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Da bastardo a legittimo erede dei Sette Regni: il cammino di Jon Snow in Game of Thrones

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Jon Snow ne ha fatta di strada. Da figlio bastardo di Ned Stark a Re del Nord e oltre. Ripercorriamo insieme le tappe più importanti della vita del Lord di Grande Inverno.

Jon Snow in una scena di Game of Thrones

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Che piaccia o non piaccia, Jon Snow è diventato il protagonista di Game of Thrones. In molti proprio non riescono a digerire il personaggio di Kit Harington, accusandolo di essere troppo ingenuo o poco realistico. Tuttavia in molti pensano che sia uno dei personaggi meglio scritti dello show di punta HBO.

Anche se ci rendiamo perfettamente conto che la storia di Jon è la più classica rivisitazione della favola del brutto anatroccolo, non abbiamo potuto fare a meno che affezionarci a Lord Snow. E anche se spesso gli viene rimproverato di non sapere nulla, è riuscito a trovare un modo per farci fare il tifo per lui.

In un lungo cammino durato ben sette anni, il ragazzo disprezzato da tutti per essere il figlio bastardo di Ned Stark ha superato ogni ostacolo che gli si è posto davanti, fino a essere acclamato Re del Nord. È morto e risorto. E ora, con gli Estranei alle porte, sulle sue spalle grava il destino di tutti i Sette Regni.

E dopo che "Il drago e il lupo", l'ultimo emozionante episodio della settima stagione di Game of Thrones, ha finalmente svelato il mistero delle sue origini, sul web hanno iniziato a circolare parecchi video che ripercorrono la sua storia. Qualche spoiler è inevitabile, quindi proseguite nella lettura come se il Re della Notte vi stesse dando la caccia.

Le cronache della vita e delle imprese di Lord Jon Snow

Jon Snow non è proprio il classico main character. Nonostante sia apparso nel primo episodio di Game of Thrones datato 17 aprile 2011, si è dovuto far strada tra una selva di protagonisti e comprimari prima di assumere uno dei ruoli chiave nella storia di Westeros. È il bastardo di casa Stark, un figlio illegittimo che anche se è stato allevato tra le mura di Grande Inverno è sempre stato guardato con occhi diversi.

Una delle storie più belle sui primi anni di vita di Jon ce la narra Lady Catelyn, la moglie legittima di Ned Stark, in "Ali oscure, oscure parole", il secondo episodio della terza stagione. Nel suo toccante racconto la donna ci fa capire quanto dev'essere stato difficile per il piccolo crescere in una famiglia che lo ha sempre considerato, ironia della sorte, un estraneo.

In una situazione di questo genere e per tentare di meritarsi l'onore di portare il nome degli Stark, Jon decide di arruolarsi nei Guardiani della Notte, un'ordine di cavalieri preposti alla difesa della Barriera, il grande muro di ghiaccio che protegge il Nord dal mondo esterno. Ma i membri della confraternita hanno davvero molto poco di onorevole. Sono tutti dei reietti, degli stupratori e dei traditori che sono stati costretti a "prendere il nero", il colore delle loro armature, per evitare la morte.

Jon è molte spanne sopra ai suoi compagni. È più abile di loro nell'uso della spada e si distingue per intelletto e nozioni di strategia. Questo non giocherà a suo favore e gli alienerà molte simpatie. Ma fortunatamente per lui riuscirà a diventare amico del buon Samwell Tarly.

Nel tentativo di fermare l'avanzata dei Bruti, il popolo libero che vive oltre la Barriera, Jon, che nel frattempo è stato ritenuto degno di pronunciare il giuramento dei Guardiani, partirà per una spedizione nelle terre desolate. Qui verrà catturato e incontrerà Ygritte, una donna dei Bruti che diventerà il suo primo vero amore.

IL'amore di Jon Snow e Ygritte

Dopo essere stato condotto al cospetto di Mance Rayder, il leader del popolo libero, Jon tenterà di convincerlo a non attaccare la Barriera con il suo enorme esercito. Mence tuttavia rifiuta e ordina a Jon di unirsi a loro e di aiutarli ad attaccare il Castello Nero, il baluardo dei Guardiani della Notte.

Dopo essere ritornato a sud della Barriera con un gruppo di Bruti, Jon riesce a liberarsi e a scappare non prima di essere trafitto da tre frecce scagliate da Ygritte. La guerra tra Bruti e Guardiani è ormai alle porte. Il fato della confraternita sembra ormai segnato quando l'esercito del popolo libero decide di attaccare in massa la Barriera. Tuttavia l'intervento di Stannis Baratheon ribalta le sorti dello scontro.

Jon, che nella battaglia per il Castello Nero è stato costretto ad assistere alla morte di Ygritte, viene eletto nuovo Lord Comandante dei Guardiani della Notte. Su consiglio del Gran Maestro dell'ordine Aemon, Jon decide di recarsi nuovamente per tentare di stipulare una pace con i Bruti e per tentare di salvare quante più vite possibili dall'arrivo dei terribili Estranei, i non-morti che da sempre minacciano i Sette Regni.

Il suo piano ha parzialmente successo ma proprio mentre il popolo libero iniziava i preparativi per abbandonare l'accampamento oltre la Barriera, fa la sua comparsa un'enorme quantità di Estranei che lo radono al suolo in poco tempo. Ai superstiti non resta che far ritorno al Castello Nero. La stessa notte, Jon viene accusato di tradimento e pugnalato a morte da alcuni dei suoi confratelli.

Grazie all'intervento di Lord Davos e Lady Melisandre, due seguaci di Stannis, Jon viene riportato in vita. Dopo un primo, comprensibile momento di smarrimento, decide di fare giustizia, uccidendo tutti i suoi assassini. Ormai profondamente cambiato e deluso dal mondo, Jon decide di abbandonare i Guardiani della Notte.

