Il mito di Saint Seiya torna a splendere con una serie remake in computer grafica

State pronti a espandere ai limiti estremi il vostro cosmo: gli originali Cavalieri dello Zodiaco torneranno in un remake dell'anime classico. Ecco tutte le novità.

I Cavalieri di Bronzo all'ombra del Gran Sacerdote

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Ancora una volta ci caliamo nella nostalgia del passato, e ancora una volta parliamo di remake. Questa volta la sorte ha puntato il dito contro I Cavalieri dello Zodiaco, quelli che il pubblico italiano ha visto in TV a partire dal 1990 in un adattamento tra i più discussi (e amati) della storia degli anime.

Durante una conferenza stampa a Tokyo, Netflix ha annunciato Knights of the Zodiac: Saint Seiya, una serie in computer grafica che racconterà da principio le gesta dei Cavalieri di Bronzo fedeli alla dea Atena.

La prima stagione, composta da 12 episodi da mezz'ora, adatterà i primi quattro archi narrativi della storia originale: dai duelli della Guerra Galattica per aggiudicarsi l'armatura d'oro di Sagitter fino allo scontro con i Cavalieri d'Argento agli ordini del Grande Sacerdote.

Al momento non è chiaro se la nuova serie includerà anche gli episodi filler dell'anime storico, ma è molto probabile che Netflix abbia scelto di abbandonare le storyline dedicate ai Cavalieri d'Acciaio e affini per concentrarsi su una trasposizione più fedele del manga di Masami Kurumada.

Coming Soon: il cavaliere di Pegasus tornerà presto a lottare per la dea Atena

Il team creativo di Knights of the Zodiac: Saint Seiya

La serie in CGI Knights of the Zodiac: Saint Seiya sarà prodotta da Toei Animation, storico studio dietro la maggior parte delle produzioni legate ai Cavalieri, con la notabile eccezione dell'anime di The Lost Canvas.

Alla regia troveremo Yoshiharu Ashino (D. Gray-man Hallow), mentre a capo del team di sceneggiatori ci sarà Eugene Son (Duel Masters). Quest'ultimo ha già commentato su Twitter il nuovo progetto, elogiando sia la passione dei fan di Saint Seiya nel mondo sia i talenti che contribuiranno alla nuova serie, incluso Kurumada stesso.

La passione dei fan di Saint Seiya nel mondo suscita davvero meraviglia. Quando un mio amico ha scoperto che ero coinvolto nel progetto mi ha afferrato per la maglietta, mi ha scosso violentemente e ha detto: FARAI MEGLIO A NON COMBINARE IDIOZIE.

Il character design della nuova serie è stato affidato a Terumi Nishii (Le Bizzarre Avventure di JoJo: Diamond is Unbreakable), che in passato ha lavorato ad altre produzioni del franchise grazie all'amato Saint Seiya: The Lost Canvas e Saint Seiya Omega (che però non è proprio apprezzatissimo tra i fan della saga).

Ruolo importante anche per Takashi Okazaki (Afro Samurai), che si occuperà del design delle armature (o cloth) dei Cavalieri.

I trascorsi in CGI dei Cavalieri dello Zodiaco

Alcuni fan ricorderanno che Toei è responsabile anche un'altra avventura in computer grafica dedicata a Pegasus Seiya e ai suoi compagni, ovvero Saint Seiya: Legend of Sanctuary (La Leggenda del Grande Tempio).

Il film, del 2014, è un altro adattamento dell'opera di Kurumada e un altro "rilancio" della saga che segue le imprese dei Cavalieri di Bronzo fino allo scontro finale con il Grande Sacerdote e i suoi Cavalieri d'Oro.

Il poster italiano de I Cavalieri dello Zodiaco: la Leggenda del Grande Tempio

La pellicola avrebbe dovuto essere la prima di una serie che avrebbe adattato l'intero manga di Saint Seiya fino alla saga dedicata ad Ade signore degli Inferi. Il film però non fu accolto come Toei sperava, raccogliendo critiche anche per la sua poco oculata "visione moderna" dei protagonisti, che non aveva convinto i fan di vecchia data, e per la scelta di trasformare il cavaliere di Scorpio in una donna. Potete scoprirne di più grazie al video-commento di Ivo De Palma più sotto.

Ora pare che l'esperimento in CGI di Toei dedicato a Saint Seiya abbia trovato una nuova formula: una senza legami con la precedente.

La domanda più interessante, per quanto riguarda l'arrivo della serie nel nostro paese, è forse quella legata all'adattamento: Netflix sceglierà di rimanere fedele ai dialoghi giapponesi o farà appello al lascito della serie Classica con la voce di Ivo De Palma, adattatore direttore del doppiaggio di alcuni dei più recenti prodotti legati a Saint Seiya?

Un remake richiederebbe un allontanamento totale dalla serie classica, ma le sorprese dal mondo dei Cavalieri sembrano non finire mai.

Voi avete buone speranze per questo progetto?

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