Death Stranding racconterà la guerra come Dunkirk e La Grande Fuga

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L'attesissimo nuovo progetto targato Hideo Kojima punterà a rivoluzionare il panorama dei videogiochi bellici. Lo promette lo stesso creatore di Metal Gear Solid.

Norman Reedus nel trailer di Death Stranding

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Archiviata la lunghissima storia d'amore con la sua creatura più popolare - Metal Gear -, Hideo Kojima non è di certo rimasto con le mani in mano.

Il talentuoso game designer giapponese ha infatti investito la sua creatività in un nuovo studio, Kojima Productions, ed in un progetto del tutto inedito, l'attesissimo Death Stranding. Progetto che coinvolge attori del calibro di Mads Mikkelsen e Norman Reedus - il Daryl Dixon di The Walking Dead - e che, come da tradizione per il ''papà'' di Solid Snake, cercherà di stupire pubblico e critica. 

Non a caso lo stesso Kojima, nel corso di una recente intervista ai microfoni di Glixel, ha dichiarato di voler trattare, con il suo ultimo videogame, il tema della guerra da una nuova prospettiva, ispirandosi a capolavori del cinema come Dunkirk e La Grande Fuga.

Già Metal Gear Solid era riuscito a distinguersi nell'affollato panorama dei titoli bellici, puntando su un messaggio pacifista e di denuncia verso le armi di distruzione di massa, e Death Stranding non vuole essere da meno, ma anzi, rendersi protagonista di un ulteriore passo avanti. La prossima opera ''kojimiana'' sposterà allora il focus dell'esperienza di gioco dalla competizione a un più intimo senso di "connessione".

Secondo il buon Hideo, sarebbe evidente il paragone tra i videogiochi e i film di guerra, ed in particolare di alcuni capisaldi dell'universo in celluloide:

I film esistono da oltre 120 anni e i videogiochi da 59. Siamo ancora sommersi da moltissimi giochi in cui sconfiggere i nemici è il focus principale. È tempo che i videogiochi abbiano il loro Dunkirk, il loro La Grande Fuga. Abbiamo bisogno di un gioco che sappia offrire un tipo di esperienza completamente nuova, pur mantenendo l'essenza e il divertimento del medium. Senza dimenticare che la natura interattiva dei videogiochi permette di raggiungere una profondità mai vista prima. In definitiva, queste sono le idee in cui credo e le sfide che voglio affrontare.

Insomma, nonostante Death Stranding sia un progetto ancora misterioso, i suoi confini iniziano pian piano a delinearsi. E paiono davvero seducenti.

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