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È morto Martin Landau, premio Oscar per il ruolo di Bela Lugosi in Ed Wood

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Hollywood dice addio a Martin Landau, premio Oscar per il ruolo di Bela Lugosi in Ed Wood di Tim Burton e interprete delle serie TV MIssion: Impossible e Spazio 1999.

Martin Landau in una delle ultime apparizioni pubbliche

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A poche ore di distanza dall'annuncio della scomparsa di George A. Romero, da oltreoceano arriva un'altra notizia molto triste per tutti gli appassionati di cinema. 

Martin Landau, premio Oscar per il ruolo di Bela Lugosi in Ed Wood di Tim Burton, è morto sabato 15 luglio 2017 all'età di 89 anni, in seguito a "complicazioni improvvise".

Come scrive The Hollywood Reporter, a dare la notizia è stato l'agente dell'attore, che ha spiegato che il suo assistito si è spento presso il Ronald Reagan UCLA Medical Center di Los Angeles, in California, dopo un breve ricovero.

Martin Landau: una lunga carriera nel cinema premiata con l'Oscar

Nato da genitori austriaci di origine ebraica il 20 giugno 1928, prima di dedicarsi alla recitazione Martin Landau ha lavorato come disegnatore e fumettista per il New York Daily News. Ma dopo 5 anni, ha rifiutato una promozione e si è licenziato per inseguire quella che era la sua passione:

È stata una mossa impulsiva. Sognavo di recitare con tutto me stesso e questo spiega perché ho lasciato un lavoro remunerativo, ben pagato e che avrei potuto fare bene per diventare un attore disoccupato. A pensarci, è una cosa da pazzi. Ancora oggi, sento la voce di mia madre che dice: 'Hai fatto che cosa?'.

Ma il suo azzardo è stato premiato. Nel 1955 ha partecipato con 2mila candidati a un'audizione per essere ammesso alla classe di Lee Strasberg presso gli Actors Studio ed è stato uno dei due studenti accettati. L'altro era Steve McQueen.

Martin Landau al Tribeca Film Festival 2017HDGetty Image
Martin Landau al Tribeca Film Festival 2017 per The Last Poker Game

Il debutto di Martin sul grande schermo è arrivato nel 1959 in 38º Parallelo: Missione Compiuta e dopo ha preso parte a Intrigo Internazionale di Alfred Hitchcock, a Gazebo di George Marshall e al kolossal Cleopatra. Ma la partecipazione al film di Joseph Leo Mankiewicz si è rivelata poco fruttuosa.

Come riporta Variety, l'attore ha visto finire sul pavimento della sala di montaggio gran parte della sua performance nei panni del Generale Rufio:

Che cosa ci potevo fare? Non potevano tagliare Richard Burton o Elizabeth Taylor.

Dopo quell'esperienza, la sua carriera nel cinema ha subito una battuta d'arresto e Martin si è dedicato con successo alla televisione. Ma nel 1988, l'ingaggio in Tucker - Un Uomo e il Suo Sogno di Francis Ford Coppola ha riportato in auge il suo nome a Hollywood e gli è valso la prima nomination all'Oscar e il Golden Globe.

La seconda candidatura alla statuetta dell'Academy è arrivata l'anno dopo per Crimini e Misfatti di Woody Allen.

L'attore è stato battuto in entrambe le occasioni (da Kevin Kline e Denzel Washington), ma si è rifatto nel 1994, aggiudicandosi l'Oscar per il ruolo di Bela Lugosi in Ed Wood di Tim Burton. La collaborazione con il regista è proseguita con un cameo non accredito ne Il Mistero di Sleepy Hollow e un contributo vocale nel cartoon Frankenweenie.

Martin ha preso parte ad altre pellicole di successo, tra cui X-Files - Il Film, EdTV e The Majestic e recentemente ha lavorato con Paul Sorvino in The Last Poker Game, presentato al Tribeca Film Festival 2017.

Martin Landau: protagonista della TV tra gli anni '60 e '70

Martin Landau ha sempre avuto un legame speciale con il piccolo schermo, che l'ha portato a essere uno dei protagonisti della TV tra gli anni '60 e '70.

Uno dei ruoli più importanti è stato quello del mago dei travestimenti Rollin Hand in Mission: Impossibile. L'attore ha fatto parte del cast per 3 stagioni, dal 1967 al 1969, venendo sempre nominato agli Emmy Awards per la sua interpretazione. Ma nonostante il successo personale e della serie, ha deciso di chiudere anzitempo la collaborazione. La versione ufficiale ha parlato di "divergenze creative", ma pare che il vero problema fossero le richieste economiche troppo esose di Martin.

In seguito ha preso parte a Spazio 1999, dove ha interpretato il Comandante John Koening.

In entrambe le serie, l'attore ha recitato con quella che è stata sua moglie dal 1957 al 1993, Barbara Bain, con la quale ha avuto due figlie: Susan Landau Finch e Juliet Landau, famosa per avere interpretato Drusilla in Buffy.

Spazio 1999: Martin Landau nei panni del Comandante John Koening

Ma Martin avrebbe potuto diventare una vera e propria icona della TV, se avesse accettato un ruolo che invece ha rifiutato ritenendolo poco gratificante, ovvero quello del signor Spock in Star Trek:

Ho rifiutato Star Trek. Sarebbe stata una tortura. Probabilmente sarei morto recitando quella parte. Per dire, anche solo il pensiero mi turba ancora. Rappresentava l'antitesi del perché fossi diventato attore. Sinceramente, penso che Lenny Nimoy fosse più adatto per interpretare il personaggio. Un uomo che parla con un tono di voce monocorde, che non prova sentimenti, né senso di colpa, né paura e che non ha mai reazioni di pancia. Chi vuole farlo?

Spock o no, resta il fatto che Martin Landau ha lasciato un segno indelebile nella storia del cinema e che il suo nome sarà ricordato tra quello dei grandi.

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