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15 Serie TV no made in USA consigliate da Hollywood Reporter

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L'estate, si sa, ci regala tanto tempo libero. Che fare quando siamo in vacanza e il tempo è brutto? Facile: guardare delle Serie TV. Magari scegliendole fra queste 15, tutte produzioni rigorosamente non USA.

Nobel: una delle 15 serie consigliate da Hollywood Reporter

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The Hollywood Reporter (THR) non è una testata qualunque: è quella che si definisce una testata autorevole.

Ecco perché ho pensato di condividere i suoi consigli su 15 serie TV straniere (cioè non americane) da vedere quest'estate.

Naturalmente, adatterò i consigli per i nostri lettori, riportando i titoli selezionati ma dandovi (oltre ai trailer, quando disponibili) le motivazioni che, anche secondo me, rendono queste serie degne di nota.

E aggiungendo qualche curiosità.

Troverete produzioni norvegesi, britanniche, argentine, spagnole, australiane... Serie TV di tutti i generi e per tutti i gusti.

Per dare uno sguardo a cosa c'è di "fresco" nel panorama televisivo internazionale.

Buona lettura e buona visione!

15. Crazyhead

Howard Overman (Misfits, Dirk Gently, Merlin) firma questo bizzarro mix fra Buffy e Supernatural che ha per protagoniste due ragazze a caccia di demoni.

Amy (Cara Theobold, Downton Abbey) e Raquel (Susan Wokoma, Chewing Gum: continuate a leggere) sono due ventenni come tutte le altre. Solo che, oltre ai comuni problemi dei loro coetanei, devono gestire anche le ambizioni dei demoni di distruggere il mondo.

Il tono è quello della commedia surreale. E se ci si accosta alla serie sapendolo, in cerca di divertimento, l'esperimento riesce perfettamente!

14. Catastrophe

I protagonisti sono i creatori della serie, Sharon (Horgan) e Rob (Delaney). Una coppia "per caso", che pensava a incontro breve e poco impegnativo e si trova invece a dover gestire "la catastrofe" quando Sharon resta incinta. Una coppia di adulti, non di ragazzini, che devono fare i conti con nuove responsabilità.

Conoscersi, convivere, provare a innamorarsi a cose fatte. Con l'immancabile ironia inglese d.o.c. a fare da sfondo.

Gli autori e interpreti sono stati nominati per la migliore sceneggiatura di una comedy agli Emmy del 2016.

Hanno portato a casa diversi premi internazionali e un grandissimo consenso da parte dei fan della serie. Fra i quali si annovera anche la sottoscritta...

Finora ne sono state prodotte 4 stagioni. Fra i personaggi ricorrenti, l'indimenticabile Carrie Fisher.

Assolutamente da vedere!

13. One More Time

La serie TV coreana One More Time

Una storia d'amore, una pop star intrappolata in un loop temporale (il richiamo, evidente, è a Ricomincio da capo), problemi di memoria e un pizzico di follia.

Questi gli ingredienti della produzione coreana che ha fatto sognare i teenager in patria.

12. My Mad Fat Diary

Sharon Rooney (vista in Sherlock) presta volto e forme alla sedicenne Rachel "Rae" Earl. Siamo nella seconda metà degli anni '90 e Rae è un'adolescente in sovrappeso, depressa e con problemi tali da tentare il suicidio.

Ma se pensate di trovarvi di fronte a un dramma, avete capito male: My Mad Fat Diary è una commedia in cui Rae ci racconta la sua vita, i 4 mesi trascorsi in un ospedale psichiatrico dopo il tentativo di togliersi la vita, la lotta con i modelli di donne perfette diffusi dalla pubblicità e il confronto con altri adolescenti. Spesso e volentieri, complessati quanto lei.

Uno spaccato di vita quotidiana raccontato con quello humour che solo gli inglesi sanno confezionare in modo perfetto. Visionario e colorato.

11. Shadow of Truth

La docuserie che ha scioccato Israele: così THR definisce questo richiamo israeliano a Making a Murderer (celebre docuserie statunitense, che io ho guardato tutta d'un fiato).

Una ragazzina di 13 anni viene brutalmente assassinata nel bagno della scuola. Un documentario in 4 parti esamina il caso reale dell'omicidio di Tair Rada, avvenuto nel 2006.

La produzione televisiva ha avuto un tale successo che ne è stata realizzata anche una versione cinematografica, della durata di 107 minuti, distribuita in tutte le sale del Paese.

Titolo originale: Tzel Shel Emet.

10. Chewing Gum

3 premi internazionali e 1 nomination a Michaela Coel (Black Mirror), protagonista nei panni di Tracey, una ragazza di colore che s'innamora di un ragazzo bianco con grande disappunto della madre.

