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Killing Stalking, la recensione: le ossessioni di Koogi stregano la Rete

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È uno dei web comics più letti al mondo; ora il fenomeno Killing Stalking sbarca in Italia con J-Pop. Ecco la recensione del primo volume dell'opera oscura di Koogi.

Un dettaglio della copertina di Killing Stalking

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Le classifiche di vendita dei principali negozi online confermano quanto era facile immaginare al launch event di Killing Stalking: dopo essere diventato uno dei webtoon più letti e seguiti al mondo, l'edizione cartacea dell'opera di Koogi sta andando letteralmente a ruba. Nato come web comics fruito online da decine di migliaia di lettori ai quattro angoli del globo, Killing Stalking aveva già un notevole seguito italiano ben prima che J-Pop sbaragliasse la concorrenza e proponesse la prima edizione cartacea autorizzata al mondo. 

Killing Stalking invade gli scaffali delle fumetterie italianeHDElisa Giudici
Killing Stalking è già tra i titoli più venduti nelle fumetterie e negli store online

Cosa ha reso così popolare questo fumetto thriller a tinte davvero oscure, dove amore e morte si mescolano in scenari così borderline da rendere l'opera di Koogi controversa? Per scoprirlo non resta che leggere il primo volume, l'unico attualmente disponibile nell'edizione italiana. Qual è il segreto del fenomeno mondiale proveniente dalla Corea del Sud? 

Killing Stalking: amore e morte in Corea del Sud

Sangwoo Oh è un ragazzo d'oro, di quelli sempre circondati da amici e ragazze. Studente modello, adolescente rispettoso degli adulti, simpatico e alla mano, è la classica personalità attorno a cui ruota l'attenzione di chiunque all'interno della stanza. Sangwoo però non sa di aver attirato lo sguardo di un ex compagno di scuola e commilitone (la leva militare in Corea del Sud infatti è ancora obbligatoria). Bum Yoon è però allo spettro opposto della popolarità: gracile di costituzione e malaticcio d'aspetto, è un invisibile, che viene notato giusto per il suo aspetto trasandato. 

Per Bum Yoon, salvato durante la leva da una violenza che pareva ineludibile proprio grazie a Sangwoo, è quindi piuttosto semplice sorvegliare da vicino il ragazzo. Dopo essersi invaghito follemente di lui e dopo averne studiato comportamento e abitudini, il ragazzo si trasforma in uno stalker vero e proprio, tentando di infilarsi in casa di Sangwoo Oh. All'interno della casa, nel seminterrato, scoprirà che l'oggetto delle sue attenzioni malate cova in sé pulsioni morbose e ancora più borderline di quelle che lo hanno spinto lì.

Sangwoo Oh si prepara a colpire Bum Yoon con una mazza da baseballHDJ-pop
Avete lo stomaco abbastanza forte per le perversioni di Koogi?

Bum Yoon diventerà prigioniero del ragazzo, diviso tra l'autentico terrore che il sadismo di lui gli ispira e l'amore folle che non riesce a smettere di provare per il suo aguzzino. Comincia quindi una vera e propria guerra di nervi psicologica, fatta di sottili ricatti, aperte violenze e un rapporto aguzzino-vittima sempre più stretto.

Killing Stalking: un thriller per palati forti

Come avrete già capito dalla sinossi, Killing Stalking è consigliato a un pubblico adulto per il suo estremo grado di violenza e per i contenuti controversi e sessualmente espliciti. Anche tra i maggiorenni però è consigliabile a lettori che non temono le sfumature horror e pulp del thriller, perché Sangwoo Oh è un vero e proprio aguzzino e non si limiterà a minacciare Bum Yoon, usandogli violenza sin dal primo volume. 

In questo baratro di oscurità cosa ha affascinato così tanti lettori in tutto il mondo? Leggendo il primo volume di Killing Stalking è subito chiaro: il suo meccanismo a orologeria, capace di tenere il lettore costantemente sul chi vive. Per quanto si tenti di prevedere le mosse dell'autrice Koogi, Sangwoo e Bum Yoon sono due personaggi così borderline e privi di qualsiasi scrupolo morale che l'atmosfera in ogni loro scambio è elettrica. La posta sul tavolo è sempre la morte di uno dei due. Siamo però solo all'inizio, perché i due protagonisti stanno ancora tentando di scoprire quando sia profonda la capacità dell'altro di sopportare e contrattaccare.

Killing Stalking affascina e ammalia con una storia di amore che più malata e molesta non si può, che tiene incollati alle sue pagine, mentre si sfoglia sempre più velocemente il volume interamente a colori per scoprire se Bum Yoon arriverà vivo alla conclusione. 

La copertina italiana del primo volume di Killing StalkingJ-Pop
Killing Stalking è già una delle uscite più chiacchierate in fumetteria dell'annata 2017

Per quanto riguarda il tratto grafico, è in linea con le principali produzioni online sudcoreane, anche se non brilla certo per composizione ragionata delle tavoli o eleganza dello stile. Ha però una sua perversa efficacia nel aumentare la tensione e amplificare i twist diabolici della trama, riempiendo a tutta pagina la tavola all'improvviso, mentre solitamente le singole facciate sono piuttosto scarne e disadorne. Il metodo di colorazione digitale è simile a quello dei più recenti comics statunitensi, in un particolare miscuglio di influenze occidentali e orientali davvero distintivo, anche se non sempre riuscito. Lo stile insomma non è immediatamente accattivante e non risulterà gradevole per molti, ma è forse il più adatto a raccontare questa particolare storia. 

Il primo volume di Killing Stalking - edito da J-Pop - è già disponibile nei negozi online e nella rete di fumetterie italiane.

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