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Sophie Turner: 'Game of Thrones è stato il mio corso di educazione sessuale'

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Parlando di Games of Thrones, Sophie Turner ha definito la serie la sua 'educazione sessuale' e ha raccontato anche uno spiacevole episodio del 2015.

Sophie Turner, la bellissima interprete di Sansa Stark nella serie Games of Thrones

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Cresciuta sul set di Games of Thrones, Sophie Turner ha raccontato al sito Sunday News come ha ottenuto alcune informazioni "per soli adulti", quando era ancora minorenne. La popolare interprete di Sansa Stark ha rivelato:

La prima volta che ho scoperto il sesso orale stavo leggendo la sceneggiatura di Games of Thrones. Avevo 13 anni. Ho detto: 'Wow! La gente lo fa? Affascinante!' Penso che sia stata la mia educazione sessuale. Essere in Games of Thrones.

Così ha scherzato la bellissima attrice, oggi 21enne, sulle scene di sesso di cui è stata testimone sul set di Games of Thrones. Anzi, testimone e protagonista.

Nell'intervista infatti, parlando dell'adolescenza dell'attrice e del sesso sul set di Games of Thrones, il discorso è finito su una delle controversie più grandi della serie. Sophie ha infatti parlato di un episodio risalente al 2015, quando il suo personaggio venne stuprato da Ramsay Bolton (Iwan Rheon). La brutalità della scena suscitò diverse polemiche che Sophie non era preparata ad affrontare:

Lo stupro non era qualcosa che aveva colpito direttamente me o qualcuno che conoscevo, perciò ero abbastanza indifferente. Ero ingenua. Ho girato la scena, e nel frattempo c'è stato questo sconvolgimento che abbiamo dovuto gestire in TV.

Una scena che per la giovane e ingenua Sophie fu un fulmine al ciel sereno, e certo le arrecò un grosso dispiacere:

La mia prima reazione fu che forse non avremmo dovuto girarla affatto.

Inizialmente spaventata dalle reazioni provocate, poi Sophie si tranquillizzò. Metabolizzò quell'evento e cercò di concentrarsi sulle vittime di violenza sessuale e sull'impatto che quella scena avrebbe potuto avere, rivelandosi forse utile per la sensibilizzazione al tema:

Più si parla di stupro, meglio è, e al diavolo chi dice che non dovremmo farlo vedere in TV o che boicotterà la serie per questo. Cose come queste sono successe e continuano a succedere, e se le trattiamo come tabù o come un argomento delicato, allora  le persone che hanno trovato la forza di superarle come potrebbero sentirsi di parlarne?

La TV non può certo nascondere lo violenza sessuale solo perché è sconvolgente; anzi, forse proprio per questa ragione bisognerebbe parlarne. È questo il ragionamento di Sophie Turner. 

In ogni caso, non è stato certo questo episodio a minare la fortuna di Games of Thrones. Tuttavia, per Sophie questa è stata una tappa fondamentale per la sua crescita all'interno della serie e non solo. La vicenda le ha insegnato qualcosa: affrontare con serenità le critiche negative.

[via Entertainment News, Indipendent]

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