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Gabriele Mainetti è al lavoro su un nuovo progetto

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L’osannato Gabriele Mainetti, dopo il successo di Lo chiamavano Jeeg Robot, sta lavorando a un nuovo progetto dai contorni top secret.

Una scena di Lo chiamavano Jeeg Robot

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Gabriele Mainetti, che ha fatto sognare cinefili, appassionati e curiosi con il suo sorprendente Lo chiamavano Jeeg Robot, sta lavorando su un nuovo progetto.

Il regista romano sta collaborando nuovamente con Nicola Guaglianone, sceneggiatore e amico, su una nuova opera. L’ha annunciato lui stesso durante il trentennale di Lucky Red, che ha distribuito la premiatissima pellicola.

L’opera non ha ancora un titolo ma pare non si tratti del sequel del fortunato Jeeg Robot.

Il nuovo progetto di Mainetti

Nell’occasione della festa di Lucky Red, il regista ha parlato con Repubblica, a cui ha confidato qualche indiscrezione sul nuovo lavoro.

Gabriele Mainetti in primo pianoHDGetty Images
Gabriele Mainetti pronto a un nuovo successo?

Sarà un film corale, ambientato a Roma. Si è detto che sarà un thriller sudcoreano, ma non c’è nulla di più lontano da quello, nonostante sia un genere che io amo moltissimo.

Il film sarà prodotto ovviamente da Lucky Red, mentre per quanto riguarda l’intento stilistico Mainetti ha le idee molto chiare.

Continuerà quella ricerca formale che è cominciata con i miei cortometraggi e che è poi stata allungata con Lo chiamavano Jeeg Robot.

Mainetti non nega di essere consapevole che, al momento, su di lui sono proiettate grandi aspettative.

L'era del dopo-Jeeg Robot

Sento chiaramente un po’ di pressione perché è stato facile esordire nella ‘terra di nessuno’, quando le persone non avevano idea ci fosse la possibilità di un cinema di questo tipo. Ora c’è più attesa e secondo me non si può sorprendere ancora come nel primo film. Mi auguro però che le persone pensino: ‘Che coraggio, che originalità!'. 

Il regista ha spiegato anche quanto sia importante il contributo di Guaglianone.

Nicola Guaglianone sul palco dei David per Lo chiamavano Jeeg RobotHDGetty Images
Nicola Guaglianone ai David di Donatello

Io non so qual è il mio cinema e Nicola mi aiuta a trovarlo: una ricerca che nasce sempre quando mi trovo di fronte qualcosa di estremamente difficile, di rischioso. Se vedessi tutto e subito non ne sarei attratto, per cui devo trovare la mia visione sul set e con la troupe, non ho tutto in testa da prima.

Che ne pensate? Siete curiosi di scoprire il nuovo progetto? Sarà un capolavoro come Lo chiamavano Jeeg Robot?

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