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Ryan Murphy e le dichiarazioni di Antonio D'Amico su ACS: l'assassinio di Gianni Versace

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Ryan Murphy parla della seconda stagione di American Crime Story: L'assassinio di Gianni Versace e risponde anche alle dichirazioni del vero Antonio D'Amico.

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American Crime Story è sicuramente tra le serie più amate dal pubblico, e questo già dalla prima e pluri-premiata stagione Il caso O.J. Simpson.

Ma quando si trattano argomenti scottanti bisogna tener conto anche delle reazioni delle persone direttamente coinvolte. E se il caso in questione è L'assassinio di Gianni Versace, uno dei casi d'omicidio più noti e che ha visto coinvolti anche alcune delle figure più in vista del mondo della moda, le controversie certo non possono mancare.

Di recente lo stilista Antonio D'Amico (interpretato nella serie dal cantante Ricky Martin), nonché compagno del defunto Gianni Versace, era apparso alquanto contrariato dalle prime immagini rilasciate dalla nuova stagione di American Crime Story.

D'Amico ha sottolineato pubblicamente come la scena dell'omicidio del compagno fosse stata rappresentata in maniera inverosimile. Nelle immagini rilasciate avevamo infatti visto Ricky Martin/Antonio D'Amico abbracciare piangente il corpo privo di vita di Édgar Ramírez/Gianni Versace. Una reazione che il vero D'Amico, troppo pietrificato dallo shock subito, non avrebbe mai avuto e che ha quindi etichettato come "licenza poetica" per volere del regista della serie.

Forse è una licenza poetica del regista, ma io non è così che avrei reagito.

Aveva detto D'Amico.

Ryan Murphy, creatore della serie, ha quindi risposto alle parole dello stilista:

È difficile giudicare quando tutto quello che vedi si basa su uno scatto di qualche paparazzo che si trovava lì intorno.

Ha detto Murphy nelle sue dichiarazioni rilasciate durante il press-tour TCA (Television Critics Association) e riportate dal sito Deadline.

E quando stai girando una serie di questo tipo non stai facendo un documentario, ma un docu-drama. Ci sono alcune cose che prendi liberamente.

Il celebre stilista Gianni Versace venne infatti ucciso dal Serial Killer Andrew Cunanan (interpretato nella serie da Darren Criss) nel 1997. Il killer si suicidò soltanto otto giorni dopo l'omicidio, in seguito ad una "caccia all'assassino" condotta dalla polizia il cui cerchio si stringeva ormai attorno a Cunanan.

Tuttavia, Murphy ha dichiarato che quello che vedremo nella seconda stagione di American Crime Story non ruoterà tanto attorno alle dinamiche dell'omicidio, quanto all'interrogativo "perché è stato permesso che venisse ucciso?". Murphy ha infatti affermato che Versace è soltanto l'ultima vittima del suo assassino, che aveva precedentemente ucciso altre cinque persone, e che la morte dello stilista si sarebbe potuta evitare. La nuova stagione di American Crime Story - che infatti partirà dagli eventi precedenti all'omicidio di Versace -  punterà dunque il dito contro la polizia e l'omofobia.

È un caso interessante da esaminare, in particolare in relazione al nostro presidente [Donald Trump, n.d.r.] e al mondo in cui viviamo. Ho pensato che fosse una storia d'attualità e di socialità.

Murphy ha inoltre dichiarato che la parola "assassinio" è stata volutamente inserita nel titolo della stagione:

'Assassinio' ha un'allusione politica e denota qualcuno che dice qualcosa di importante parlando della vita.

Quanto al personaggio interpretato da Ramírez, Murphy ha detto:

L'ho sempre ammirato. L'ho amato dal primo momento, da quando è apparso così orgoglioso ed eccitato nell'intervista rilasciata a The Advocate [una delle più note ed antiche riviste statunitensi rivolte ad un pubblico omosessuale, n.d.r.]. A quel tempo non c'erano molte persone abbastanza coraggiose da vivere la propria vita all'aperto.

Murphy ha poi raccontato le sue emozioni nel mettere piede nella vera dimora di Versace a Miami Beach, dove è stata in parte girata la serie:

Siamo stati molto fortunati ad entrare e a girare lì.

E tornando alla scena oggetto delle dichirazioni del vero D'Amico ha aggiunto:

La scena dell'assassinio è stata dura da girare e l'abbiamo fatta proprio sul gradino dov'è morto. È stato qualcosa di speciale e lo abbiamo fatto anche come tributo a tutte le altre vittime che sono state dimenticate e di cui non si è mai parlato.

American Crime Story: L'assassinio di Gianni Versace andrà in onda nel 2018 su FoxCrime per ben dieci episodi, ma ancora non si conosce la data esatta della sua trasmissione. Nel cast della seconda stagione di American Crime Story vedremo Édgar Ramírez, Ricky Martin, Penélope Cruz, Darren Criss, Annaleigh Ashford, Max Greenfield e Finn Wittrock. 

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