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Winnie the Pooh: l'orsetto è stato censurato in Cina per motivi politici

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Winnie the Pooh è stato bandito dai social cinesi. Non ci sono dichiarazioni ufficiali in merito, ma gli analisti parlano di motivi legati al Presidente Xi Jinping.

Winnie the Pooh bandito dalla Cina

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I social media cinesi hanno bandito Winnie The Pooh. Il povero orsetto è stato censurato dal Twitter cinese Sina Weibo e dall’applicazione di messaggistica WeChat.  Il Financial Times ha riportato la notizia, sottolineando che non ci sono dichiarazioni ufficiali per spiegare la cancellazione dei post contenenti il nome dell’orsetto e la rimozione delle gif animate dall’applicazione di messaggi.

L'orsetto Winnie The PoohDisney

Se gli utenti provano a digitare il nome Winnie The Pooh in caratteri cinesi su Sina Weibo, ricevono il seguente messaggio di avvertimento “il contenuto è illegale”. Secondo gli osservatori, il provvedimento è stato adottato in vista del 19esimo Congresso Nazionale del Partito Comunista che si terrà in autunno. Il congresso non si preannuncia come un evento tranquillo a causa di un difficile passaggio di poteri al vertice del partito. In prossimità di questi appuntamenti, la censura ha già agito anche in passato.

È la prima volta, però, che sono stati banditi immagini o termini non strettamente connessi all’evento. Se in passato venivano vietate le azioni a scopo politico e l’organizzazione politica, oggi è diventato illegale anche solo parlare del leader.

Cosa c’entra quindi Winnie The Pooh con il congresso cinese? Sembra che l’innocuo orsetto abbia molto a che vedere con il presidente Xi Jinping. Tutto sarebbe iniziato nel 2013 in occasione di un incontro con Barack Obama. Dopo il meeting, cominciò a circolare un'immagine in rete che comparava Xi Jinping al paffuto Winnie e Obama allo smilzo Tigro (immagine in alto). 

L’accostamento con l’orsetto ha avuto un grandissimo successo tra gli utenti cinesi. Nel 2014,  infatti, l’episodio si è ripetuto. In occasione del meeting ufficiale con il primo ministro giapponese Shinzo Abe, è comparsa di nuovo l’immagine di Winnie (Xi Jinping) e dell'asinello di pezza Ih-Oh (Shinzo Abe).

Secondo la società di analisi Global Risk Insights, la foto più censurata del 2015 è stata di nuovo un’immagine di Xi Jinping accostato a Winnie. Il presidente è in piedi nella sua auto durante una parata. Gli ignoti autori dello scherzo ai suoi danni hanno accostato alla foto ufficiale del leader la solita immagine di Winnie The Pooh in auto. 

A differenza dei suoi connazionali il leader cinese non sembra gradire il paragone, almeno a giudicare dalla misura politica adottata. Cosa ne pensate? Secondo voi, quanto è preoccupante la rimozione del povero Winnie dai social cinesi?

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