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Il regista di IT spiega perché ha scelto Bill Skarsgård come nuovo Pennywise

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Andy Muschietti, regista di IT, ha spiegato a Variety perché ha voluto Bill Skarsgård per il ruolo di Pennywise nell'adattamento cinematografico del capolavoro di Stephen King.

Bill Skarsgård nei panni di Pennywise

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Mancano ormai soltanto 3 mesi all'uscita in Italia di IT, l'atteso nuovo adattamento cinematografico del capolavoro di Stephen King, che ha già ricevuto un indimenticabile adattamento televisivo nel 1990.

Il regista della pellicola, Andy Muschietti, nel procedere con il suo lavoro ha dovuto tenere conto di due aspetti fondamentali: in primis non far insorgere i fan di King, che ovviamente chiedono molta aderenza al materiale originale e, in secondo luogo, realizzare un film degno della miniserie con Tim Curry, che ha spaventato (e continua a farlo) intere generazioni di ragazzini e adulti.

Intervistato da Variety, Muschietti ha dichiarato di non essere in realtà troppo affezionato a quella miniserie, specificando di essere interessato a realizzare un buon adattamento: 

La maggior parte delle persone è entusiasta di vedere un buon adattamento. Ci sono però dei detrattori. Chi è appassionato della miniserie piuttosto che fan del libro. Le persone che hanno letto il libro non sono follemente innamorate della miniserie. Era una versione più leggera. Non conteneva l'oscurità che il libro invece possiede. 

Dopo essersi dichiarato entusiasta del fatto che IT abbia ricevuto negli USA un rating R (per la cui visione, quindi, i minori dovranno essere accompagnati da un adulto), Muschietti ha spiegato le motivazioni che lo hanno indotto a scegliere proprio Bill Skarsgård per interpretare Pennywise.

Volevo rimanere fedele all'essenza del personaggio. Sapevo di non voler percorrere la strada di Tim Curry. Bill ha catturato la mia attenzione. Il personaggio ha un comportamento infantile e dolce, ma c'è qualcosa di molto perverso in lui. Bill ha questo equilibrio. Può essere dolce e carino, ma sa anche essere abbastanza inquietante.

Muschietti si è soffermato anche a parlare dell'entusiasmo che Stephen King ha mostrato per l'adattamento del suo best seller. Il regista di IT ha confessato di essersi scusato con il Re per aver cambiato alcuni dettagli dell'opera originale: 

La storia è la stessa, ma ci sono dei cambiamenti nelle cose di cui bambini hanno paura. Nel libro sono descritti bambini vissuti negli anni '50, quindi le incarnazioni dei mostri sono principalmente da film [dell'epoca], come l'uomo lupo, la Mummia, Frankenstein, Dracula. Ho avuto un approccio diverso. Volevo far emergere paure più profonde, basate non solo sui mostri cinematografici ma sui traumi dell'infanzia.

Del resto, Muschietti è convinto che per realizzare un horror di successo ci sia solo una cosa da fare:

Rimanere fedeli a ciò che ti spaventa. Se non lo rispetti, non puoi spaventare nessuno.

IT narra la storia di un gruppo di ragazzi (soprannominati il Club dei Perdenti) chiamati ad affrontare le loro più grandi paure quando cercheranno di trovare una risposta alla scomparsa di alcuni bambini nella loro città  (Derry, nel Maine). Si scontreranno contro un clown malvagio di nome Pennywise, la cui storia di omicidi e violenze continua da secoli...

Mentre è confermato che Muschietti dirigerà anche il secondo capitolo di IT (che tratterà dei ragazzi di Derry ormai diventati adulti), vi ricordiamo che IT arriverà nei cinema italiani il 19 ottobre 2017. 

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