FOX

SDCC 2017, perché Hulk parla in quel modo nel trailer di Thor: Ragnarok?

di -

Dopo la diffusione dei nuovi trailer di Thor: Ragnarok dal Comic-Con di San Diego, una domanda percorre i fan di Marvel: perché Hulk parla come un bambino piccolo? Il mistero è stato svelato dal regista Taika Waititi.

Hulk in Thor: Ragnarok

409 condivisioni 32 commenti 5 stelle

Share

I panel dedicati alle novità Marvel sono stati ovviamente tra i più attesi e seguiti del Comic-Con di San Diego 2017. Avvicinandosi sempre più l'uscita (25 ottobre 2017), Thor: Ragnarok è stato uno dei film che ha potuto mostrare più materiale, tra costumi di scena e trailer promozionali

Hanno destato particolare curiosità sopratutto questi ultimi, in particolare per quanto riguarda un passaggio relativo al personaggio di Hulk (che nell'immediato futuro non avrà un nuovo film a lui dedicato). Dopo aver formato una squadra per affrontare la dea della Morte ed evitare il Ragnarok, Hulk e Thor hanno modo di confrontarsi su ciò che li rende simili: la voglia di menare le mani, combattere e stabilire chi sia il più forte. Hulk sostiene a parole sue che entrambi sono come fuoco, ma lui è del tipo violento, mentre Thor è quasi soffocato. 

In tanti si sono chiesti, tra il divertito e l'irritato, perché Hulk facesse così fatica ad articolare i suoi pensieri, quando dentro di lui alberga il cervello di un genio scienziato di Bruce Banner (Mark Ruffalo). Il regista Taika Waititi ha subito risposto con solerzia alle domande di fan e giornalisti, svelando questo piccolo mistero: 

In questo film volevo davvero rendere omaggio al personaggio di Planet Hulk, mostrando il conflitto di due personalità ben distinte dentro un solo corpo. Dentro Bruce Banner c'è anche Hulk e quando è lui a prendere il sopravvento, la cosa influisce anche sul linguaggio utilizzato. 

I fan di Thor (anche lui decisamente non un campione di linguaggio forbito) non devono temere: il protagonista di Ragnarok rimane comunque il Dio del Tuono, che verrà messo alla prova come mai prima d'ora. Parola di Waititi:

Volevamo davvero mettere alla prova Thor in questo film, molto più che nei precedenti. Perde il suo martello, che è la fonte del suo potere, ed è costretto a cavarsela da solo per gran parte del film. Volevamo che non potesse ricorrere alla magia o avere dalla sua quella di Loki. Non volevamo che avesse troppo vantaggio sugli altri. Nel film deve trovare le sua via utilizzando l'intelligenza e il rapporto con i suoi amici. 

Certo i fan di Planet Hulk e delle varie saghe di Thor faticheranno a ritrovare quanto letto negli spillati in questa anteprima dal film. Stando alle sue interviste successive al panel, regista e team al lavoro sul film volevano imprimere un carattere personale al materiale di partenza. Per questo, per esempio, vediamo in una scena del promo Loki e Thor che combattono i nemici a colpi di blaster, senza magia o martelli di sorta. L'intento di Waititi è stato quello di rendere cool i personaggi e dare una propria impronta al tono della storia, rimanendo invece fedeli ad alcune strutture narrative della saga originale. 

Hulk si volta arrabbiato in una scena di Thor: RagnarokMarvel Studios
Qualcuno avrebbe davvero il coraggio di lamentarsi di persona per il linguaggio di Hulk

Per scoprire se la sua originale rilettura di Thor sarà un successo, non ci resta che attendere il 25 ottobre 2017, data di uscita italiana di Thor: Ragnarok. Nel cast oltre a Chris Hemsworth, Mark Ruffalo e Tom Hiddleston, figura anche Cate Blanchett nei panni del super villain Hela, la dea della Morte. 

fonte IGN

Share

Vota

Commenta

Ti potrebbe interessare anche:

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.