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Nata dalla Tempesta: Daenerys Targaryen, regina di Game of Thrones

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Abbiamo deciso di raccontarvi il lungo viaggio di Daenerys Targaryen, Nata dalla Tempesta, Madre dei Draghi, Khaleesi del Grande Mare d'Erba, la Non Bruciata, la Distruttrice di Catene, la regina di Game of Thrones.

Emilia Clarke è Daenerys Targaryen in Game of Thrones

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Dracarys. Con questa parola Daenerys Targaryen si è voluta presentare a tutti i Sette Regni. Una parola antica e potente, con cui la Madre dei Draghi ha annichilito qualunque ostacolo le si sia parato davanti. Ma, ancora prima che Drogon, Viserion e Raeghal fossero in grado di usare il loro leggendario respiro di fuoco per incenerire i nemici, questa parola continuava a bruciare dentro di lei.

Le fiamme della redenzione hanno alimentato ogni sua scelta, fino a diventare l'enorme incendio che sarà anche l'ultimo baluardo dei vivi nella Grande Guerra contro i morti.

Col passare delle stagioni, Daenerys è diventata una delle assolute protagoniste di Game of Thrones ed Emilia Clarke, l'attrice che la interpreta, oggi ce la descrive così.

Daenerys ora è completamente concentrata sul suo ruolo di regina. Ammiro molto la sua sensibilità e il suo desiderio genuino di aiutare i più deboli. Lei combatte per coloro che non hanno mai avuto diritti. Nonostante in molti provino a consigliarla, alla fine è sempre lei a decidere e a difendere strenuamente le sue scelte.

Ma il cammino per ottenere tanta determinazione è stato lungo e tortuoso.

Nata dalla Tempesta: l'inizio del viaggio di Daenerys

Figlia di Aerys Targaryen II, il Re Folle, fu costretta ad abbandonare Approdo del Re ancora nel ventre materno. La Guerra dell'Usurpatore Robert Baratheon infuriava e la capitale dell'impero non era più un luogo sicuro. La notte in cui nacque a Roccia del Drago, una terribile tempesta si scatenò sulla fortezza e sua madre Rhaella morì durante il parto.

Poco tempo dopo Roccia del Drago venne conquistata da Stannis Baratheon e la ragazza dai capelli d'argento, insieme a suo fratello Viserys, fu costretta nuovamente a fuggire. I loro continui spostamenti in cerca di protezione e l'ossessione di Viserys per la corona perduta gli fecero ottenere il titolo di Re Mendicante.

Il loro vagare si concluse a Pentos. Qui, su suggerimento del ricco e potente Illyrio Mopatis, Daenerys venne offerta in sposa a Khal Drogo, condottiero della potente tribù nomade dei Dothraki. La giovane Nata dalla Tempesta non aveva ancora la forza di opporsi a questa decisione ma il suo viaggio era appena all'inizio.

Il giorno delle sue nozze, Daenerys fece la conoscenza del cavaliere in esilio Jorah Mormont - che diventò il suo amico e consigliere più fidato - e ricevette in dono tre rarissime uova di drago, provenienti dalla Terra delle Ombre. In principio, il matrimonio con Drogo le causò molto dolore e sofferenza. Ma col passare del tempo, Daenerys iniziò a innamorarsi del suo sposo e ad approfondire la conoscenza della cultura Dothraki, diventando una vera Khaleesi.

In seguito, la nuova regina dei Dothraki scoprì di essere incinta e cominciò a guadagnarsi il rispetto del suo popolo. Questo mandò su tutte le furie Viserys, che non esitò a reclamare da Drogo la corona che gli era stata promessa. In tutta risposta, il brutale Khal lo uccise versandogli in testa una colata di oro bollente.

Ma presto il destino decise di accanirsi nuovamente contro Daenerys. Nel tentativo di salvare suo marito, rimasto ferito in battaglia, fece ricorso alle cure della sacerdotessa Mirri Maz Duur. Purtroppo la vecchia era in realtà una strega che ridusse Drogo in uno stato vegetativo e le fece perdere suo figlio, rendendola sterile.

Decisa per la prima volta a vendicarsi, Daenerys ordinò di bruciare la donna insieme al cadavere di Drogo. Durante il rito funebre, la Khaleesi entrò nelle fiamme insieme alle sue uova di drago. Il mattino seguente Ser Jorah trovò tra i resti dell'enorme pira una Daenerys completamente illesa e, insieme a lei, tre splendidi cuccioli di drago.

Un'immagine animata di Daenerys

Al termine della prima stagione di Game of Thrones, Daenerys è un personaggio in piena evoluzione che ha solo iniziato a far intravedere il suo enorme potenziale. La sua rinascita dal fuoco è soprattutto spirituale. Le fiamme non avranno intaccato il suo corpo ma hanno forgiato il suo spirito.

