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Homeland 6x07: Il diavolo degli Stati Uniti

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Dar Adal diventa il rischio imminente di Carrie e Saul. Le nuove rivelazioni minacciano di sconvolgere l'intera trama della sesta stagione di Homeland.

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Rischi imminenti minacciano la vita di Carrie Mathison e non solo, nel settimo episodio della sesta stagione di Homeland.
Il poco dinamismo dell'episodio e la mancanza d'azione di questa settimana sono ripagati da una rivelazione che comincia a dare una direzione al tortuoso labirinto della serie.
Ancora una volta Quinn e Carrie sono lontani ma paralleli: entrambi pronti a perdere il controllo. Nel frattempo, le più terribili e viscide rivelazioni su Dar Adal, il diavolo americano, vengono alla luce. 

I traumi di Peter Quinn

Dar Adal fa una (spiacevole) visita a Peter Quinn.

Nell'ultimo episodio abbiamo lasciato Quinn, a sorpresa, tra le braccia di Astrid.
In Rischio Imminente scopriamo ben presto che la fuga dell'uomo è stata architettata da Dar Adal. E non solo quella.
Il machiavellico uomo – la macchina infernale del governo statunitense – ha lasciato le sue ragnatele ovunque tra le storie dei personaggi di Homeland. Da Carrie a Quinn, da Saul al Presidente Eletto. È ormai chiaro che Dar non gioca nella squadra di nessuno e questo sta portando non pochi guai. In particolare, il suo dialogo con Quinn nella scena finale ha lasciato emergere in modo più esplicito il lato manipolatore dell'uomo. Riuscirà a scatenare Peter contro Carrie?

Il loro enigmatico scambio di battute ci costringe a rivalutare il rapporto tra i due. Quinn è una creazione di Dar – ma quanti dei suoi traumi sono opera del Direttore delle Attività Speciali della CIA? Il dubbio è proprio che molto di quello che è successo a Quinn non verrà mai rivelato e ciò che viene insinuato tra i due è terribile quanto angosciante.

“Sono una brava madre”

Non è nessun intrigo politico a turbare l'equilibrio di Carrie Mathison. A scuotere e sconvolgere l'apparente calma dell'ex agente della CIA è l'intervento degli assistenti sociali su Frannie. Ai nostri occhi sono tutti nemici: il pubblico è Carrie, non importa quanto instabile o inaffidabile sia. Carrie, nonostante tutto, è una buona madre. Sembra ieri che non riusciva neppure a tenere in braccio la sua bambina e adesso è davvero tutto ciò che le rimane. Ci sembra di ripercorrere un deja-vu: la nostra protagonista è costretta ancora una volta a guardare impotente mentre le portano via la persona che più ama al mondo. È arrivato il momento che l'inquieta ma inarrestabile Carrie prenda il sopravvento nella storia.

Le mille risorse di Saul Berenson

Il nostro amico mi ha detto di portarle i saluti del sergente Brody.

Saul incontra Javadi a New York

Sono queste parole che convincono Saul a incontrare Javadi a New York. I due uomini, al momento, sono l'unica arma contro il piano di Dar Adal. Niente testimoni, nulla è lasciato in sospeso nell'alleanza tra i due. "Me l'ha insegnato tu, Saul". Le possibilità di successo, però, sono minime e pericolose. Ciò nonostante, Saul è ancora uno dei manipolatori più brillanti e ingegnosi che la CIA (e i fan di Homeland) abbia mai visto. L'uomo potrebbe averla vinta sul suo vecchio amico Dar Adal. Forse è tempo che riunisca le forze con Carrie per trovare una soluzione e abbattere la minaccia in arrivo.

Homeland non smette di ammaliarci – non importa quanto siamo disposti a credergli e seguirlo. Ogni settimana, ogni lunedì siamo su FOX alle 21.00 per lasciarci trascinare ancora.

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