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Adrien Brody a Locarno 70 racconta trent'anni di cinema e un premio Oscar

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Il Leopard Club Award 2017 verrà consegnato stasera all'attore americano Adrien Brody e a Locarno 70 non si aspetta che lui, il premio Oscar per Il Pianista.

Primo piano di Adrien Brody

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Si apre oggi, venerdì 4 agosto 2017, il terzo giorno di kermesse a Locarno 70, ma l'afflusso di star internazionali non accenna a diminuire. Dopo le due seducenti icone del cinema anni '70 e '80 Fanny Ardant e Nastassja Kinski, oggi il red carpet è tutto per lui, Adrien Brody, attore di culto per tanti registi autoriali, uno dei nomi più attesi dell'intero cartellone del festival elvetico. 

Oggi lascio Piazza Grande e vi porto nel dietro le quinte del Festival di Locarno, al tendone bianco adibito al photocall. Qui, nei pressi del Teatro Kursaal, i fotografi accreditati e curiosi già attendono uno dei più giovani interpreti di sempre ad aver vinto il premio Oscar. Uno scatto, un autografo e qualche storia da chi Hollywood la conosce da sempre: Locarno attende già col fiato sospeso Adrien Brody, che verrà premiato stasera con il il Leopard Club Award 2017.

Aspettando Adrien Brody a Locarno 70: 44 anni di vita, 30 di cinema

Madre fotografa, padre pittore, Adrien Brody nasce già circondato dall'arte nella New York cosmopolita del 1973. A soli 16 anni fa il suo esordio con Francis Ford Coppola, poi si fa notare nelle pellicole di Oliver Stone e Terrence Malick. Non ha dalla sua l'aspetto classico del belloccio hollywoodiano, ma la forza è l'energia nervosa e fortissima che emanano i suoi lineamenti. 

Ancora una volta è Roman Polanski a trasformare un attore in una stella: siamo nel 2002, lui ha solo 29 anni. Solo è un termine relativo, ad Hollywood, dove uno come Adrien ha già messo insieme una carriera di tutto rispetto, senza però entrare davvero nel cuore del pubblico. Poi arriva il tormentato ruolo del pianista ebreo Wladyslaw Szpilman e tutto cambia. Della sua performance nel film, capiamo che all'epoca Adrien Brody ne aveva già compreso l'enorme importanza cinematografica e umana: 

A pesare c'era anche l'incredibile consapevolezza di quanto Roman avesse messo di personale e doloroso della sua sua esperienza durante la guerra. Sentivo la responsabilità di portare alla luce la verità del suo passato, proprio nel momento in cui lui trovava il coraggio per raccontarlo e trasformarlo in un film.

L'Oscar invocato da tutti per un'interpretazione davvero rivelatrice sancisce la definitiva consacrazione e maledizione di un ruolo che, a distanza di 15 anni, ancora lo identifica di fronte al grande pubblico. Lui ne è consapevole, ma non è schiacciato dalla grandezza del film e anzi commenta: 

Ci è voluto del tempo, ma finalmente ho capito che un ruolo o un'opera d'arte può cambiarci in modo indelebile. 

Come è cambiato Adrien Brody dopo Il Pianista? Ha lavorato con Wes Anderson e Woody Allen, conquistandosi il rispetto della Hollywood che conta davvero: quella dei creatori di storie. Mentre si appresta a ritirare l'ennesimo riconoscimento, il Leopard Club Award 2017 per l'eccellenza di Locarno 70, Adrien Brody sembra quasi stupito di quanto tutto sia successo velocemente, in maniera quasi naturale, totalmente fluida. Sembrano lontanissimi i giorni in cui tentava la strada del cinema, sostenuto dai genitori artisti che non dimentica mai di ringraziare.

Adrien Brody suona il piano con una stella di David la braccio ne Il PianistaHDStudioCanal
Come ti cambia la vita un Oscar a 29 anni? Lo racconta a Locarno 70 Adrien Brody

In attesa di sentirlo parlare con il pubblico dei cinefili domani, sabato 5 agosto 2017, gli abbiamo chiesto un consiglio cinematografico dalla sua carriera, un ruolo che sente sia stato trascurato. Brody commenta che spesso è colpito dall'impatto imprevedibile che un dato film ha sul pubblico e ricorda un po' meravigliato: 

Consiglierei Detachment di Tony Kaye. Tante persone mi hanno raccontato di come le abbia colpite, un numero impressionante considerando la distribuzione limitatissima che ha avuto. Il film riflette sulle mancanze del sistema educativo pubblico in America e quindi non ci si poteva aspettare un successo commerciale, ma è importante per quello che ci dice sul sentimento dei giovani e sulle situazioni che affrontano ogni giorno.

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