La non Bruciata: le insidie della città di Qarth

Con i pochi Dothraki che le sono rimasi fedeli, decide di rimettersi in viaggio. Le sabbie della Desolazione Rossa però rappresentano un duro ostacolo per lei e per il suo popolo. Dopo un lungo vagare solo la città di Qarth offre loro ospitalità. Lì, Dany entrerà per la prima volta in contatto un avversario nuovo, che dovrà imparare faticosamente a gestire: la politica. In molti le offriranno ricchezze in cambio della sua mano, solo per riuscire a sottrarle i suoi draghi.

Dopo aver superato gli innumerevoli inganni orditi da Xaro Xhoan Daxos membro dei “Tredici”, i signori di Qarth, Daenerys riuscì a recuperare i suoi “figli” che nel frattempo erano stati rapiti e incatenati all'interno della Casa degli Eterni, la roccaforte della città. Ancora una volta, la non Bruciata decide di non risparmiare la vita dei suoi nemici, facendoli rinchiudere in un sarcofago di cui solo lei possiede la chiave.

In questa seconda stagione iniziamo a intravedere alcuni degli aspetti principali del carattere di Daenerys. La sua misericordia è riservata ai più deboli e agli oppressi. Nessuna pietà per gli oppressori, che vengono annientati con una risolutezza e una fermezza degne della legittima erede al Trono di Spade. La sua bussola morale non vacilla mai. Ogni suo pensiero e ogni sua azione puntano verso la riconquista di ciò che le è stato sottratto. In lei non c'è più molto spazio per i dubbi e le incertezze del passato.

È disposta a tutto per ottenere il suo scopo. Ma, nonostante questo fuoco che le arde dentro, Daenerys è decisa a non farsi consumare dall'ambizione e vuole muoversi verso la conquista di Westeros in modo graduale, senza che sia la fretta a guidare le sue decisioni. Sa di non essere ancora all'altezza del gioco del trono e deciderà di prendervi parte solo quando sarà davvero pronta.

E per esserlo, per prima cosa avrà bisogno di un esercito.

La Madre dei Draghi: la Baia degli Schiavisti

Giunta ad Astapor dimostra di aver appreso alla perfezione la lezione di Qarth. Fingendo di vendere Drogon, riesce a ottenere il controllo degli Immacolati: si tratta di un'armata di 8mila schiavi evirati, addestrati fin dalla nascita a non provare emozioni e a essere dediti solo al combattimento.

Non appena avvenuto lo scambio, ordina alla sua nuova milizia di liberare tutti gli schiavi e di uccidere i padroni e comanda a Drogon di eliminare il suo carceriere. Dopo aver preso il controllo della città, Daenerys scioglie il vincolo degli Immacolati che, tuttavia, decidono di rimare al suo fianco e diventano il suo esercito.

La tappa successiva della sua marcia di liberazione è Yunkai. Daenerys è sempre più decisa a rompere le catene di tutti gli schiavi che vivono nella Baia degli Schiavisti. Grazie all'aiuto di Daario Naharis, leader del gruppo di mercenari noto come Secondi Figli, riesce a conquistare la Città Gialla e decide di donare la libertà ai suoi 200mila schiavi, che la portano in trionfo acclamandola con il titolo di Mhysa (Madre).

Nella terza stagione di Game of Thrones, parte del processo di maturazione di Daenerys è ormai arrivato a compimento. Vuole essere regina ma vuole esserlo a modo suo. Non vuole che la sua reputazione venga infangata dalla stessa infamia di cui si è macchiato chi l'ha costretta all'esilio. Daenerys desidera mettere in atto è una vera e propria rivoluzione culturale in tutti i Sette Regni.

Nonostante possa vantare dei diritti legittimi sul Trono di Spade, la sua ascesa sociale è del tutto simile a quella di un'eroica self-made woman dei romanzi di fine '800. Il suo trasformismo e la sua spregiudicatezza politica nei confronti dello status quo in vigore da secoli, la rendono una variabile impazzita nell'intricata scacchiera politica di Westeros.

Mhysa di Yunkai: alla volta di Meereen

Delle tre città schiaviste, Astapor e Yunkai sono già cadute. Manca solo Meereen. L'assedio è breve e anche l'ultima roccaforte non può far altro che inchinarsi davanti alla potenza della regina Distruttrice di Catene, che dà nuovamente prova della sua severa giustizia crocifiggendo tutti i padroni della città. Daenerys ha costruito un impero. Ora deve imparare a governarlo.

Nei dieci episodi della quarta stagione gli showrunner decidono di far scontrare la Madre dei Draghi con le conseguenze delle sue azioni. Le sue scelte hanno salvato e liberato migliaia di vite ma, allo stesso tempo, hanno generato il malcontento di tutti coloro che traevano profitto dalla schiavitù. In questo momento il suo giovane regno sta vivendo una vivace fase di transizione.

Il rischio che possa implodere sotto le spinte reazionarie di chi non riesce ad abituarsi alla nuova condizione sociale è altissimo. Da una parte i padroni rivogliono indietro i loro privilegi, dall'altra gli schiavi non riescono a gestire la libertà. Daenerys rischia di rimanere schiacciata dal peso delle sue responsabilità.

