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Stan Lee: il leggendario fumettista rivela come Marvel ha "trollato" DC Comics

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In una vecchia intervista rispolverata da The Hollywood Reporter, Stan Lee racconta della volta in cui "La Casa delle Idee" ha (bonariamente) preso in giro la rivale.

Stan Lee alla prima di Spider-Man: Homecoming

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La rivalità tra Marvel e DC Comics dura da decenni ed è un dato di fatto nel mondo dei fumetti. Ma è sempre stata corretta e all'insegna del rispetto. E qualche volta è stata anche divertente.

In occasione dell'uscita al cinema di Spider-Man: Homecoming, The Hollywood Reporter ha rispolverato una vecchia intervista a Stan Lee (che ha perso l'adorata moglie proprio in queste ore), in cui il celebre fumettista racconta di come "La Casa delle Idee" ha "trollato" la concorrente, giocandole un paio di (bonari) scherzi.

Stan Lee e quella volta che Marvel si è fatta beffe di DC Comics

Nel 1977, Stan Lee ha rilasciato un'intervista a Heat Vision, la divisione di The Hollywood Reporter dedicata ai fumetti e al genere fantasy e fantascientifico, durante la quale ha parlato del rapporto tra Marvel e DC Comics.

Dopo avere spiegato come l'approccio de "La Casa delle Idee" ai supereroi fosse più maturo, il leggendario autore ha risposto con molta ironia a una domanda sulla rivalità con la casa editrice fondata nel 1934 da Malcom Wheeler Nicholson (nel video qui sotto, dal minuto 8:24):

Poveracci. Stanno facendo del loro meglio. Dio benedica i loro piccoli cuori innocenti. Ci siamo divertiti un sacco quando abbiamo iniziato a vendere più di loro. Parlo con cognizione di causa, perché io [e i miei colleghi, n.d.r.] abbiamo degli amici che lavorano lì e ci hanno raccontato che cosa accadeva.

A quanto pare, i responsabili del marketing dell'"Illustre Concorrenza" (come Marvel chiama la rivale, con un gioco di parole con l'acronimo DC, utilizzato per coniare il nomignolo "Distinguished Competition") hanno iniziato a studiare in maniera ossessiva lo stile e la strategia del competitor, arrivando a individuare nell'uso del colore rosso nelle copertine una delle ragioni del suo successo.

Quando Stan Lee e soci sono venuti a conoscenza della convinzione dei colleghi dell'altra fazione, hanno deciso di prenderli un po' in giro:

A quanto pare, si sono messi a fare delle riunioni: 'Come mai Marvel vende di più?'. Hanno studiato i nostri albi e hanno detto: 'Sapete che c'è? Usano un sacco di rosso in copertina. Probabilmente è per quello'. E così hanno iniziato a farlo anche loro. Nel momento in cui lo abbiamo scoperto, noi abbiamo smesso di usarlo. E i nostri fumetti hanno continuato a vendere di più. Questo fatto li ha mandati fuori di testa.

Il siparietto si è ripetuto anche con le nuvolette di dialogo. A un certo punto, i grandi capi DC si sono convinti che fosse la loro massiccia presenza sulle cover degli albi Marvel a fare sì che i fumetti della rivale avessero più successo. Così, hanno iniziato usarle in abbondanza anche loro. E ancora una volta, "La Casa delle Idee" ha reagito con un'azione uguale e contraria, eliminandole.

Stan Lee non ha detto quando si sono verificati gli episodi, ma probabilmente faceva riferimento alla metà degli anni '60, quando Marvel ha letteralmente messo il turbo, grazie a collane come Spider-Man, Fantastici 4 e The Avengers.

Piuttosto, ha offerto una propria interpretazione del perché "La Casa delle Idee" avesse più successo di DC, senza risparmiare una (simpatica) frecciatina alla rivale:

Non hanno mai considerato il fatto che noi prendessimo il lavoro un po' più seriamente e che forse abbiamo un maggiore senso dell'umorismo. E che magari al pubblico non piacciono le cose troppo 'ingessate'. I lettori vogliono storie fuori dall'ordinario e divertenti. Ma resti tra noi, non ditelo a DC.

I responsabili di DC saranno stati pronti con carta e penna per prendere nota del suggerimento "segreto" di Stan Lee?

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