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'Scar e Mufasa sono davvero fratelli': il produttore de Il Re Leone chiarisce un recente equivoco [UPDATE]

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Scar e Mufasa non sono fratelli?! La notizia aveva colto in contropiede i fan de Il Re Leone, ma a quanto pare le parole del produttore del film erano solo state travisate [UPDATE]

Mufasa e Scar

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[UPDATE 22/08/2017] Disney ha chiarifiato i commenti di Don Hahn al sito Hello Giggles sul rapporto tra Scar e Mufasa. A quanto pare, i due sono effettivamente fratelli di sangue, e alcune dichiarazioni del produttore erano state semplicemente mal interpretate dai responsabili del sito, che avevano diffuso la notizia della non-parentela dei due protagonisti de Il Re Leone.

Segue l'articolo originale.

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Abbiamo pianto lacrime amare sul Re Leone e sui "buoni" Mufasa e Simba ostacolati dall'invidioso e crudele Scar.

Ad aumentare la posta in gioco nel film, e a rendere tutto ancora più controverso, era la parentela tra Mufasa e Scar: nella sceneggiatura, i due erano fratelli (Mufasa era il maggiore e Scar il minore). Dopo aver covato per anni rabbia nei confronti di quel fratello "illuminato" e osannato da tutti, Scar aveva deciso di vendicarsi contro Mufasa e suo figlio Simba.

Scar e Mufasa non possono essere fratelli

In realtà, però, anni dopo arriva una sconcertante notizia: Mufasa e Scar non erano fratelli, perché da un punto di vista etologico questo era impossibile o quasi.

A rivelarlo è stato Don Hahn, storico produttore del film d'animazione del 1994, durante un'intervista a Hello Giggles.

Mufasa e Scar in una scena del Re LeoneHDDisney
Mufasa e Scar "fratelli rivali"

Ecco qual è stata la sua spiegazione scientifica.

Ne abbiamo parlato molto [tra produttore e regista, n.d.r.] durante le riprese del film. Scar e Mufasa non avevano gli stessi genitori. In natura, quando il capobranco invecchia, un leone più giovane lo uccide. Le leonesse vanno in calore [per riprodursi, n.d.r.] e il giovane leone uccide il re e tutti i cuccioli diventando il nuovo capobranco.

È impossibile quindi che in un gruppo coesistano due leoni maschi e proprio per il motivo che faceva tanto soffrire Scar: il Re Leone può essere uno solo.

Occasionalmente ci sono gruppi con due leoni maschi, ma non hanno gli stessi genitori.

Don Hahn in primo pianoHDGetty Images
Don Hahn, produttore del Re Leone

Il produttore ha spiegato di aver utilizzato la scienza stessa per costruire la storia di Scar, "geneticamente impossibilitato" a vivere nell'ombra e quindi, da un certo punto di vista, legittimato a provare odio. C'è un passaggio nel film in cui il leone più giovane dichiara di essere imparentato con Mufasa ma di aver ereditato i geni peggiori.

Provengo dalla parte meno illustre del bacino genetico della nostra famiglia.

L'atteso live-action del Re Leone

Jon Favreau è al lavoro sul live-action del Re Leone, che riproporrà anche alcune delle indimenticabili e struggenti canzoni della colonna sonora originaria. Anche il cast - che presterà le voci ai personaggi - già stato delineato: Donald Glover darà vita a Simba, James Earl Jones (originario doppiatore di Mufasa) tornerà a dare la voce al leone anziano, Alfre Woodward sarà Sarabi, madre di SimbaBilly Eichner e Seth Rogen presteranno le voci a Timon e Pumbaa e Beyoncé - stando agli ultimi aggiornamenti - dovrebbe interpretare Nala e occuparsi anche della colonna sonora.

Donald Glover, Beyoncé, James Earl Jones e Seth RogenHDGetty Imags
Donald Glover, Beyoncé, James Earl Jones e Seth Rogen presteranno le voci al live-action

Chiwetel Ejiofor invece dovrebbe dare vita a Scar.

Il live-action rientra nel filone delle riproposizioni disneyane dei grandi classici insieme a Cenerentola (2015), La Bella e la Bestia (2017), Mulan e Aladdin (in lavorazione). Di certo non sarà facile replicare lo straordinario successo del Re Leone, che aveva anche vinto due Oscar per la miglior canzone originale a Can You Feel the Love Tonight di Elton John e Tim Rice e per la colonna sonora di Hans Zimmer.

Siete curiosi di vederlo? L'uscita dovrebbe essere prevista per il 19 luglio 2019 nelle sale americane, mentre per quelle italiane non abbiamo ancora notizie certe.

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