È morto Michael Nyqvist, interprete della versione originale di Uomini che Odiano le Donne

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L'attore svedese Michael Nyqvist, interprete della versione originale di Uomini che Odiano le Donne, è morto a 56 anni per un tumore ai polmoni.

Michael Nyqvist sul red carpet durante un evento ufficiale

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Michael Nyqvist, l'attore che ha interpretato Mikael Blomkvist nella versione originale di Uomini che Odiano le Donne, è morto martedì 27 giugno 2017. Aveva 56 anni e stava lottando da tempo contro un tumore.

Come riporta Variety, la notizia è stata diffusa dal suo agente con un comunicato toccante:

A nome dei rappresentanti di Michael Nyqvist e della sua famiglia, è con profonda tristezza che devo confermare che il nostro amato Michael, uno degli attori più stimati e affermati di Svezia, è morto serenamente circondato dall'affetto dei propri familiari, dopo una lunga battaglia contro un cancro ai polmoni. La gioia e la passione di Michael erano contagiose per tutti coloro che lo conoscevano e lo amavano. Il suo fascino e il suo carisma erano innegabili e chi ha avuto il piacere di lavorare con lui ha conosciuto il suo amore per l'arte e la recitazione.

Michael Nyqvist: l'attore svedese di origini italiane

Michael Nyqvist era nato l'8 novembre 1960 a Stoccolma, ma aveva origini italiane.

Ad appena poche ore di vita, l'attore è stato lasciato in orfanotrofio dalla madre biologica, una donna svedese rimasta incinta di un giovane italiano, ed è stato adottato da una coppia di Malmö quando era ancora in fasce.

Come scrive The New York Times, i genitori hanno aspettato 6 anni prima di rivelargli la verità e quando l'hanno fatto, hanno detto al figlio di non parlarne con nessuno. Una richiesta che ha pesato sul cuore di Michael come un macigno:

È stato un segreto che mi ha fatto sentire molto solo.

Michael Nyqvist posa con Noomi RapaceHDGetty Images
Michael Nyqvist con Noomi Rapace, sua partner in Uomini che Odiano le Donne

All'età di 30 anni, l'attore è andato in cerca dei genitori biologici. 

Come il suo alter ego Mikael Blomkvist, ha compiuto delle indagini amatoriali e sulla base delle poche informazioni che aveva ha subito ritrovato la madre, che ha incontrato una sola volta in un caffè di Stoccolma per un'ora.

Per rintracciare il padre (che non sapeva di avere avuto un bambino) gli ci sono voluti 8 anni, ma alla fine ce l'ha fatta. L'attore ha scoperto che si chiamava Marcello e che faceva il farmacista a Firenze e l'ha incontrato insieme alle altre due figlie dell'uomo.

L'evento ha segnato per Michael un vero e proprio punto di svolta:

La mia vita si divide in prima e dopo avere conosciuto la mia famiglia italiana. Ho avvertito il cambiamento con tutto il corpo. Ho accettato il mio passato: non è più triste né nebuloso.

Michael Nyqvist: Millennium e non solo

Michael Nyqvist ha sviluppato il suo amore per l'arte e lo spettacolo negli anni del liceo, durante uno scambio con una scuola americana, che l'ha portato a vivere per un certo periodo a Omaha, in Nebraska.

Tornato a casa, si è iscritto a una scuola di danza e poi a una di recitazione e così è iniziata la sua carriera di attore.

Ha ottenuto i primi ruoli di un certo rilievo negli anni '80, ma la fama internazionale è arrivata nel 2009, quando ha interpretato Mikael Blomkvist nella trilogia di Millennium (che si avvia a un nuovo reboot, dopo il tentativo fatto da David Fincher), tratta dall'omonima saga di Stieg Larsson.

Il grande successo del primo film ha generato uno spin-off per la TV in 6 episodi nel 2010 e ha lanciato definitivamente la carriera di Michael (e di Noomi Rapace, volto dell'enigmatica Lisbeth Salander).

Michael Nyqvist in Mission: ImpossibileUniversal Pictures
Michael Nyqvist nei panni del villain Kurt Hendricks in Mission: Impossible - Protocollo Fantasma

In seguito, l'attore è comparso in Mission: Impossible - Protocollo Fantasma, nei panni del villain Kurt Hendricks, in John Wick (di cui è stato annunciato il terzo capitolo) e in Colonia, al fianco di Emma Watson.

Oltre a recitare, Michael si è dedicato con buoni risultati anche alla carriera di autore, pubblicando diversi libri, tra cui Just After Dreaming, una biografia in cui racconta la ricerca dei genitori biologici.

Un talento poliedrico, che se n'è andato troppo presto.

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