I migliori videogiochi degli anni '80

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Da Pac-Man a Dragon's Lair, da Frogger a Tetris: viaggio nel passato, per ricordare alcuni fra i videogiochi più influenti degli anni '80.

I migliori videogiochi degli anni '80

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Una vita in sala giochi. Quando le sale giochi ancora esistevano, s'intende. Quando con 100 o 200 lire potevi pagarti una partita che durava delle ore, perché i tuoi amici ti passavano le dritte per superare gli ostacoli (non c'era internet, ergo mancavano i "trucchi" online).

Per proseguire nei videogames, per avanzare di livello, per scoprire tutti i segreti c'era un solo modo: giocarci.

Gli anni '80 hanno rappresentato un importante salto di qualità nel panorama videoludico. Abituati ai "giochini" per i primissimi computer dell'epoca, come lo ZX Spectrum (il massimo della vita, all'inizio era giocare con palloncini colorati che fluttuavano nel cielo...), ci preparavamo alla rivoluzione del Commodore 64.

Proprio sul Commodore arrivarono tutti, o quasi, i migliori videogiochi anni '80, direttamente dalla sala giochi.

La classifica che segue non è certamente esaustiva (i titoli da segnalare sono molti di più), ma è sufficiente a rendere l'idea di come, all'epoca, bastava davvero poco per regalare moltissime emozioni... 

15. Burger Time (1982)

Il videogioco Burger Time

Negli anni in cui il primo fast-food arrivava in Italia, comporsi il panino perfetto era un gioco. Sfuggendo a uova e salsicce, nei panni dello chef bastava camminare lungo gli ingredienti, salendo varie rampe di scale, per farli cadere a formare un panino completo. Uniche armi: sale e pepe.

Il concetto, forse, non era un granché, ma la fast-food mania andava per la maggiore. E Burger Time ne era il simbolo perfetto. 

14. Bubble Bobble (1986)

Il videogioco degli anni '80 Bubble Bobble

Trasformati da uomini ad adorabili draghetti verdi, i fratelli Bubby e Bobby devono superare ben 100 schemi per salvare le loro fidanzate dal cattivo di turno.

Per farlo, hanno lo sgradito compito di eliminare tutti i nemici di ogni schema, intrappolandoli nelle bolle che sparano dalla bocca e che fanno poi esplodere, una volta "riempite", urtandole. Un superclassico, che riscosse enorme successo grazie alla modalità di gioco cooperativa.

13. Lady Bug (1981)

Creato l'anno successivo al successo senza precedenti di Pac-Man, era la versione "per ragazze" prima dell'avvento di Mrs. Pac-Man.

Nei panni di un'adorabile coccinella, bisognava attraversare lo schema sfuggendo i nemici, usando le porte girevoli e facendo incetta di fiorellini per completare il livello.

Un fortunatissimo classico da sala giochi, prima, e da console, poi.

12. Frogger (1981)

Il videogame Frogger

Una rana che deve attraversare indenne una strada trafficata? Messa così sembra davvero tristissima, la "trama" del gioco, ma a quei tempi rappresentò un po' una rivoluzione. Perché la velocità dei veicoli in transito creava tensione, e mentre giocavi gli amici ti circondavano urlandoti "Ora!" quando dovevi partire e gridando per lo spavento quando un'auto ti sfiorava...

Bruttissimo, non solo graficamente. Ma epocale (parliamo del 1981, non dimentichiamolo...).

11. Impossible Mission (1984)

Impossible Mission, videogame fra i più popolari degli anni '80

Il riferimento alla quasi omonima serie TV, Mission: Impossible, divenuta poi anche una fortunata saga cinematografica, è voluto. Volutissimo. Ma non così voluto da pagarne i diritti.

Nei panni di un eroe (che, a pensarci bene, somigliava in modo imbarazzante al futuro inteprete di Ethan Hunt sul grande schermo, Tom Cruise...) bisognava assolvere a una serie di delicati compiti per portare a termine una missione. Impossibile, appunto. Futuristico, affascinante. 

10. Hyper Olimpics

Il primo, indimenticabile precursore dei giochi "smanettoni": tutti quelli in cui, per dare forza e velocità all'atleta, ti facevi venire i crampi alle braccia. E le prime, amatissime tendiniti da joystick.

Furono creati joystick appositi per rendere i giocatori più veloci. E fu creata un'infinità di varianti, dalle Olimpiadi Invernali ai Giochi Estivi. Amatissimo e davvero storico.

9. Out Run (1986)

Il videogame Out Run

Dopo Pole Position, primo mitico titolo del genere, ecco il vero protagonista dei giochi di guida degli anni '80. In sala giochi, per la prima volta, potevi sederti dentro un'auto che racchiudeva lo schermo con questa splendida auto sportiva rosso fuoco: una Ferrari Testarossa spider, nientemeno.

Pronta a correre sulle assolate strade della California, collezionando punti, superando gli avversari e finendo coinvolta in spettacolari incidenti.

