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[EDITORIALE] Il caso Joss Whedon e le accuse di misoginia

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Accuse di presunta misoginia per un copione mai realizzato e per un personaggio su cui l'attrice non ha mai avuto di che lamentarsi. E ora la lettera della ex moglie: Joss Whedon è nei guai. Ma perché?

Lo sceneggiatore e regista Joss Whedon, accusato di misoginia

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A questo punto è doveroso riassumere la questione. Perché la lettera al vetriolo, diffusa dall'ex moglie Kai Cole, sta causando non poco clamore attorno a Joss Whedon.

E la chiusura dello storico sito Whedonesque (il fan-site di riferimento su Joss Whedon, con 15 anni di storia alle spalle) arrivata subito dopo la lettera, è la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso.

I fan, in rete, si stanno chiedendo se non sia stato proprio questo il motivo della chiusura del sito. Sebbene si sapesse che l'idea era nell'aria da qualche tempo.

Ma cos'è successo, esattamente? Ricostruiamolo insieme.

Joss Whedon al Comic-Con del 2016

Prima sono arrivate le accuse: a cominciare dalla (presunta) misoginia attribuita al ruolo della Vedova Nera in Avengers 2 per continuare con il copione di Wonder Woman scritto da Whedon nel 2006, e recuperato dopo l'arrivo dell'eroina al cinema, diretta da Patty Jenkins, sarebbe stato "offensivo" per le donne.

Segnalo, per chi non lo sapesse, che gli insulti per Avengers: Age of Ultron ruotavano attorno all'idea che il personaggio interpretato da Scarlett Johansson sarebbe stato dipinto come una "damigella in pericolo". 

E che alla stessa Johansson non sembrava affatto così. Ma tante furono le ingiurie, che Whedon decise di chiudere il proprio account su Twitter.

La lettera della Cole, che accusa Whedon di averla ripetutamente tradita e ingannata per 15 anni, causandole un disturbo da stress post-traumatico, ha dato il colpo di grazia.

Da qui all'ipotesi che Joss Whedon considererebbe le donne dei meri oggetti sessuali e "si fingerebbe femminista" solo per far ammirare il proprio lavoro, il passo è stato (troppo) breve.

Avengers: Age of Ultron

In rete ho letto un po' di tutto. Le associazioni americane in difesa dei diritti delle donne sono sul piede di guerra. E io, giuro, non capisco proprio perché.

Dimenticate per un attimo che io sia quella che ha scritto un libro su Buffy e uno su Angel, e che ha pianto una settimana per la cancellazione di Firefly.

Non devo certo spiegarvelo io, come Buffy abbia contribuito a rivoluzionare la figura femminile in TV.

Non devo certo ricordarvi come i personaggi femminili di Alien - La clonazione, scritto da Whedon, fossero stati descritti.

Probabilmente non dovrei nemmeno menzionare l'evoluzione del personaggio di Cordelia Chase da Buffy ad Angel, o i ruoli riservati ad Amy Acker, o magari la protagonista di Dollhouse, la storia del Dr. Horrible o le donne di Agents of S.H.I.E.L.D.

Sigourney Weaver e Winona Ryder in Alien - La clonazione

Non devo spiegarvelo io, sapete perché? Perché il lavoro di Joss Whedon trasuda benissimo anche da solo ammirazione per le donne e figure femminili che hanno fatto la storia di piccolo e grande schermo.

Di cosa stiamo parlando, allora? Del nulla. Per svariati motivi.

Primo: perché infangare il lavoro di un uomo per i suoi (presunti) errori nella vita privata non ha alcun senso. Se ne avesse, nessuno si guarderebbe mai più un qualsiasi film di Polanski. E invece alla Scuola di Cinema te lo fanno studiare, eccome. Per dire.

Secondo: perché accusare di "femminismo ipocrita" un uomo che avrebbe avuto numerose relazioni extraconiugali, a voler essere pignoli, è una contraddizione. Il problema, semmai, sarebbe che le donne gli piacciono troppo.

Terzo: perché - con tutta la comprensione del mondo - affermare di avere un disturbo da reduce del Vietnam per non essersi minimamente accorti - per quindici anni - che il marito ti tradiva a destra e a manca suona un po' esagerato.

E, quarto: perché spiattellare in pubblico i propri fatti privati per ferire qualcuno che ci ha feriti non è mai una bella cosa. Non ci si fa una gran figura. Le campane, in un matrimonio, sono sempre due.

Sarah Michelle Gellar in Buffy

Morale della favola: Joss Whedon ha dichiarato che non risponderà pubblicamente alla lettera di Kai per il bene dei loro figli.

Per quanto riguarda noi, sarete d'accordo sul fatto che i loro problemi coniugali erano esclusivamente affari loro.

Per quanto riguarda me - e qui sì che viene fuori la Whedonmaniaca - Kai Cole può anche aver consigliato all'allora marito di trarre una serie TV dal fallimentare film di Buffy, come rivendica.

Ma non l'ha scritta lei, la serie. Non è stata lei a fare la storia della TV. E non può prendersi il merito per la creazione di un personaggio che già esisteva (e che, guarda un po', non sembra affatto scritto da un misogino).

Il cast di Firefly

Dopodiché: può essere che il successo - e il fatto di essere costantemente circondato da splendide donne - abbia dato alla testa a Whedon? Certo che sì. Non sarebbe il primo caso.

Hollywood è una sorta di manuale di esempi in tal senso.

In conclusione: al giorno d'oggi si esagera su tutto. Io non ho mai visto misoginia nel lavoro di Whedon, e l'ho studiato a fondo.

Giusto per menzionarle, le accuse mosse al copione di Wonder Woman erano le seguenti: si parlava troppo della sua avvenenza e troppo poco del suo carattere. E gli insulti dei suoi nemici erano tutti sinonimi di "prostituta".

Da qui, l'idea che fosse "un oggetto sessuale". Di nuovo: ma di che stiamo parlando?!

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