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Suburbicon, lo scoppiettante trailer del nuovo film di George Clooney

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L'affascinante Clooney riprende la sceneggiatura dei fratelli Coen e la rende più oscura, ma non troppo.

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Ironico e paradossale, dissacrante e politicamente scorretto. Stiamo parlando di Suburbicon, il prossimo film diretto da George Clooney e scritto insieme ai fratelli Coen.

Paramount Pictures ha rilasciato il primo trailer ufficiale della pellicola in uscita il 27 ottobre nelle sale statunitensi. Dalle immagini che vediamo, i dialoghi che sentiamo e la scelta del sottofondo musicale intuiamo subito che l’impronta Coen è predominante.

Le scene dinamiche, i colori sgargianti, le battute sarcastiche e i luoghi comuni di fine anni ’50 estremizzati lasciano ben sperare per questa "commedia che non è una commedia". Il film, ufficialmente in lizza al Festival di Venezia per l’ambito Leone d’Oro, parte da una sceneggiatura scritta da Joel e Ethan Coen nel 1986 e rielaborata poi da Clooney e Grant Heslov per adeguarla ai canoni moderni.

Sinossi

Suburbicon è una tranquilla ed idilliaca comunità suburbana fatta da economiche abitazioni e giardini ben curati… un luogo ideale in cui far prosperare una famiglia. Nell'estate del 1959 i Lodge stanno pensando proprio a questo. Sotto questa superficie tranquilla si nasconde però una realtà inquietante: il padre e marito Gardner Lodge (Matt Damon) si trova a navigare nell'oscurità della cittadina tra tradimenti, inganni e violenza. Un racconto incentrato su persone piene di difetti che fanno scelte molto sbagliate.

Violenza e ironia è il binomio dicotomico presente in ogni scena del trailer e che, quasi sicuramente, ritroveremo nell’intero film. Probabilmente sarà questa alternanza perpetua a mantenere alta la curiosità e l’attenzione del pubblico. Tra gli attori che prenderanno parte alla pellicola ritroviamo Matt Damon, Julianne Moore (appena apparsa al Giffoni Film Festival), Oscar Isaac e Josh Brolin, il prossimo villain di Deadpool 2.

I fratelli Coen

Come abbiamo già detto, lo stile Coen è sempre riconoscibile in ogni loro lavoro. Si tratta quasi sempre commedie amare, terminate spesso con un senso di ingiustizia e frustrazione. I copioni sempre dinamici e caotici ma non abbattono lo spettatore, che si immedesima nei bizzarri personaggi delle storie.

Basti pensare Al Grande Lebowski (1998), interpretato impeccabilmente dal Drugo Jeff Bridges, o a LadyKiller (2004) con la sua “immortale” Irma P. Hall. Ma forse quello che maggiormente rappresenta l’idea che Joel e Ethan Coen hanno di film poliedrico è Non è un Paese per Vecchi del 2008. Interpretata da Tommy Lee Jones nei panni dello sceriffo, da Josh Brolin come lo sfortunato Llwelyn Moss e da Javier Bardem che presta il volto allo spietato Anton Chigurh, la pellicola prodotta da Paramount e Miramax ha vinto l’Oscar come miglior film proprio nel 2008.

Genere nuovo, ma non troppo, per George Clooney invece, che si posiziona dietro la cinepresa per la sesta volta. Si tratta di uno stile completamente diverso rispetto al suo debutto con Confessioni di una Mente Pericolosa, ma siamo sicuri che risulterà convincente anche stavolta.

L’affascinante interprete del ladro Danny Ocean ha lavorato diverse volte sotto la direzione dei geniali fratelli cineasti. L’ultima volta risale allo scorso anno con la commedia grottesca Ave, Cesare!

Non ci resta che aspettare altre indiscrezioni sul prossimo Suburbicon e l’uscita ufficiale del 27 ottobre. Cercando di immaginare cosa avranno partorito stavolta i fratelli Coen e George Clooney insieme.

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