Le relazioni inter-razziali, ma anche gli amori, le aspirazioni, le delusioni e i sogni degli adolescenti ai giorni nostri. Senza dimenticare i rapporti coi genitori e col vicinato, la religione e i valori. Imperdibile. Consigliatissimo, non solo da THR. Anche da me!

9. Cable Girls

Serie spagnola del 2017 ambientata nella Madrid degli anni '20.

La storia è quella di quattro donne che cercano di sfuggire a un passato scomodo e di garantirsi un futuro brillante e che si incontrano sul posto di lavoro, una compagnia telefonica che le assume come centraliniste.

Titolo originale: Las chicas del cable. Stagioni già garantite: almeno 3. Voto del pubblico: altissimo.

8. The Kettering Incident

La dottoressa Anna Macy (Elizabeth Debicki, Il grande Gatsby), medico in vista di un ospedale londinese, torna a casa in Tasmania 15 anni dopo la scomparsa della sua migliore amica Gillian. Un'altra ragazza scompare e Anna si trova coinvolta, suo malgrado, in un caso che sembra essere troppo difficile da risolvere per le autorità...

Produzione australiana pluripremiata e legata agli alieni (Kettering è infatti il luogo in cui nel 1976 avvenne un presunto e famosissimo avvistamento UFO).

Intrigante.

7. Call My Agent!

Quando il fondatore dell'agenzia muore, gli agenti di star del cinema che lavoravano per lui devono trovare il modo di tenersi il lavoro. Conciliando i loro drammi privati con quelli dei loro clienti. E con i loro capricci più disparati.

Siamo a Parigi (titolo originale: Dix pour cent), abbiamo conquistato una nomination agli International Emmy Awards e lavoriamo sotto lo sguardo vigile di Fanny Herrero, già dietro le quinte di diversi successi televisivi in patria. Vi basta come stimolo a dare un'occhiata?

6. A Very Secret Service

Azione, ironia e citazioni a non finire per questa spy-story francese (titolo originale: Au service de la France) ambientata negli anni '60.

Il richiamo al cult americano Get Smart è immediato (e voluto). Il risultato è assicurato: una serie divertente, piena di colpi di scena e di personaggi già entrati nella storia della TV francese.

Prodotta a partire dal 2015, finora ha collezionato 2 stagioni da 12 episodi ciascuna.

5. Heirs

Un'immagine di Heirs

Co-produzione coreana e statunitense (tramite DramaFever, servizio americano di streaming), ecco un teen drama in stile Gossip Girl incentrato su un gruppo di studenti d'elite.

Privilegiati figli di famiglie facoltose, pronti a prendere in mano le redini degli imperi economici da cui provengono. E pronti a farsi le ossa negli affari (illegali) fra i corridoi della scuola...

4. Nobel

La risposta norvegese a Homeland: così THR definisce questa serie del 2016 incentrata su due personaggi - un militare e un padre di famiglia - le cui vite s'intrecciano sullo sfondo di un complesso panorama internazionale.

Quanto saranno disposti, entrambi, a spingersi oltre pur di salvaguardare la pace? Quanto vorranno e potranno sacrificare pur di sconfiggere la minaccia del terrorismo?

3 nomination al Montecarlo TV Festival e una vittoria al Prix Europa come migliore serie dell'anno.

3. Ingobernable

Kate del Castillo (già vista in Weeds e Jane the Virgin) è la protagonista di questa serie messicana in cui la First Lady del Paese, persa fiducia nell'operato del marito, deve decidere quanto è disposta a rischiare per migliorare davvero le condizioni di vita di chi crede in lei.

Fra scandali, compromessi politici, corruzione e favori, Ingobernable svela i meccanismi del potere. Uguali in tutto il mondo, ma adattati ai punti deboli di ogni Paese.

2. Umbre

Ganster-story rumena che THR definisce "I Soprano in stile Bucarest". Il marchio è prestigioso, perché è quello di HBO Europa. E la storia è quella di un tassista che si divide fra famiglia, lavoro e "lavoretti" per il boss locale.

Acclamata da pubblico e critica, la serie del 2014 (finora ne sono state prodotte 2 stagioni) vede nei panni del protagonista l'attore quarantaduenne Serban Pavlu, amatissimo in patria e vincitore di diversi premi per i film che ha interpretato.

1. El Marginal

In onda dal 2016, questa serie argentina racconta la storia di un ex poliziotto, Miguel (Juan Minujin, star della TV in patria) che viene mandato in carcere sotto copertura alla ricerca di chi ha rapito la figlia di un giudice.

Assunta l'identità fittizia di Pastor Pena, delinquente dal ricco curriculum, Miguel ci svela la gerarchia della prigione, i privilegi dei potenti (anche da reclusi) e la corruzione delle autorità.

Grandissimo successo di pubblico, produzione confermata per 30 episodi. Finora...

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