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David Ayer abbandona il remake di Scarface

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Dopo Fuqua anche Ayer. Il regista di Suicide Squad non dirigerà il prossimo Tony Montana nel remake di Scarface.

David Ayer, regista di Suicide Squad

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Come la smania di potere non dava pace al gangster Tony Montana, così la ricerca di un regista per il remake di Scarface tormenta gli studi Universal. Infatti, dopo la rinuncia di Antoine Fuqua, a dare forfait è proprio il suo sostituto, David Ayer. Come Fuqua, anche Ayer ha fatto un passo indietro a causa di problemi di pianificazione con altri progetti presi in precedenza.  Alcune fonti affermano che l’impegno del regista di Fury, riguarda il prossimo rilascio per Netflix di Bright, il fantasy con protagonista Will Smith.  A confermare la notizia è stato proprio David Ayer, che in un tweet esprime il suo rammarico per non poter portare a termine il suo compito.

A volte il tempo è nemico. Vorrei poter fare tutto!

Ma secondo Hollywood Reporter, un’altra motivazione della scissione tra Universal e Ayer riguarderebbe la versione “troppo cupa” del remake pensata dal regista, non gradita molto agli studi di produzione. Nonostante il film a cui si ispira contenesse scene cruenti, come la scena della motosega, oggetto di critiche e censure e un linguaggio spesso volgare, l’idea di Universal si orienterebbe, pare, su una versione più soft.

Qualunque sia la reale motivazione il problema rimane, il prossimo Scarface non ha ancora un regista e pare che, di questo passo, non si potrà rispettare la data di uscita stabilita per il 10 agosto 2018. L’unica certezza che ancora rimane è il protagonista, Diego Luna, il quale vestirà i panni di un Tony (non più Montana) di origine latina, intento a scalare la malavita di Los Angeles dei giorni nostri.

Scarface 1983

Il primo Scarface uscì nel 1932 e la pellicola narrava la storia, all'epoca del proibizionismo, di un immigrato irlandese, Tony Camonte, che si faceva largo nel malaffare di Chicago. Il film, diretto da Howard Hawks, ispirò nel 1983 Brian De Palma. Il remake scritto da Oliver Stone si spostò nella Miami degli anni ’80, dove a farla da padrona erano i traffici di droga colombiani. Il protagonista era Tony Montana, un immigrato cubano che scalava la vetta del potere malavitoso per poi cadere inesorabilmente.

Al Pacino

A vestire i panni dello “sfregiato” del 1983 fu Al Pacino, il quale confermò (come se ce ne fosse bisogno) il suo talento attoriale e la sua propensione verso personaggi d’onore, complessi e tormentati. Reduce dai primi due capitoli della trilogia de Il Padrino nel ruolo di Michael Corleone, Serpico e Quel Pomeriggio di un Giorno da Cani, Al Pacino offrì un’interpretazione di Tony Montana intensa e indimenticabile. Complice il doppiaggio magistrale e inconfondibile di Ferruccio Amendola, Al Pacino consacrò al mondo cinematografico il protagonista di Scarface, lasciando citazioni e scene iconiche nel genere gangster movie.

Non ci resta che capire quale regista avrà l’arduo compito di eguagliare Brian De Palma e se Diego Luna sarà all’altezza del Tony di Al Pacino. Attendiamo ulteriori informazioni e chissà se vedremo nuovamente l’ispirazione al neon:

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