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Gli orrori di Donald Trump in American Horror Story: Cult

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La notte delle elezioni presidenziali americane dà ufficialmente il via alla nuova stagione di American Horror Story. Ecco come Cult si lega alla nostra vita quotidiana.

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8 novembre 2016. Donald Trump viene eletto Presidente degli Stati Uniti, sconfiggendo l’avversaria Hillary Clinton.

Ally Mayfair-Richards assiste all’annuncio, circondata da persone care, e la prende malissimo.

Piange, urla, si arrabbia con chi aveva predetto la vittoria della Clinton.

Kai Anderson invece è da solo, davanti alla TV. Esulta, grida “U.S.A! U.S.A.!”, grida “Libertà!”.

American Horror Story: Cult. La maschera di Donald Trump
La maschera di Donald Trump in American Horror Story: Cult

Due personaggi. Due case molto diverse. Due situazioni opposte.

Due reazioni completamente contrapposte.

Mentre il mondo - a meno di un anno dall’elezione di Trump - sta a guardare le schermaglie fra Stati Uniti e Corea del Nord col fiato sospeso, temendo lo scoppio di una guerra devastante, non possiamo non dare credito a Ryan Murphy di aver indovinato ancora una volta.

La settima stagione di American Horror Story è ancorata all’attualità, al nostro presente, alle nostre vite.

La sua premessa narrativa è una, e una soltanto: noi spettatori condividiamo qualcosa con i personaggi.

Condividiamo un nuovo mondo. Quello in cui Donald Trump è diventato il Presidente degli Stati Uniti… E non è uno scherzo.

Trump è stato dichiarato Presidente da pochi minuti e già le persone pensano che perderanno da lì a un attimo tutto ciò che hanno duramente conquistato.

Che basterà un colpo di spugna per riportarli indietro, all’epoca in cui non avevano i diritti di cui hanno potuto usufruire fino a quel momento.

Fino a quell’annuncio che ha già cambiato tutto.

L’inizio di American Horror Story: Cult non lascia spazio ai dubbi, né agli equivoci. Ci lancia un messaggio più spaventoso di tutto ciò con cui ci ha terrorizzato nei sei anni precedenti: in un attimo, il mondo può cambiare.

Il mondo intero può diventare instabile, incerto, sull’orlo di una guerra devastante.

Basta un attimo.

Ma c’è anche qualcosa di più, qualcosa di più profondo.

Qualcosa che riguarda la paura, l’orrore, gli incubi che diventano realtà: anche quando sappiamo cosa sta per succedere, non significa che siamo pronti ad assistervi.

Il messaggio ricorrente di questo primo, straordinario episodio è questo. E non fa che anticipare una stagione profondamente diversa dalle altre, divisa fra orrore e realtà.

I fan, gli studiosi e perfino i contestatori dell’horror, in fondo, se lo chiedono fin dalla notte dei tempi: fa più paura l’invenzione o la realtà?

Sono più spaventosi dei mostruosi clown assassini o un Presidente - di fatto l’uomo più potente del mondo - con idee discutibili?

Una cosa, finalmente, è certa: American Horror Story ha intenzione di rispondere a questa eterna domanda.

Una domanda a cui troveremo risposta dal 6 ottobre su FOX 

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