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Lord of the Flies: in lavorazione un film al femminile, con polemiche

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Warner Bros. produrrà un adattamento cinematografico tutto al femminile de Il signore delle mosche, il capolavoro letterario di William Golding. Ed è subito polemica...

Una scena de Il signore delle mosche (1963)

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Il signore delle mosche sta per tornare sul grande schermo.

Dopo le trasposizioni di Peter Brook (1963) e di Harry Hook (1990), dopo i film per la TV e le versioni animate, il romanzo di William Golding ha ispirato un nuovo film.

Warner Bros. produrrà una pellicola scritta e diretta da Scott McGehee (I segreti del lago) e diretta da David Siegel (Survivor) le cui protagoniste saranno tutte ragazze.

Scott McGehee e David Siegel

Vogliamo realizzare un adattamento molto fedele ma al tempo stesso attualizzato del romanzo, e la nostra idea è di farlo con le ragazze al posto dei ragazzi.

Si tratta di una storia senza tempo, particolarmente rilevante al giorno d'oggi.

Queste le parole di Siegel.

Il signore delle mosche fu il romanzo d'esordio di Golding, che in seguito vinse il Nobel per la Letteratura.

Il film Il signore delle mosche (1963)
Un'immagine dal film Il signore delle mosche (1963)

La storia è quella di un gruppo di ragazzini, naufraghi su un'isola deserta, che lottano per sopravvivere e per lasciare l'isola. Ma il contesto è solo un pretesto per esplorare la natura umana, per mostrare come le esperienze possano essere vissute diversamente, a seconda del carattere e delle inclinazioni di ciascuno.

I ragazzi creano una società con delle regole e delle gerarchie, all'interno della quale ciascuno di loro cresce, si evolve o regredisce in base alle proprie azioni e scelte.

La metafora è più che esplicita: la salvezza dall'isola è in realtà la ricerca della salvezza dell'anima, corrotta da ambizione, prevaricazione ed egoismo.

William Golding: Il signore delle mosche
Il signore delle mosche di William Golding

Sarà senza dubbio interessante scoprire i risvolti psicologici che verranno introdotti dai personaggi femminili, con la proverbiale solidarietà ma anche con l'immancabile rivalità.

E con una nuova, moderna prospettiva sull'idea di sopravvivenza... a discapito degli altri.

McGehee e Siegel hanno già lavorato insieme diverse volte, creando un rodato sodalizio artistico che lascia ben sperare in una trasposizione interessante di un romanzo immortale.

Ciononostante, le polemiche sono già arrivate.

Subito dopo l'annuncio su Twitter del via libera alla produzione, infatti, il coro è stato quasi unanime: le cose previste dalla trama del romanzo, con un gruppo di ragazze, non succederebbero mai.

C'è chi grida allo scandalo perché pensa che la "moda" femminista che sta coinvolgendo Hollywood (vedi il successo di Wonder Woman) sia un pretesto per mettere le mani su un classico.

E c'è chi, appunto, sostiene che la trama non starebbe in piedi (come la scrittrice Roxane Gay).

E c'è chi elabora il concetto, affermando che le ragazze sono più solidali e "civili" dei maschi... e scatenando un'altra ondata di polemiche.

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