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Batman & Robin compie 20 anni: i segreti del film di Joel Schumacher

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Batman & Robin festeggia il suo 20esimo compleanno. Scopriamo insieme tutti i segreti di uno dei cinecomic più controversi della storia del cinema!

Un ammiccante George Clooney è il Crociato Incappucciato in Batman & Robin

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Batman & Robin è uno dei cinecomic più controversi della storia del cinema. La stragrande maggioranza dei fan e buona parte della critica lo hanno stroncato, etichettandolo come uno dei peggiori film mai tratti da un fumetto. Altri invece, uno sparuto numero a dire il vero, hanno quantomeno apprezzato il tentativo di omaggiare la serie TV anni '60, con Adam West e Burt Ward e quello spirito naïf che si respira per tutta la pellicola.

Probabilmente non sapremo mai chi ha davvero ragione. Tuttavia le due fazioni, destinate a rimanere in eterno su posizioni agli antipodi, potrebbero sotterrare l'ascia di guerra almeno nel giorno del compleanno del lungometraggio diretto da Joel Schumacher, con George Clooney (Bruce Wayne/Batman), Chris O'Donnell (Dick Grayson/Robin), Arnold Schwarzenegger (Mr. Freeze), Uma Thurman (Poison Ivy) e Alicia Silverstone (Barbara Wilson/Batgirl).

Il 20 giugno si è celebrato il 20esimo anniversario dell'uscita nelle sale americane del quarto e ultimo capitolo della prima saga cinematografica dedicata al Cavaliere Oscuro, iniziata nel 1989 con il Batman di Tim Burton a cui hanno fatto seguito Batman - Il Ritorno del '92, diretto sempre da Burton e Batman Forever del '95, con lo stesso Schumacher dietro la macchina da presa. Dopo Batman & Robin, Warner decise di congelare il franchise per ben 8 lunghi anni.

Il regista Joel Schumacher e altri membri della troupe hanno raccontato a The Hollywood Reporter la loro esperienza sul set.

Joel Schumacher, responsabile o vittima?

Secondo molti, gran parte delle critiche che continuano a piovere addosso a Batman & Robin, dipendono dal lavoro approssimativo e a troppo svogliato svolto da Joel Schumacher. Ma probabilmente il regista, ora 77enne, sta pagando per colpe non sue. Forse i tempi di produzione troppo stretti e l'eccessiva enfasi che venne data all'indotto commerciale generato dal franchise a discapito della qualità generale film, minarono il progetto sin dal primo giorno di riprese.

È anche per questo che Schumacher ha voluto condividere tutti i ricordi, sia belli che brutti, della sua esperienza sul set. Il primo argomento che vuole affrontare è l'uscita dal cast di Val Kilmer, che non volle più essere l'uomo pipistrello dopo Batman Forever.

Durante il world tour promozionale di Batman Forever, Val è andato fuori di testa. Preferirei non entrare nel merito della questione. Diciamo solo che ha deciso di andarsene all'improvviso perché voleva partecipare a L'Isola Perduta insieme a Marlon Brando. A quel punto andai a trovare George Clooney e lo presi a bordo.

Val Kilmer nel doppio ruolo di Batman e Bruce Wayne

In seguito, il tema della conversazione si sposta sui diversi rumor riguardanti il cast. Infatti stando a fonti vicine alla produzione, il ruolo di Mr. Freeze sarebbe stato pensato per Patrick Stewart e quello di Poison Ivy per Julia Roberts. Le due parti vennero affidate ad Arnold Schwarzenegger e Uma Thurman.

Patrick sarebbe stato fantastico ma mai nessuno lo propose. Incontrai Arnold Schwarzenegger parecchie volte perché era interessato a lavorare con me da parecchio tempo. Per quanto riguarda Poison Ivy, se Julia avesse voluto il ruolo, avrebbe solo dovuto alzare il telefono e chiamarmi. Siamo buoni amici.

Uma Thurman e Arnold Schwarzenegger nei ruoli di Poison Ivy e Mr. Freeze

Successivamente Schumacher ha voluto dedicare un pensiero a Robert “Jeep” Swenson. L'ex wrestler, scomparso poco dopo la première del film, portò sul grande schermo un Bane (Flagello nell'adattamento italiano dell'epoca) completamente diverso da quello di Tom Hardy.

