Crash Bandicoot N. Sane Trilogy, la recensione

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Vent'anni dopo Vicarius Visions e Activision riportano in vita il marsupiale più amato di sempre: ecco la nostra recensione di Crash Bandicoot N. Sane Trilogy.

Immagine promozionale di Crash Bandicoot

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Erano gli anni '90, e il mondo dei videogames aveva appena iniziato a prendere il volo grazie a produzioni dallo stampo unico che ancora oggi abbiamo bene impressi nella mente. Tra queste c'era sicuramente Crash Bandicoot: il simpatico marsupiale partorito dalla geniale mente di Naughty Dog arrivò sul mercato tramite una serie di titoli platform che fecero innamorare milioni di fan.

Vent'anni dopo, e dopo una grande richiesta da parte degli appassionati, Crash Bandicoot torna in vita grazie a Vicarius Visions, software house che si prende il grande onere di produrre un remake che non solo scalda il cuore dei vecchi giocatori, ma permette alla nuova schiera di utenti di riscoprire un grande classico senza tempo. Noi di MondoFox abbiamo messo le mani sul titolo esclusiva Playstation 4: ecco le nostre impressioni.

Ooga Booga!

In seguito all'annuncio di questo prezioso remake, si sono immediatamente scatenati una serie di rumor che provavano a ipotizzare quale sarebbe stata l'anima di questo riedizione. La scelta di Vicarius Visions è ormai chiara: Crash Bandicoot N. Sane Trilogy è, di fatto, una riproposizione dei primi tre capitoli delle avventure di Crash, a cui è stato completamente rifatto il look, senza mutare di una virgola il gameplay. Sono presenti però delle chicche di cui parleremo in seguito, utili a tentare di proporre qualcosa di nuovo, senza però stravolgere l'archetipo base della produzione.

Una volta avviato il gioco potremo scegliere quale titolo giocare, se Crash Bandicoot, Crash Bandicoot 2 o il tanto amato Warped. Ognuno di essi godrà di obbiettivi dedicati con annessi Platini che, però, vi assicuriamo non saranno facili da ottenere. Il remake infatti ho lo stesso identico sistema di controlli e hitbox delle versioni anni '90, con conseguenti pregi e difetti. Nonostante la veste grafica nuova e la possibilità di utilizzare la levetta analogica per muoversi, Crash non sarà cosi comodo da manovrare. Il risultato è un'esperienza frustrante, ma appassionante e dannatamente stimolante. Il level design un po' obsoleto ci costringerà a spremerci davvero le meningi; salti nel vuoto, nemici complicati da affrontare e altre situazioni tipiche della serie vi porteranno al limite della sopportazione che, però, ci riportano all'adolescenza e questo non può essere che un piacere.

Il colpo d'occhio di questa N. Sane Trilogy poi è davvero soddisfacente: parliamo di un rifacimento totale delle animazioni, dell'aspetto dei livelli e - ovviamente - dei protagonisti. Non solo: anche le cut-scene e il doppiaggio, cosi come il tema musicale, sono totalmente rifatti seguendo il modello originale. Insomma una proposta che scocca una freccia dritta al cuore di chi sognava un Crash in salsa moderna. Potremo infatti goderci tutti i filmati, doppiati in italiano, con texture e modelli poligonali puliti, luminosi e al passo con i tempi. 

Le novità non finiscono qui: potremo infatti utilizzare la sorella di Crash, Coco, sin dal primo capitolo. Aggiunta simpatica, dato che la dolce marsupiale godrà di un moveset totalmente dedicato e lontano da quello del goffo fratello. Oltre alla rigiocabilità dettata dalle reliquie e delle gemme, si aggiunge anche quella legata ai personaggi. L'unica limitazione riguarda le boss fight, all'interno delle quali saremo obbligati ad utilizzare Crash, per motivi prettamente legati al comparto narrativo.

La nostra conclusione

Crash Bandicoot N. Sane Trilogy è un meraviglioso inno al passato; un canto del cigno che in realtà potrebbe essere l'inizio di un nuovo percorso per il nostro amato Crash. Se questo remake dovesse andare bene, non è da escludere l'arrivo di un nuovo capitolo dedicato al simpatico personaggio, piuttosto che altre riedizioni, magari del celebre Crash Team Racing. Insomma l'esperienza è consigliata a chi non vedeva l'ora di tornare a cimentarsi con i complicati livelli di questi storici giochi platform, arricchiti ora da una rifacimento estetico davvero soddisfacente; ma è suggerita anche a quella nuova leva di giocatori che, incuriositi dalla forza mediatica del prodotto, vogliono provare a capire per quale motivo gli utenti di una volta si erano cosi follemente innamorati del brand. 

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