di porre fine all'utilizzo del tramaglio (una rete da pesca disposta verticalmente che attira le prede direttamente nella trappola) nel Golfo di California, rendendo permanente un divieto precedentemente solo temporaneo.

La conferma di questo accordo arriva anche sui social dai diretti interessati:

Mentre Nieto dichiara che il Messico ha concentrato tutti i suoi sforzi per prevenire l'estinzione di questa specie, DiCaprio si dice invece onorato di lavorare con Nieto e Slim per assicurare un futuro diverso alla vita marina del Golfo:

DiCaprio posta, inoltre, un articolo di Apnews in cui si parla della loro causa. Intervistato da Apnews, il presidente Nieto ha dichiarato:

Il Messico capisce la sua responsabilità come uno dei paesi con la più grande biodiversità. Ecco perché abbiamo realizzato uno sforzo storico per evitare l'estinzione di una specie unica nel mondo e anche per proteggere importanti ecosistemi.

Ed anche DiCaprio su Apnews ha ribadito l'importanza di questo intervento:

Questa azione è un passo fondamentale per assicurare che il Golfo di California sia ancora vivace e produttivo, soprattutto per specie in via di estinzione come la vaquita.

L'accordo sarà sostenuto sia dalla Fondazione Carlos Slim che dalla Fondazione Leonardo DiCaprio, che si sono impegnati a contribuire a finanziare le attività di sviluppo locale e le possibilità di pesca senza tramaglio per cercare di compensare l'impatto economico dei divieti.

Lo sforzo ha ottenuto il sostegno del gruppo per l'ambiente messicano Pronatura Noroeste. Il direttore esecutivo Gustavo Danemann ha detto che la sua organizzazione è "incoraggiata da questo recente annuncio che segna un rinnovato senso di speranza che le cose possano cambiare a favore della vaquita".

Altre iniziative, come il World Wildlife Fund, Sea Shepherd e la Fondazione Marisla, hanno anche sostenuto l'iniziativa.

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