Penso che in quel momento avesse i bicipiti più grandi del mondo. Era un uomo dolcissimo con una famiglia molto giovane. È stato un sogno poter lavorare con lui. Quando morì fu un brutto colpo per tutti.

Per il ruolo di Batgirl venne scelta Alicia Silverstone. Il regista non si sofferma molto sulle polemiche legate al casting dell'attrice, considerata troppo in carne per il ruolo ma preferisce approfondire il taglio che ha voluto dare al personaggio.

Batgirl aveva moltissimi aspetti in comune con Robin. Entrambi avevano una vita segreta e sarebbero entrati presto in competizione. Così pensammo che sarebbe stato divertente per gli spettatori vederli gareggiare e ci venne in mente la scena della corsa delle moto. In quella sequenza ogni gruppo era molto caratterizzato. Si andava dalla gang in stile Arancia Meccanica ai damerini all'inglese.

Finalmente Schumacher decide di passare al tasto dolente e inizia a pensare alle cause dello scarso successo riscosso dalla sua pellicola.

Lo sceneggiatore Akiva Goldsman era tremendamente preoccupato per lo script di Batman & Robin. Ne parlammo spesso, un paio di volte in maniera molto seria e, col senno di poi, devo dire che aveva ragione lui. Ma Warner voleva un film che facesse vendere i giocattoli e che lanciasse l'intera stagione cinematografica. Quindi poco importava se avessimo in mano un buon prodotto o no. Gli spazi delle uscite estive sono molto ambiti e una volta occupati non ci si può tirare indietro.

Nonostante Schumacher si renda conto di non aver fatto un buon lavoro su Batman & Robin, cosa per cui si è scusato più volte, pensa che le critiche che è stato costretto a subire siano state fin troppo eccessive. E poi si sofferma sulla madre di tutte le polemiche: i batcapezzoli!

Era come se avessi ucciso dei bambini o qualcosa del genere. Infondo ci eravamo limitati a fare un film basato su un personaggio tratto dai fumetti. E poi c'era la questione dei capezzoli! Quella era la cosa più grave di tutte! Ancora non mi capacito di come due cose di gomma così piccole siano potute diventare un problema così grosso!

Jeff Dawn racconta il suo rapporto con il divo Schwarzenegger

Ma Joel Schumacher non è stato l'unico a voler dire la sua su Batman & Robin. Il maestro del makeup Jeff Dawn, che nel 1991 aveva vinto un Oscar con Terminator 2 – Il giorno del giudizio, ha voluto raccontare il suo rapporto con la vera star della pellicola: Arnold Schwarzenegger.

L'ex governatore della California era riuscito a fare includere nel suo oneroso contratto, si parla di quasi 25 milioni di dollari per neanche un mese si riprese, una clausola, secondo la quale non avrebbe dovuto lavorare più di 12 ore al giorno.

Avere a che fare col divo, che per assumere il glaciale incarnato di Mr. Freeze aveva bisogno di una lunghissima sessione di trucco, non fu affatto semplice.

Arnold mi fece rimpiangere i vecchi tempi in cui nessuno si preoccupava se sulle bombolette spray che usavamo sul set per truccare gli attori ci fosse un gigantesco segnale di pericolo! Era sempre circondato da tantissimi assistenti. E, siccome la mia postazione non era molto grande, mi sono ritrovato a lavorare in uno spazio piccolissimo.

Dawn ottenne una piccola rivincita quando dovette creare il piccolo dispositivo che avrebbe dovuto illuminare l'interno della bocca di Schwarzy.

Quando misi quel piccolo aggeggio nella bocca di Arnold, la sua saliva iniziò a penetrare l'involucro esterno e attraverso le cuciture iniziò a intaccare le batterie che cominciarono a perdere acido.

A quanto pare Arnold non ne fu molto contento perché, stando alla sua reazione abbastanza volgare, quella roba doveva avere davvero un bruttissimo sapore.

La luce LED nella bocca di Arnold mostra la sua resa in foto

E voi cosa ne pensate. Da 0 a 10 che voto dareste a Batman & Robin. Lo condannate completamente ho riuscite a trovarci anche qualche lato positivo?

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