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[Spoiler!]

Game of Thrones: no, Viserion non è un drago di ghiaccio

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È solo un drago non-morto, come tutti i soldati del Night King. Ecco le prove.

Occhio del drago Viserion come Estraneo

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Nella settima stagione di Game of Thrones, precisamente nell'episodio 6, abbiamo assistito al primo vero scontro fra umani ed Estranei. La missione suicida di Jon Snow e soci, che prevedeva di catturare un non-morto da mostrare ai dubbiosi Lannister, è riuscita soprattutto grazie a Daenerys e ai suoi draghi.

Attenzione! Possibili spoiler!

Il prezzo da pagare, però, è stato molto alto. Sul campo, infatti, è caduto il drago Viserion: la maestosa creatura è stata trafitta dalla mortale lancia di ghiaccio scagliata dal Night King in persona ed è precipitata, ferita a morte, nel lago ghiacciato sottostante.

Questo tragico evento non ha solo privato l'esercito di Daenerys di una formidabile arma ma ha, di fatto, consegnato nelle mani del Night King una nuova, letale creatura che combatterà al suo fianco.
Grazie al Viserion rianimato, per esempio, l'armata di Estranei è riuscita a passare al di là della Barriera.

Per dire.

GIF del drago Viserion che abbatte la Barriera

Impressionante, vero? La maestosa Barriera che proteggeva le genti di Westeros da centinaia di anni è andata giù come un castello di carte.

Va comunque fatta una precisazione. Molti fan, infatti, hanno subito identificato nel redivivo Viserion uno dei mitici draghi di ghiaccio descritti da George R. R. Martin nel libro "Il mondo del ghiaccio e del fuoco. La storia ufficiale di Westeros e del trono di spade".

Cover del libro Il mondo del ghiaccio e del fuocoMondadori

In particolare, nell'interessantissimo volume sulla storia dei Sette Regni, i draghi di ghiaccio vengono descritti così: si tratta di creature enormi, più grandi dei draghi di Valyria, e si dice siano fatti di ghiaccio vivente, con occhi di cristallo blu chiaro e vaste ali traslucide. Mentre i draghi comuni sputano fuoco, i draghi di ghiaccio possiedono un respiro freddo, un freddo così terribile da congelare un uomo intero in un istante.

Viserion, però, non è un drago di ghiaccio, come l'orso che ha attaccato Jon e soci non è un orso di ghiaccio. Entrambi sono non-morti, rianimati dai poteri del Night King.

Tutti gli accoliti del Night King hanno come caratteristica distintiva gli occhi blu ma, nel caso di Viserion, agli occhi vanno aggiunte le fiamme blu che ora il drago è capace di emettere.
E con "fiamme" intendiamo proprio quello.

Sappiamo che quando il fuoco è blu, la temperatura è diverse centinaia di gradi più alta del più classico fuoco giallo e amaranto. Nella serie, poi, l'assenza di pozzanghere, cascate e acqua allo stato liquido quando gli Estranei oltrepassano ciò che rimane della Barriera indica un calore da fiamme blu.
Ma non è solo l'assenza del respiro gelido a precludere a Viserion la definizione di drago di ghiaccio.

GIF del drago Viserion che abbatte la Barriera in GoT 7

La cavalcatura volante del Night King, infatti, non è fatta di ghiaccio e non ha ali traslucide. Insomma, non è l'elegante e mortifera creatura cristallina descritta nella storia di Westeros: è un involucro mezzo decomposto, senz'anima (per quel che sappiamo degli Estranei).

Oltre ai "comuni" draghi e ai draghi di ghiaccio, la mitologia di Westeros include i draghi marini, idre e viverne. I draghi-zombie - passatemi il neologismo - sono solo un'altra sottospecie di queste creature.

Forse nella prossima stagione, l'ultima, ai tre draghi presenti nei Sette Regni verranno affidati dei "ruoli": Viserion potrebbe incarnare la morte e Drogon il fuoco, mentre a Rhaegal potrebbe toccare il ghiaccio.
Visto che parliamo di Game of Thrones, non si sa mai...

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