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Il nuovo IT aveva bisogno di cambiare Pennywise: il regista spiega perché

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Intervistato da Collider, Andy Muschietti ha spiegato perché ha esteticamente cambiato Pennywise rispetto a quello interpretato da Tim Curry nella miniserie del 1990.

L'inquietante Pennywise di IT

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Se il 2017 è stato davvero un anno d'oro per il cinema horror (basta guardare, ad esempio, al grande successo ottenuto da Annabelle 2: Creation), le cose potrebbero ancor più migliorare nelle prossime settimane. L'8 settembre negli USA, infatti (il 19 ottobre in Italia), uscirà nei cinema d'oltreoceano IT, l'atteso adattamento cinematografico dell'omonimo best seller pubblicato da Stephen King nel 1986.

La pellicola, diretta da Andy Muschietti, ha suscitato l'attenzione degli appassionati di tutto il mondo che hanno spesso paragonato, guardando i trailer e i filmati finora distribuiti online da New Line, il Pennywise che ci aspetta con quello reso celebre da Tim Curry. L'attore statunitense è stato infatti il protagonista di una miniserie in due puntate andate in onda nel 1990 e che ha spaventato intere generazioni di adulti e bambini.

IT, Pennywise spaventa la giovane Bev Marsh

L'attesa per l'interpretazione di Bill Skarsgård, chiamato a vestire proprio i panni dell'inquietante clown assassino, è davvero alle stelle, anche se molti hanno notato come esteticamente il Pennywise che ci attende al cinema sia molto diverso da quello di Curry. Ovviamente, la spiegazione c'è ed è stata fornita da Andy Muschietti nel corso di un'approfondita intervista rilasciata a Collider.

Il regista, che ha raggiunto il grande successo internazionale grazie al thriller La Madre del 2013, ha voluto dare una propria giustificazione al nuovo look  di Pennywise, da molti ritenuto troppo inquietante per poter attrarre giovani e potenziali vittime come i bambini. 

Beh, il fatto che questa entità sia stata in giro per centinaia di anni… Da un punto di vista estetico non sono un fan del clown del ventesimo secolo. Sembra troppo a buon mercato e legato a eventi sociali e roba del genere, come il circo. Il circo va bene, ma esteticamente sono più attratto dagli anni passati, come i clown del diciannovesimo secolo. E dato che questo tizio è stato in giro per secoli, mi sono chiesto perché non dargli un tocco in stile Ottocento.

Il regista Andy Muschietti con gli attori del Club dei Perdenti di IT

Muschietti ha parlato di come da sempre sia un fan di Stephen King, sentendosi molto legato alla storia raccontata dal maestro dell'horror in uno dei suoi più grandi capolavori. 

Sono sempre stato un grande fan di Stephen King, specialmente durante gli anni della mia adolescenza. È da sempre uno dei miei preferiti. Ma negli anni in cui si cresce e si cominciano ad apprezzare determinate cose, come l'amicizia e l'amore, e tu sai che si attraversano diverse esperienze nella vita e conosci diverse fasi dell'amicizia, mi sono sentito come legato alla storia, ancora una volta, dopo probabilmente venti anni dall'ultima volta che ho letto il libro.

Attenzione! Possibili spoiler!

Il regista ha anche parlato del perché la scena di Bev che fa sesso con tutti i membri del Club dei Perdenti (accuratamente descritta da King nel romanzo) sia assente nella pellicola, sostituita però da una sequenza che Muschietti considera importante e metaforica al tempo stesso.

"Beh, penso che tutta la storia approcci il tema della crescita e l'episodio di sesso di gruppo nel libro è un po' una metafora della fine dell'infanzia e l'inizio dell'età adulta. E non credo che fosse veramente necessaria nel film, senza considerate il fatto che era veramente difficile permetterci di sparare un'orgia nel film senza problemi. Non pensavo fosse necessaria perché la storia stessa è una sorta di viaggio e lo illustra. E alla fine, la scena è stata rimpiazzata con il giuramento di sangue, dove tutti si legano l'uno all'altro. Spoiler. La scena del giuramento di sangue rappresenta l'ultima volta in cui i ragazzi si vedono come un gruppo. Ora che il mostro è stato sconfitto non hanno più bisogno di stare insieme. E anche perché la loro infanzia sta terminando e la loro età adulta sta cominciando. E questo è il momento più dolce di quella sequenza".

In molti si sono inoltre chiesti se Muschietti abbia trovato modo di collocare la celebre tartaruga del romanzo all'interno del film. Il regista ha così anticipato:

Non sono un folle fan della mitologia, ma è menzionata e la tartaruga appare come Lego. È una tartaruga Lego. È una presenza che c'è nei momenti chiave della storia. Soprattutto quando... c'è un momento in cui sono tutti insieme ... beh, vedrete nel film. Non vi rovinerò la sorpresa!

IT, trama e cast ufficiale

L'inquietante Pennywise durante una scena di IT

IT narra la storia di un gruppo di giovani ragazzi, conosciuti come il Club dei Perdenti, costretti ad affrontare i loro problemi legati all'adolescenza, alla scuola e a dei bulli che li perseguitano. La situazione peggiorerà molto quando tenteranno di dare delle risposte alla scomparsa di alcuni bambini della loro città di Derry, nel Maine, e saranno costretti a combattere un mostro mutaforme, che assume le sembianze di un terribile clown chiamato Pennywise, capace di metterli di fronte al puro terrore e alle loro paure più grandi.

Nel cast del film, come interpreti del Club dei Perdenti, abbiamo: Jaeden Lieberher, Finn Wolfhard, Sophia Lillis, Jack Dylan Grazer, Wyatt Oleff, Chosen Jacobs e Jeremy Ray Taylor. 

E mentre negli USA il conto alla rovescia per IT è ormai partito, a noi non resta che aspettare ottobre 2017 per provare il brivido del più cupo terrore! 

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