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Diabolik piange lo storico disegnatore Sergio Zaniboni

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Il mondo del fumetto italiano (e sono solo) piange Sergio Zaniboni. Lo storico disegnatore di Diabolik e della sua compagna Eva Kant si è spento il 18 agosto 2017.

Sergio Zaniboni in un'immagine di Sbisolo da Wikipedia

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Il mondo del fumetto italiano (e non solo) piange uno dei suoi rappresentanti più illustri. Si è spento a 80 anni Sergio Zaniboni, storico disegnatore di Diabolik.

La notizia è stata divulgata dai colleghi della redazione della casa editrice Astorina, con un toccante comunicato sul sito ufficiale:

Il 18 agosto Sergio Zaniboni ci ha lasciato. A partire dalla fine degli anni '60 aveva dato a Diabolik - e soprattutto a Eva Kant - l'inconfondibile impronta grafica che conosciamo. Con lui scompare un pezzo di storia non solo del Re del Terrore, ma di tutto il mondo del fumetto italiano. Addio, Sergio. Nessuno di noi potrà mai dimenticarti.

Autoritratto di Sergio Zaniboni, Diabolik ed Eva KantHDSergio Zaniboni/Astorina
Sergio Zaniboni in un autoritratto, insieme a Diabolik ed Eva Kant

La vita e la carriera di Sergio Zaniboni

Sergio Zaniboni era nato a Torino il 4 agosto del 1937.

La sua avventura nel mondo dei fumetti non è iniziata subito. Prima ha lavorato come radiotecnico e poi come illustratore e grafico pubblicitario. E in quest'ultima veste ha realizzato il celebre logo delle Figurine Panini.

Ma a 30 anni è arrivata la svolta. Nel 1967 ha disegnato un adattamento a fumetti de I Tre Moschettieri (mai pubblicato) e poi un altro de I Promessi Sposi per Gino Sansoni, marito di Angela Giussani, ovvero la "mamma" di Diabolik (insieme alla sorella Luciana). Sergio ha iniziato a collaborare con Gino alla rivista Horror e poi è entrato nella squadra di Angela e Luciana.

Il debutto su Diabolik è avvenuto nel 1969 con la storia Delitto su Commissione e ha inaugurato un'attività più che trentennale. Da quel momento, Sergio ha realizzato le "matite" (ovvero le tavole prima dell'inchiostratura) di oltre 300 avventure e dal 1999 al 2013 è stato il "copertinista" degli albi. Ma soprattutto è stato colui che ha dato al celebre ladro e alla sua altrettanto celebre compagna, Eva Kant, un tratto inconfondibile.

Come riporta La Repubblica (citando una vecchia intervista de La Stampa), per disegnare l'amante e complice di Diabolik, Sergio si è ispirato a una modella torinese, Cristina Adinolfi:

Quando mi chiese di prestare la mia immagine a Eva, ho accettato senza farmi problemi. Ero giovanissima, i miei amici a volte mi prendevano in giro e mi chiamavano Eva. Ancora oggi qualcuno sul cellulare mi ha memorizzato così.

Accanto al lungo sodalizio con le sorelle Giussani e la loro casa editrice Astorina, Sergio Zaniboni ha portato avanti numerose altre importanti collaborazioni.

Nel 1972 ha iniziato a lavorare con Il Giornalino, per cui ha realizzato le serie Il Campione (ambientata nel mondo del pugilato), Tenente Mario (di genere poliziesco), Speedy Car, Reporter Blues e Maj Lin. Inoltre, ha disegnato l'episodio autoconclusivo Pam & Peter per la casa editrice Comic Art e una lunga avventura di Tex Willer per l'albo speciale Piombo Rovente. Per Sergio Bonelli Editore ha realizzato anche la storia Lo Scrittore Smemorato, pubblicata su Ken Parker Magazine.

Immagine di DiabolikHDAstorina
Un'iconica immagine di Diabolik

Per la sua attività e la sua opera, Sergio Zaniboni ha ricevuto diversi importanti riconoscimenti. Nel 1990, l'Associazione Nazionale Amici del Fumetto gli ha consegnato il Premio alla Carriera, mentre nel 2000 ha vinto lo Yellow Kid di ExpoCartoon e nel 2002 il Gran Guinigi di Lucca Comics.

Il mondo del fumetto ha perso un grande maestro.

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