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Dunkirk, l'intervista video in esclusiva con Christopher Nolan

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Dunkirk ricostruisce gli eventi della Seconda guerra mondiale e si candida a fare incetta di nomination ai prossimi Oscar. Ecco la nostra intervista con il suo regista, Christopher Nolan.

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Dunkirk è il decimo film di Christopher Nolan, nonché il più personale e ambizioso della sua carriera. Il regista e sceneggiatore britannico, che sin dagli esordi ha toccato i generi più disparati, conducendoci nel cupo mondo di Batman (la trilogia del Cavaliere Oscuro), facendoci percorrere gli intricati labirinti della mente (Inception) e intraprendere viaggi spaziali dall'altra parte dell'universo (Interstellar), ha scelto di girare il suo primo film di guerra.

Dunkirk, che ricostruisce l'evacuazione di circa 400mila soldati inglesi e alleati dalla spiaggia di Dunkerque tra il 27 maggio e il 4 giugno 1940, è soprattutto una pellicola sulla sopravvivenza, dove i dialoghi sono pochi e ciò che conta davvero è la suspence. Il cineasta inglese ha infatti spiegato:

Dunkirk non parla di una battaglia, ma di una sconfitta, un'evacuazione. Più che mostrare i combattimenti, mi interessava utilizzare il linguaggio della suspence e del thriller.

Nolan ebbe l'idea per il film durante un viaggio in barca con sua moglie (la produttrice Emma Thomas), circa vent'anni fa.

Volevamo raggiungere la costa di Dunkerque nello stesso periodo in cui ebbe luogo l'evacuazione. Impiegammo 19 ore: il mare era agitato e noi ci sentimmo in pericolo più di una volta. E questo senza che ci fossero aerei intenti a sganciare bombe sulle nostre teste. Non stavamo entrando in una zona di guerra come accadeva a quegli uomini nel 1940. La mia ammirazione per coloro che presero parte all'evacuazione, nonché il mio interesse a raccontare questa storia, furono cementati quel giorno.

Il cast stellare (Kenneth Branagh, Tom Hardy, Cillian Murphy, il premio Oscar Mark Rylance) conta soprattutto molti attori giovani e sconosciuti. L'unica eccezione è Harry Styles, ex One Direction, qui al suo debutto cinematografico.

Non sapevo nemmeno chi fosse quando l'ho scelto per il personaggio di Alex. Non vedo l'ora che il pubblico veda cosa è stato in grado di fare in questo film. Da quando ho affidato la parte del Joker a Heath Ledger, ho capito che è una mia responsabilità scoprire le potenzialità delle persone con cui lavoro. Perché, che si tratti di Harry Styles o di Mark Rylance, voglio permettergli di confrontarsi con qualcosa di nuovo, che non gli abbiamo ancora visto fare.

Per il regista era importante, inoltre, scegliere degli attori che avessero la stessa età dei soldati:

Non volevo assecondare la classica regola hollywoodiana, dove si affidano a degli attori trentenni dei personaggi che hanno 19 anni. Fionn Whitehead aveva 18 anni durante le riprese, mentre Tom Glynn-Carney ne aveva 19.

Dunkirk è nelle sale italiane dal 31 agosto, distribuito da Warner Bros. Pictures.

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