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Homeland 6x08: una verità alternativa

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La paranoia di Quinn porta a spiacevoli conseguenze nell'ottavo episodio della sesta stagione di Homeland. Riuscirà Carrie a risolvere l'ennesimo dramma politico?

Carrie in un'immagine della 6x08 di Homeland

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La sconfitta è all’ordine del giorno nell’ottavo episodio della sesta stagione di Homeland.
Paranoia è un avvertimento per tutti gli spettatori: credevate che non potesse andare peggio, ora che sapete la verità? Vi sbagliavate di grosso. 
Perché la verità può sempre rivelarsi una bugia.

Abbiamo fatto un ottimo lavoro. Che c'è di male a volerlo salvare? [...] Molte persone sono morte nel caso te lo fossi dimenticato. – Carrie Mathison

Tutta colpa di Dar Adal

Saul tenta di convincere il Presidente del pericolo imminente

Anche questa settimana, le storyline dei personaggi continuano a subire bruschi colpi di scena o rivelazioni.
Il più grande nemico del Presidente Eletto Elizabeth Keane, ad esempio, non è rappresentato dalle minacce interne alla sua presidenza. Il colpo più forte arriva dai media. E per adesso, bisogna ammetterlo, il personaggio della donna non si è rivelato particolarmente all'altezza dei suoi comprimari. Ma non è da escludere che possa diventare il vero elemento chiave della stagione. Le sorprese, dopotutto, sono sempre dietro l'angolo.

Nel frattempo, Saul Berenson sta rischiando il tutto per tutto in questa stagione. Proprio quando Majid Javadi gli fa notare di essere a corto di amici, nello sguardo di Saul brilla un’ultima speranza. Una che conosciamo bene. Non è una sorpresa, quindi, vedere che nella scena successiva l’uomo va a trovare Carrie. Finalmente.

Dietro ad ogni ostacolo, ormai non c'è più dubbio, si nasconde Dar Adal. Dalla prigionia di Quinn al crollo di Saul. Ciò che rende tutto più tragico è che l’uomo è chiaramente privo di scrupoli. Ogni fascinazione nei suoi confronti comincia a trasformarsi in disgusto. E ogni verità comincia a sembrare una bugia.

Astrid, l’angelo custode di Quinn

Sin dalla sua prima apparizione nella serie, Astrid è stata una sorta di angelo per Peter. In Paranoia, l’affetto della donna per lui è stato messo ancora più in evidenza. Nessuno, probabilmente, ha mai tenuto a Peter quanto Astrid. E come monito che i legami più forti sono destinati ad essere distrutti, Astrid perde la vita. Ma le sue parole per Peter ci girano ancora per la testa.

La paranoia di Quinn non è poi così infondata

Astrid: Tu non sei più quello di prima. Devi accettarlo.
Quinn: Continuo a sperare che non sia vero, ma so che è così.

Il modo in cui è costruito l'episodio non può rendere la morte di Astrid un colpo di scena, perché, come si sa bene al cinema e in TV, quando in scena compare una pistola... prima o poi verrà usata. Nel caso di Homeland, quasi ad ironizzare sulla celebre regola, la pistola non utilizzata rappresenta la fine di Astrid. E di Quinn, probabilmente.

Come i personaggi di Homeland, siamo agguerriti e pronti a combattere fino all’ultimo respiro per vedere ancora – non importa quanta fatica ci voglia, ogni volta – un briciolo di speranza.
Tutte le carte sembrano essere scoperte, ormai. Non ci resta che aspettare l'arrivo di Carrie e Saul sul campo di battaglia contro Dar Adal. Ma che ruolo avrà Quinn in tutto questo?

Lo scopriremo nel prossimo episodio di Homeland, lunedì su FOX alle 21.00!

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