La Distruttrice di Catene: contro i Figli dell'Arpia

Meereen è nel caos e un gruppo di ribelli sovversivi, i Figli dell'Arpia, la sta mettendo a ferro e fuoco. Neanche gli Immacolati sembrano riuscire a contrastare la loro minaccia. Ma, a volte, il fato può riservare delle sorprese inaspettate. Tyrion Lannister, giunto in città insieme a Ser Jorah, propone a Daenerys di diventare suo consigliere.

Nonostante lo scetticismo iniziale la regina decide di accettare la sua offerta. Come prima cosa il Folletto le consiglia di riprendere il controllo su Meereen e sugli altri insediamenti di Essos.

Per ottenere di nuovo il consenso degli abitanti della città, viene dato inizio ai Grandi Giochi nella Fossa di Daznak. Ma, durante un combattimento tra gladiatori, i Figli dell'Arpia decidono di metter in atto il loro attacco finale, cercando di assassinare la regina. Solo l'arrivo di Drogon, impedirà loro di riuscire nella loro missione omicida.

un'immagine animata di Game of Thrones

Al termine della quinta stagione, Daenerys è al centro dell'ennesima fase della sua crescita. In questo momento, il suo sviluppo è tormentato dal dubbio e dal retaggio del passato. La difficile e instabile situazione politica della Baia degli Schiavisti, metterà a dura prova la sua capacità di giudizio e rischierà di farla cadere preda dei suoi istinti.

Per questo la decisione di affiancargli un personaggio molto più riflessivo e “freddo” come Tyrion sembra davvero azzeccata. Daenerys, in cuor suo, sa di dover crescere. Anche se le costa molto in termini di orgoglio, decide ugualmente di accettare un Lannister come suo consigliere perché capisce che non potrà far altro che trarre preziosi insegnamenti dalle sue astuzie.

Khaleesi del Grande Mare d'Erba: la regina di tutti i Dothraki

Dopo essere fuggita dalla minaccia dei Figli dell'Arpia in sella a Drogo, la regina Nata dalla Tempesta atterra in una zona remota nel mare dothraki. Qui sarà costretta a fare i conti con il suo passato. Dopo essersi allontanata dal suo drago, verrà catturata e condotta al cospetto di Khal Moro, leader di un enorme khalasar.

L'uomo le impone di piegarsi al suo volere e di servire presso il tempio del Dosh Khaleen insieme alle altre vedove khaleesi. Grazie all'aiuto di Ser Jorah e Daario Naharis, Daenerys riesce a liberarsi. Dopo aver rinchiuso tutti khal insieme a lei nella tenda delle riunioni, li uccide dando fuoco alla struttura. Emersa, unica superstite, dalle fiamme si proclama unico capo di tutti i Dothraki.

Al suo ritorno a Meereen la città è assediata dalle navi degli schiavisti. Su consiglio di Tyrion, Daenerys decide di incontrare i capi della rivolta per negoziare la loro resa. Davanti al loro rifiuto, ordina ai suoi draghi di bruciare una delle loro imbarcazioni, mentre la cavalleria dothraki annienta i Figli dell'Arpia che stavano massacrando la popolazione. Viene risparmiata la vita solamente a uno dei capi dell'assedio, in modo che possa raccontare ciò di cui è stato testimone.

Con la sesta stagione la crescita di Daenerys è ormai giunta a compimento. Ora è una regina pronta a reclamare ciò che le spetta di diritto. Ha imparato a caro prezzo cosa significhi comandare. Ha dovuto prendere decisioni spesso sofferte e lo ha fatto in piena autonomia, decidendo di sopportarne da sola il gravoso fardello.

La sua nobiltà d'animo non è da freno alle sue ambizioni. Anzi, è proprio il fuoco che alimenta. Dopo aver spezzato le catene di Essos è pronta a farlo anche a Westeros, dove potere e politica sono spesso sinonimi.

Erede al Trono di Spade: l'approdo su Westeros

Come tutti i fan di Game of Thrones hanno notato, la settima stagione si concentra molto di più sull'azione che sulla narrazione. Tuttavia, ogni avvenimento principale a cui abbiamo assistito ha come protagonista la nostra Daenerys. L'arrivo a Roccia del Drago, l'incontro con Cersei Lannister e soprattutto quello con Jon Snow sono qualcosa che tutti gli appassionati dello show attendevano con ansia da lungo tempo.

Il suo approdo a Westeros è stata la scintilla che ha permesso di esplorare nuove situazioni e nuovi scenari. È servito a catalizzare e far entrare in contatto due mondi che per anni erano rimasti separati.

Daenerys non ha solo rivoluzionato il mondo fantastico creato da George Martin ma è anche riuscita a rinnovare una serie TV che avrebbe potuto tranquillamente vivere di rendita ancora per molti anni. I dati di ascolto di questa stagione confermano quanto il contributo di questo personaggio allo storytelling sia stato apprezzato dal pubblico. D'altronde, ci sarà pure un motivo se anche uno testardo come il Re del Nord abbia deciso di inginocchiarsi al suo cospetto.

E voi cosa ne pensate? Vi piace il personaggio di Daenerys Targaryen? Nella lotta per il Trono di Spade, state dalla sua parte o da quella dei Lannister?

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