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The Walking Dead 100: tutta la seconda stagione in un video

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La seconda stagione di The Walking Dead cambia tutto. Cambia le regole, sposta i confini morali, ridefinisce le priorità. Rivivila insieme a noi, con il video realizzato per l'arrivo dell'episodio numero 100.

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Muore la speranza. Questo il titolo italiano del primo midseason finale di The Walking Dead.

Il primo a inaugurare la tradizione di lasciarci in attesa con un colpo di scena.

Quel primo piano del volto di Rick Grimes, e il dettaglio della pistola puntata verso Sophia, ritrovata dopo lunghe ricerche senza esito.

Ritrovata nel fienile di Hershel, insieme agli altri "componenti della famiglia" zombie.

L'espressione distrutta ma al tempo stesso determinata di Rick. Il dettaglio della canna della pistola. E poi il colpo, e il buio.

The Walking Dead uccide la speranza. Siamo alla seconda stagione, e tutto sta per cambiare.

Dopo i primi 6 episodi e la distruzione del CDC, i nostri si ritrovano sperduti, in cerca di un rifugio.

Lo trovano nella fattoria di Hershel Greene solo grazie al drammatico incidente che coinvolge Carl, gravemente ferito da Otis mentre cacciava un cervo.

Incontriamo una schiera di nuovi personaggi che impareremo ad amare. E che determineranno il corso degli eventi.

Hershel, inizialmente ostile e incapace di comprendere la vera natura dei vaganti.

Maggie, destinata a diventare uno dei personaggi più rilevanti della serie e a regalarci la storia d'amore con Glenn, unico raggio di sole in un futuro molto buio.

Beth, apparentemente incapace di reagire all'orrore del nuovo mondo ma anch'ella destinata a evolversi.

E ancora: lo scontro definitivo con Shane, sempre più meschino e crudele. La gravidanza di Lori.

Il "processo" sul destino di Randall, il ragazzo salvato in città dopo l'uccisione di Dave e Tony al bar. La prima uccisione a sangue freddo, quella che cambia tutto.

Quella che dimostra come Rick sia l'unico, finora, ad aver compreso che il vero mostro là fuori è l'uomo, non il morto vivente.

Il cambiamento di Hershel, la crescita di Carol - che deve affrontare la perdita della sua bambina e ritrovare la voglia di combattere.

La morte di Dale rappresenta la soppressione della coscienza del gruppo, che d'ora in avanti deve prendere decisioni moralmente insostenibili.

Decisioni che portano alla trasformazione di Rick Grimes, da punto di riferimento in quanto rappresentante della legge e dell'autorità a leader incontrastato che sa di dover fare ciò che nessun altro ha il coraggio di fare.

Mentre tutti sono attoniti di fronte all'avanzare di Sophia, l'unico ad avere il coraggio di porre fine a quello spettacolo penoso è Rick.

Quando Dave e Tony iniziano - nemmeno troppo velatamente - a rappresentare una minaccia per la sua famiglia, è ancora Rick a premere il grilletto.

Quando il gruppo è spaccato sulla decisione da prendere riguardo a Randall, tutti guardano a lui, a Rick Grimes.

Lo stesso uomo che guida i sopravvissuti nei boschi dopo la distruzione della fattoria.

Lo stesso uomo che ha capito prima di chiunque altro che c'è un solo modo per sopravvivere: prendere il comando.

Sì, la seconda stagione di The Walking Dead cambia tutto.

Perché la natura delle persone diventa l'unico, vero focus della narrazione.

E perché questa non è più una democrazia.

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