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The Walking Dead 100: tutta la prima stagione in un video

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La prima stagione di The Walking Dead era composta da soli 6 episodi. Ma bastarono per segnare l'inizio di una storia destinata a regalarcene molti altri. In attesa del numero 100, ricordiamo gli eventi passati.

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Cosa ricordate della prima stagione di The Walking Dead?

Ecco la domanda a cui rispondono i fan americani della serie, per realizzare il primo di 7 speciali sulle stagioni trasmesse finora della serie-bomba di AMC.

L'episodio pilota, in cui Rick Grimes si sveglia in ospedale, da solo, quando il mondo è già finito e invaso dagli zombie.

L'incontro con Morgan, la prima persona che lo informa di cos'è accaduto mentre lui era in coma lasciato "per morto" dall'amico e collega Shane.

I ricordi della prima stagione di The Walking Dead, nonostante fosse composta da soli sei episodi, sono tantissimi.

Non solo gli eventi, commoventi come il momento in cui Rick riabbraccia la sua famiglia, ma anche i personaggi.

Shane, appunto, nemico numero uno - per le prime due stagioni - dell'uomo destinato a diventare il leader di un gruppo di sopravvissuti che si trasforma in una famiglia.

Lori. Andrea. Dale. Amy, la sorella di Andrea, che permette agli autori di mostrarci il primo "risveglio" di chi, prima umano, è diventato un non-morto.

Le informazioni che separano il pubblico dai personaggi: se all'inizio il nostro sguardo sul nuovo mondo - o meglio quel che resta del vecchio - coincide con lo sguardo di Rick, presto le cose cambiano.

Noi sappiamo prima di lui che Shane, l'amico di una vita, ha detto a Lori che Rick era morto. E ha intrecciato con lei una relazione in cui sperava da tempo.

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Noi sappiamo che Rick ha lasciato Merle ammanettato su un tetto di Atlanta, dopo l'incontro con Glenn e gli altri, per mettersi in salvo.

Lo sappiamo prima che lo scopra Daryl Dixon, che impariamo a conoscere proprio dal primo scontro con Rick per il destino riservato al fratello maggiore.

E poi la scoperta: la mano di Merle, amputata per salvarsi la vita. Che ci tormenterà in attesa del suo ritorno.

Il terribile Ed, il marito di Carol, che fa la fine che merita: quando la giustizia non c'è più, quando i tribunali non esistono più, sono gli zombie a emettere le sentenze.

Il dottor Jenner, il segreto che sussurra a Rick, l'esplosione del CDC (il Centro per il Controllo delle Malattie) di Atlanta: l'unico rifugio in cui i nostri potevano sperare.

L'unico simbolo rimasto della scienza intenta a studiare il più grande paradosso nella storia dell'umanità: la resurrezione dei cadaveri.

La loro trasformazione in creature mosse solo dall'istinto primario di nutrirsi, incapaci di comunicare o di riconoscere le persone che una volta facevano parte della loro vita.

Perché quella vita non c'è più.

La distruzione del CDC è come quella del liceo di Sunnydale alla fine della terza stagione di Buffy: una metafora.

Se per la Cacciatrice rappresentava la fine dei tempi della scuola, con il passaggio alla vita adulta (e relative complicazioni), per i nostri eroi coincide con una conferma.

Non ci sono rifugi. Non ci sono certezze. Non c'è più alcuna autorità.

L'unico modo per restare vivi è continuare a muoversi, sfidando i pericoli e le insidie (allora inimmaginabili...) di un mondo che non è più quello di prima.

The Walking Dead stagione 1
L'esplosione del CDC in The Walking Dead

Non arriverà alcun aiuto dall'esterno.

In situazioni di emergenza, l'uomo tende da sempre a guardare verso le istituzioni, in cerca della risposta all'eterna domanda: cosa faccio adesso?

Una risposta a questa domanda, ci dice la prima stagione di The Walking Dead, non c'è.

S'impara strada facendo. S'impara a fare ciò che va fatto

S'impara a sopravvivere. Ci si adatta, al nuovo mondo e alla nuova vita, per non morire.

In attesa di scoprire che il mondo dominato dai morti viventi non ha solo sovvertito l'ordine naturale delle cose.

Ha anche spianato la strada ad altri mostri, ben più pericolosi degli zombie: gli esseri umani.

Spingendoli a mostrare la propria, vera natura quando la legge, l'ordine, la morale e le regole non esistono più.

Consentendo loro di aggrapparsi all'istinto, ma anche di dar sfogo alle peggiori pulsioni.

Quelle che le regole, una volta, tenevano nascoste.

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