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Homeland, finale di stagione: la morte del soldato tossico

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Un colpo di scena. Un addio. Una situazione politica fin troppo realistica. Homeland fa ancora una volta centro con il finale della sesta stagione.

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Cosa non si fa per la verità? E per l’amore?
Sono domande spontanee che ruotano nella mente degli spettatori di Homeland.

Nell'episodio finale della serie, L'America prima di tutto, scopriamo la vera rete che ha intrappolato i nostri protagonisti lungo i fili della trama. Ed è durante quest'ultimo capitolo della stagione che Homeland ci regala le sue migliori scene da cardiopalma e alta tensione. Chi l'avrebbe mai detto che Dar Adal non fosse il peggior nemico di Carrie Mathison?
Di sicuro, è lecito non fidarsi più di nessuno dopo le ultime agghiacciante rivelazioni. 

Tutti gli uomini del Presidente

La gelida prontezza di Carrie contro la fragilità di Elizabeth Keane

Tutti gli uomini del Presidente...hanno tramato contro di lei. Militari, direttori, politici e altre figure di spicco hanno partecipato al piano orchestrato contro il futuro capo dello stato americano. E chi meglio di Peter Quinn, un "soldato tossico", come capro espiatorio di un attentato alla Presidente?

Dopotutto, come ben ha spiegato Saul, Elizabeth Keane è un incubo per un establishment che vorrebbe controllare il prossimo governatore degli Stati Uniti. Finalmente, durante l'episodio abbiamo l'occasione di scoprire meglio il personaggio chiave della stagione: la Presidente Eletta. La fragilità di Elizabeth Keane è quel tocco di classe che contraddistingue Homeland. Non più una figura forte e autoritaria, dietro alla persona più importante d'America ci sono anche paure e insicurezze. Lo ha mostrato perfettamente durante l'attentato, con il volto pallido e il corpo tremante in grande contrasto con il sangue freddo di Carrie.

Carrie e Elizabeth Keane cercano una via d'uscita

Alla fine il trauma è stato troppo per Elizabeth Keane e le speranze di una grande amministrazione si sono trasformare in un clima di terrore per la politica americana. Una sorta di maccartismo moderno in cui crescenti paure minacciano l'equilibrio degli Stati Uniti. L'ultimo sguardo di Carrie alla Casa Bianca racchiude tutto: il disincanto per un lavoro che non ha più gli stessi valori in cui era solita credere. Il dolore per una perdita che, in fin dei conti, non ha portato ad uno stato di pace e serenità. 

Le Grandi Speranze di Peter Quinn

Il nemico che risiede dentro di noi, come bene sanno Carrie e Quinn, è sempre il peggiore. È il non-detto che, col tempo, ha divorato dentro entrambi. Ma ancora una volta Carrie Mathison è sopravvissuta per poterlo raccontare, mentre un'altro soldato tormentato ci ha detto addio. Quinn ha salvato un'ultima volta la vita alla donna che amava, nonostante tutto quello che ha dovuto subire a causa sua. È proprio vero, allora, che l'amore fa fare cose folli, tra cui sopportare atrocità.
Potremmo azzardare che il suo personaggio, che pian piano si è radicato nella trama di Homeland in modo così intenso, avrebbe meritato di più. Un omaggio più ampio e lungo.
Anche se, in fondo, l'intimo pianto di Carrie è tanto.

Addio Peter Quinn

E arrivederci, Homeland, alla prossima stagione su FOX.

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