Purtroppo per lui questa non è stata la sua ultima battaglia. Infatti i Bolton, una casata vassalla degli Stark nominata dai Lannister protettrice del Nord, ha preso possesso di Grande Inverno. Per riprendersi l'ancestrale dimora degli Stark e per difendere l'onore di sua sorella Sansa, violentata da Ramsay Bolton, il figlio bastardo di Lord Bolton, Jon è costretto a riprendere in mano la spada.

La Battaglia dei Bastardi lo vede vincitore e poco dopo viene acclamato Re del Nord. Nel frattempo viene anche finalmente svelato il mistero della sua nascita.

Jon Snow annienta Ramsay Bolton

Il vero nome di Jon è in realtà Aegon Targaryen. È il figlio della legittima unione tra Rhaegar Targaryen e Lyanna Stark, la sorella di Ned. Nelle sue vene scorre sia il sangue di un drago che quello di un lupo ed è l'unico legittimo erede al Trono di Spade, colui che potrebbe finalmente riunire tutti i Sette Regni.

La fine del lungo viaggio di Jon Snow/Aegon Targaryen

Sezione a cura di Silvia Artana

La rivelazione delle vere origini di Jon Snow si allunga come un'ombra scura sulla stagione finale di Game of Thrones e condiziona ineluttabilmente il destino del giovane. E non solo.

L'ex Bastardo di Grande Inverno fa ritorno al Nord dopo avere rinunciato al titolo di re (che gli è stato conferito dalla sua gente) per onore, lealtà e amore nei confronti di una regina straniera, che rivendica per sé il diritto di sangue a regnare su Westeros.

La sua scelta alimenta la naturale diffidenza delle Casate alleate degli Stark e di Sansa e Arya nei riguardi di Daenerys e l'ostilità che avvolge la giovane Targaryen inizia a scavare tra i sentimenti e le emozioni della Madre dei Draghi.

Quando Sam rivela a Jon che non solo non è mai stato un bastardo, ma è il legittimo erede del Trono di Spade, innesca un effetto domino inarrestabile:

Tu sei Aegon Targaryen, l'erede del Trono di Spade. Hai rinunciato alla corona per il bene del tuo popolo. Daenerys lo farebbe?

Jon è lacerato da un dilemma che scuote dalle fondamenta il suo sistema di valori. E la reazione della donna che ama (oltre che sua zia) di fronte alla verità lo sconcerta. Chi è davvero? La Mhysa misericordiosa e la Distruttrice di catene o una regina ossessionata da antiche profezie e dal potere?

Ma il giovane non ha il tempo per affrontare un simile, lacerante interrogativo e forse neppure vuole.

GoT 8: Jon e DaenerysHDHBO
Il momento della drammatica rivelazione di Jon a Daeneys

Tormund, Beric Dondarrion, Edd e un pugno di Guardiani della Notte sopravvissuti al crollo della Barriera arrivano a Grande Inverno e annunciano che Ultimo Focolare è caduto e il Night King e la sua armata si preparano a sferrare l'attacco prima che sorga il sole.

Ancora una volta, Jon impugna la spada e si prepara a combattere. Ma non solo da Stark, bensì anche da Targaryen. Per la sua discendenza, il giovane è stato riconosciuto come un Signore dei draghi da Drogon e Rhaegal ed è diventato il cavaliere della bestia che porta il nome del suo vero padre.

In groppa a Rhaegal, Jon affronta il Night King e Viserion in un selvaggio duello nel cielo. Ma alla fine non è lui a sconfiggere il condottiero degli Estranei, colui che (di fatto) è la causa e lo scopo della sua vita, bensì Arya.

Tuttavia, la missione del giovane non è finita. Un'altra guerra lo aspetta. Una guerra che combatte per onore, lealtà e amore nei confronti di una regina straniera. Ma senza tradire la sua famiglia e il Nord.

In un impossibile compromesso, Jon rivela a Sansa e ad Arya la verità sulle sue origini e poi marcia con Daenerys alla volta della Capitale.

Il giovane sceglie la sua regina quando Varys gli chiede di fare il bene del Regno e di abbracciare le proprie origini. E la sceglie di nuovo nel momento in cui le trafigge il cuore con un pugnale.

La devastazione compiuta da Daenerys in groppa a Drogon ad Approdo del Re è qualcosa che Jon non sembra in grado di accettare, fino a che Tyrion non lo mette davanti alla sua responsabilità:

Tu puoi decidere [se sarà regina, n.d.r.] e devi farlo adesso.

La responsabilità di un re. La responsabilità di un figlio e fratello. La responsabilità di un uomo innamorato.

Il destino dell'ex Bastardo di Grande Inverno e legittimo erede del Trono di Spade si compie.

Forse è lui Azor Ahai, il Principe che venne promesso, colui che avrebbe fermato l'oscurità. Forse è solo il figlio di un grande e sfortunato amore. Di certo, ha percorso la strada tracciata per lui:

Eri esattamente dove dovevi essere.

Jon dice addio per sempre a quelle che credeva le sue sorelle e suo fratello e che continua ad amare come tali e torna al Nord. In apparenza condannato all'esilio dal Corvo a Tre Occhi, in realtà liberato.

Dopo anni a combattere senza fermarsi mai, Jon trova ad attenderlo a Castello Nero Tormund con il Popolo Libero e Ghost.

Con loro attraversa la Barriera, vestigia abbandonata del passato, e si allontana tra i boschi che si stanno risvegliando dopo il lungo inverno. Verso il futuro.

E voi cosa ne dite? Vi piace il personaggio di Jon Snow? Pensate che Game of Thrones avrebbe avuto lo stesso successo senza di lui?

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