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Kingsman: i piani di Matthew Vaughn per una trilogia e diversi spin-off

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A distanza di un solo giorno dall'uscita di Kingsman - Il Cerchio d'Oro nelle sale italiane si pensa già al futuro delle spie britanniche. Vedremo nuovamente Eggsy in azione?

Taron Egerton e Colin Firth, protagonisti di Kingsman

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Grande fermento in casa Kingsman, e a ridosso dell’uscita del secondo capitolo nelle sale italiane, 20 settembre, già si parla di trilogia.

Dopo Kingsman - Secret Service e Kingsman - Il Cerchio d’Oro Matthew Vaughn, regista sia del primo che del secondo, ha infatti dichiarato di pensare già ad un terzo capitolo sulle spie britanniche.

Penso di avere in testa una storia che si concluderà alla fine del prossimo capitolo

Vaughn non ha detto molto riguardo la sua idea di trilogia e bisognerà aspettare un po’ prima di scoprire qualcosa, ma le ipotesi sono diverse.

  1. Si potrebbe pensare al percorso di crescita di uno dei protagonisti, Eggsy (Taron Egerton), che nel primo capitolo è stato reclutato, nel secondo è stato visto in azione e nel terzo potrebbe fare da mentore ad altre giovani promettenti spie.
  2. Potrebbero entrare nel mondo Kingsman altri personaggi, spie in erba o veterani dello spionaggio.
  3. Si potrebbe, inoltre, continuare con agenti completamente diversi dai precedenti, come successe con xXx 2: The Next Level senza Vin Diesel.

Il regista di Kick–Ass, conclusa la trilogia dei Kingsman, ha inoltre ventilato l’idea di possibili sequel sul mondo dello spionaggio, e non necessariamente quello britannico.

Molti fan, infatti, hanno gradito l’inserimento dei cugini americani nel secondo capitolo Kingsman - Il Cerchio d’Oro, gli Statesman, e probabilmente non denigrerebbero un sequel a stelle e strisce.

Nella pellicola appena giunta sul grande schermo, le spie americane sono Ginger Ale (Halle Berry), Tequila (Channing Tatum), Champagne (Jeff Bridges) e Whiskey (Pedro Pascal). Stile, linguaggio e modo di lavorare differente rispetto agli eleganti britannici potrebbero essere gli ingredienti perfetti per dare vita ad una saga tutta loro.

Ma come sono stati inseriti i cugini americani?

L’introduzione di uno stile americano potrebbe essere stato il valore aggiunto che ha reso Kingsman - Il Cerchio d’Oro un action movie elegante e dinamico allo stesso tempo. Il binomio raffinatezza britannica e spettacolarità americana funziona e piace al pubblico, e l’inserimento dei nuovi personaggi non è stato per niente forzato.

A causa di un villain spietato, interpretato da Julianne Moore, che ha messo in ginocchio i Kingsman e la loro base operativa, le spie britanniche hanno bisogno di rinforzi. L’aiuto giunge dagli Statesman, l’omologa organizzazione nata in contemporanea negli Stati Uniti.

Insomma, c’è tanto materiale per il futuro dello spionaggio d’azione. Che sia Kingsman o Statesman poco importa, l’importante è che funzioni.

E voi quale stile preferireste vedere prossimamente, quello dei Kingsman o quello degli Statesman? Matthew Vaughn potrebbe prendervi in parola ed esaudire i vostri desideri.

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