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Game of Thrones: la storia dei Sette Regni e dell'ascesa dei Targaryen

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Un video prequel ripercorre la storia di Aegon Targaryen I il Conquistatore, il sovrano che per primo riunì i Sette Regni di Game of Thrones.

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Bisogna riconoscerlo. L'ostacolo più grande da superare quando si inizia a guardare Game of Thrones, è rappresentato dall'intricato affresco politico dei Sette Regni. Solo dopo aver imparato a conoscere le varie casate, i loro territori e i rispettivi costumi ci si comincia ad appassionare alle vicende dei vari protagonisti.

Nonostante la scrittura di ogni singolo episodio abbia quasi sempre sfiorato l'eccellenza, non dev'essere sempre stato facile per gli sceneggiatori dedicare a ciascuna delle casate coinvolte tutto lo spazio e la cura narrativa che avrebbero meritato.

Soprattutto nei primi episodi, ci si sente un po' spaesati e si rischia di fare confusione con i molti nomi di re, vassalli e nobili, presenti e passati, con cui si entra costantemente in contatto.

Forse anche per questo HBO ha deciso di includere tra i contenuti speciali dell'edizione americana del cofanetto Blu-ray, che raccoglie tutte e sette le stagioni del suo show di punta, una serie di feature animate intitolate Conquest & Rebellion: An Animated History of The Seven Kingdoms. Siamo sicuri che questi video diventeranno in poco tempo imprescindibili per tutti i nuovi seguaci di Game of Thrones.

Saranno una sorta di prequel in cui verranno raccontate tutte le tappe fondamentali della tumultuosa storia di Westeros. Lo script di ogni filmato porta la firma di Dave Hill, uno degli sceneggiatori della serie e ogni capitolo verrà narrato in prima persona, a seconda dell'argomento trattato, da un membro diverso del cast.

A prendere la parola nel primo video che è stato rilasciato è Harry Lloyd, l'attore che per cinque episodi nella prima stagione interpretò Viserys Targaryen. La star britannica ci racconta la storia di uno dei personaggi più importanti del passato dei Sette Regni: Aegon Targaryen I, il Conquistatore.

Suo padre Aerion aveva abbandonato la splendente città di Valyria 12 anni prima che questa fosse distrutta da un disastro naturale, un'eruzione vulcanica senza precedenti, che in poche ore cancellò quasi ogni traccia di una civiltà che avrebbe dovuto perdurare in eterno. Nonostante i valyriani fossero riusciti a domare i draghi, dote che faceva di loro i dominatori assoluti di tutto ciò che esistesse sotto il cielo, non furono in grado di sfuggire al loro fato.

Aerion si stabilì su un'isola sperduta e dimenticata dagli dei. Grazie alle sue arti e al fuoco dei suoi draghi, eresse una fortezza e le diede il nome di Roccia del Drago. Il suo secondogenito Aegon sarebbe diventato il primo a sedere sul Trono di Spade.

Quando dalla sommità del suo castello, Aegon guardava a est vedeva solo il retaggio del suo morente e stanco passato. Così decise di rivolgere il suo sguardo e la sua ambizione a ovest. Qui scorse una terra divisa ma ricca di oro e opportunità ma soprattutto priva di altri draghi oltre al suo Balerion e quelli delle sue sorelle Rhaenys e Visenya che portavano il nome di Meraxes e Vhagar.

Dopo aver sorvolato Westeros, ordinò che venisse intagliato l'imponente tavolo che abbiamo avuto modo di ammirare in parecchi episodi di Game of Thrones nella sala della guerra di Roccia del Drago.

Questo non è altro che una mappa delle terre che Aegon aveva visto. Una mappa su cui fece disegnare ogni fiume, ogni montagna ma nessun confine perché presto i Sette Regni sarebbero diventati uno e lui ne sarebbe stato l'unico signore.

Poco gli importava se Casa Durrandon dominasse sulle Terre della Tempesta o se gli Hoare avessero il controllo delle Isole di Ferro e delle Terre dei Fiumi. Si sarebbero tutti inginocchiati. Se avessero voluto evitare di essere distrutti, avrebbero dovuto fare lo stesso anche gli Stark, i signori di Grande Inverno a Nord e i ricchissimi Lannister a Ovest.

Il medesimo fato sarebbe toccato anche ai Gardener dell'Altopiano e agli Arryn, i Lord della Valle. E nemmeno casa Martell a Sud, circondata dai deserti avrebbe potuto rifiutare di sottomettersi.

Ciascuna di queste grandi famiglie avrebbe presto compreso che cosa fosse davvero la grandezza. Aegon gliel'avrebbe insegnato.

Con le spade di tutti coloro che decisero di sottostare al suo volere, grazie al respiro delle sue bestie, forgiò un trono intorno al quale costruì un castello, la Fortezza Rossa che sarebbe divenuta il simbolo della sua capitale: la città di Approdo del Re, edificata nel punto esatto in cui poggiò il piede, la prima volta che fece posare Balerion sulle terre di Westeros.

La storia di Aegon ci ha colpito così tanto, che, alla fine del video, non vedevamo l'ora di saperne di più. Per questo abbiamo deciso di spulciare la sezione Wiki de Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco. Qui, nonostante i libri presentino alcune differenze sostanziali con la serie TV, abbiamo trovato un sacco di spunti interessanti, che ci hanno aiutato ad apprezzare meglio molti aspetti dei personaggi principali di Game of Thrones, soprattutto di Daenerys.

Chi ha già visto la settima stagione non avrà potuto non notare con quanta insistenza la Madre dei Draghi chiedesse a Jon Snow di inginocchiarsi al suo cospetto in segno di sottomissione. Il suo perseverare nella richiesta non era frutto di un capriccio o di una volontà di potenza ansiosa di affermarsi, quanto un omaggio al leggendario antenato, che obbligò tutti i sovrani dei Sette Regni a compiere lo stesso gesto dopo averli sconfitti.

E se i nomi dei Durrandon, degli Hoare e dei Gardner non vi suonano familiari è perché ebbero l'ardire di opporsi alla sua conquista e Aegon li spazzò via per sempre dalla faccia di Westeros. Al loro posto sorsero le casate dei Greyjoy, dei Baratheon e dei Tyrell. È stato proprio il Re Conquistatore a forgiare nel fuoco l'attuale scacchiere politico dei Sette Regni.

Aegon I distrugge HarrenhalHDReneAigner

Abbiamo anche scoperto che secondo le tradizioni di casa Targaryen le unioni tra consanguinei non erano considerate per nulla incestuose, anzi erano assolutamente normali e spesso caldeggiate. Aegon si spinse ancora oltre, prendendo in sposa entrambe le sue sorelle. Quindi, senza spoilerare troppo, tutti i fan della coppia Jonaerys possono continuare a dormire sonni tranquilli.

E voi cosa ne pensate? Vi siete appassionati alla leggenda di Aegon? Credete che anche il nuovo Aegon Tragaryen riuscirà a camminare degnamente nel segno lasciato dall'illustre antenato?

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