8. SimCity (1989)

Ha spopolato nel decennio successivo, ma appartiene "ufficialmente" agli anni '80 per via della sua data di nascita.

Ha introdotto un nuovo, fortunatissimo genere di videogames, trasformando il giocatore in un "creatore onnipotente" con la responsabilità di milioni di vite. Facile intuire come mai ha avuto tanto successo e come mai, prima o poi, tutti ci abbiamo fatto almeno una dozzina di partite... Ipnotico.

7. Super Mario Bros (1985)

1985: Super Mario Bros

Nintendo, metà degli anni '80: consacrazione di un mito. L'idraulico di italiche origini Mario (e suo fratello Luigi) tornano in una delle moltissime avventure che li vedranno protagonisti in tutti i decenni successivi.

Saltare, evitare, colpire, schivare... Giocare a Super Mario Bros era davvero un'avventura. Faticosa, ma meritevole di essere vissuta.

6. The Legend of Zelda (1986)

Il primo The Legend of Zelda
The Legend of Zelda: nascita di un mito

Ancora Nintendo, ancora gli anni '80, la nascita di un (altro) mito. Destinato a diventare il capostipite di una fra le saghe più popolari di Nintendo, ma anche dei videogiochi in generale.

A cominciare dalla conoscenza di Link, che deve salvare la principessa Zelda.

Distribuito in Giappone nel 1986, e in Occidente a partire dall'anno successivo.

5. Donkey Kong (1981)

La comparsa del personaggio di Mario in Donkey Kong

Fra i più amati, popolari, giocati e imitati di sempre. Le avventure dell'adorabile idraulico Mario, che se la vede con uno dei nemici storici (lo scimmione Donkey Kong) per salvare la principessa Peach, hanno fatto conoscere al mondo, per la prima volta, personaggi destinati a entrare nell'immaginario collettivo.

Imitatissimo, ma inimitabile. Non c'era moltissimo da fare, a parte evitare barili e cercare di evitare ogni trappola. Ma la strategia, l'attesa e i tempi giusti comparivano per la prima volta in sala giochi. E valeva la pena di spenderci l'intera paghetta.

4. Tetris (1984)

Il videogame russo più celebre di tutti i tempi. Quello che fece impazzire tutti, diventando un'ossessione collettiva. Quello che abbiamo potuto giocare un po' ovunque: prima in sala giochi, poi a casa sulle console e infine ovunque, sulle prime console portatili.

Inserito nelle principali classifiche dei videogiochi più influenti di sempre. Irrinunciabile.

3. Pac-Man (1980)

Non saprei dire quanto tempo ci ho passato in sala giochi, e quanti soldini ci ho investito: a Pac-Man non si può dare un valore. Se non il valore storico di aver portato intere generazioni ad appassionarsi ai videogames, quando la cosa più "complicata" che potevi farci era muovere il tuo personaggio in varie direzioni, ma lungo un percorso predefinito.

Per sfuggire ai temutissimi fantasmini, per mangiare la frutta che li rendeva inoffensivi e per collezionare tutte le celebri "palline gialle" che ti permettevano di avanzare di livello.

Che altro posso dire? Ah, sì: uscito per tutti i computer e le console, imitato da tutti, e con un'infinità di sequel e variazioni sul tema.

2. Wonder Boy (1986)

Una schermata da Wonder Boy

Il tuo personaggio poteva fare molte cose (saltare, colpire, svolazzare, lanciare martelli, usare uno skateboard...). Soprattutto, però, faceva una cosa senza precedenti: correva velocissimo.

I riflessi erano fondamentali per proseguire nei vari livelli di uno dei videogame più celebri e fortunati di tutto il decennio. Bisognava agire velocemente, memorizzare i tempi, imparare a diventare più celeri di quanto si pensasse di poter essere. Ed ecco spiegato il segreto di un grandissimo, memorabile successo.

1. Dragon's Lair (1983)

Una grande, incredibile, indimenticabile rivoluzione. Fantascienza pura, per l'epoca. Dietro le quinte di questo storico successo c'era Don Bluth, già noto regista, destinato a diventare ancora più celebre per i suoi futuri film (Alla ricerca della valle incantata su tutti).

La storia era un classicone: il cavaliere di turno, Dirk l'ardito, doveva correre a salvare una principessa (Daphne) sfidando il temibile drago (Singe). Fin qui, nulla di particolarmente originale. Se non fosse che per la prima volta nella storia, cartoni animati e videogiochi si univano, rendendoti in grado di comandare un eroe che sembrava uscito dritto dritto dall'ultimo film targato Disney.

Movimenti fluidi, reazioni immediate, scenari complessi (segrete, rapide, ostacoli di ogni genere...), colori e suoni hanno fatto di Dragon's Lair il titolo più innovativo del decennio (complicatissimo da giocare, all'inizio, in sala giochi). Nonché il primo a uscire su laserdisc.

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