I migliori videogame horror di sempre

di -

La paura ha sempre sedotto i videogiocatori, incarnandosi in tanti e diversi progetti poligonali. In un panorama fortemente affollato, MondoFox vi porta alla scoperta dei 5 migliori videogame horror.

Una delle terrificanti infermiere di Silent Hill

195 condivisioni 7 commenti 5 stelle

Share

Che il genere dei survival horror abbia recentemente attraversato un pesante periodo di crisi creativa e concettuale non è certo un segreto per chi mastica il linguaggio dei videogiochi.

Una cronica mancanza di idee che ha colpito soprattutto le grandi case di produzione, superate, in termini di qualità nuda e cruda, da piccoli studi indipendenti che negli ultimi anni ci hanno regalato grandi esperienze orrorifiche da giocare sui nostri PC, su console e su sistemi portatili. Pensiamo ad Outlast II, all'italianissimo Anna dei Dreampainters o al promettente Remothered, altro progetto che nasce nel Bel Paese. O ancora ad Amnesia: The Dark Descent, l'esperimento più audace del team Frictional Games.

E se la situazione sta finalmente andando a migliorare - per ora siamo in attesa di goderci The Evil Within 2 di Shinji Mikami -, è comunque innegabile che l'industria del gaming abbia saputo deliziare i palati degli amanti dei giochi horror con diversi capolavori soprattutto in passato, perle che hanno reso il genere uno dei più gettonati e amati dalla comunità nerd.

La redazione di MondoFox ha allora deciso di prendere coraggio a piene mani - letteralmente! - e stilare una top 5 dei migliori videogiochi horror apparsi su console e personal computer. Voi non dovete fare altro che preparavi ad un breve ma intenso viaggio tra nostalgia e terrore.

A meno che non siate deboli di cuore.

5 - Dead Space

 

Dead Space è stata una delle più grandi sorprese della passata generazione. Nato dall'impegno dell'esordiente team di Visceral Games, sotto le larghe ali di Electronic Arts, Dead Space è riuscito a calibrare la giusta dose di tensione psicologica e splatter, regalando al mondo uno degli horror game più belli di sempre.

Nonostante il doppiaggio scadente di Dario Argento - coinvolto nel progetto più per motivi pubblicitari che per effettive qualità -, questo videogame del 2008 è ancora oggi un'esperienza da cucirsi addosso, decisamente più coinvolgente dei due seguiti, che hanno virato verso un'eccessiva dose di azione. 

Dead Space racconta le disavventure di Isaac Clarke, un ingegnere minerario del XXVI secolo che lavora per la Concordance Extraction Corporation (C.E.C.), una compagnia che manda enormi astronavi minerarie attraverso la galassia. Quando la C.E.C. riceve una chiamata dalla USG Ishimura (una nave di classe ''Planet Cracker'' - che distrugge pianeti per ricavare minerali), Isaac e quattro impiegati della C.E.C. salgono sulla USG Kellion per dirigersi verso di essa. La Ishimura è in orbita attorno ad Aegis VII, apparentemente ferma a causa di un guasto meccanico. Durante l'atterraggio, un malfunzionamento del faro gravitazionale causerà un grave danno alla Kellion, che dovrà essere riparata per essere in grado di ripartire. 

Subito dopo lo schianto sul ponte di volo, l'equipaggio della USG Kellion viene attaccato da strane creature antropomorfe, i Necromorfi. I due piloti rimarranno uccisi, mentre Isaac fuggirà attraverso un montacarichi, rimanendo separato dal resto della squadra. A questo punto IsaacKendra Daniels, e Zach Hammond sono gli unici membri sopravvissuti della USG Kellion. Da qui gli eventi precipiteranno presto, segnando l'inizio di un'avventura terrificante e angosciante, in cui minacciose creature e un costante senso di abbandono accompagneranno il videogiocatore per l'intera narrazione.

4 - Project Zero 2: Crimson Butterfly

Project Zero 2: Crimson Butterfly è il secondo capitolo di una serie molto popolare in Giappone, che, sbarcata in Europa, ha segnato il successo di un filone horror ricercato e di classe. 

Mayu e Mio sono due sorelle che, sperdute in una foresta, si imbatteranno in un inquietante villaggio maledetto abitato da fantasmi. Mayu cade presto sotto l'incantesimo del villaggio e, seguendo le farfalle cremisi, conduce la sorella nelle profondità del piccolo centro infestato. La trama di Project Zero 2 ruota attorno ad un rituale, il Sacrificio Crimson, che coinvolge due gemelli ogni dieci anni e durante il quale il gemello più anziano strangola il più giovane per proteggere lo stesso villaggio.

Il gioco sviluppato da Tecmo nel 2004, protagonista di un remake su Wii nel 2011, ha tre diversi finali possibili, e non tutti sanciranno il canonico lieto fine a cui la maggior parte dei videogiochi ci ha abituati. La particolarità più grande della serie Project Zero risiede nel suo gameplay: grazie alla Camera Obscura dovremo combattere fantasmi e demoni con l'utilizzo di fotografie, così da catturarli in un'istantanea e placarne il lungo oblio in cui sono stati condannati.

In nove capitoli da brivido, la lotta per la sopravvivenza di Mio e Mayu non sarà certamente una passeggiata di salute, ma anzi, regalerà attimi di tensione pura, in cui mai un proiettile vagherà sullo schermo. Le atmosfere tipiche delle pellicole horror giapponesi, enigmi ben congegnati e integrati nelle meccaniche di gioco e una costante sensazione di pericolo, fanno di Project Zero una serie da (ri)scoprire per tutti gli amanti del terrore.

3 - Amnesia: The Dark Descent

Il già citato Amnesia: The Dark Descent è forse il gioco più riuscito in termini di ''paura'' che il genere horror abbia mai abbracciato.

Il giocatore veste i panni di Daniel, un giovane di Londra, che si risveglia nel buio delle sale del Castello di Brannenburg senza quasi alcuna memoria di chi sia. Le uniche cose che ricorda sono il suo nome ed il fatto di essere perseguitato da un misterioso male. La situazione di Daniel ed ulteriori informazioni sul suo passato vengono fornite attraverso pagine di diario e note che il giocatore può trovare durante il viaggio, oltre a ricordi flashback del castello. Poco dopo il risveglio, Daniel scopre una nota scritta da lui stesso che spiega in che modo ha volutamente perso la memoria, per ragioni ancora sconosciute.

La nota invita Daniel a scendere nel Santuario del castello ed uccidere un uomo di nome Alexander, il barone della dimora, descritto come un uomo anziano ed esile. La nota avvisa anche che un'ombra, un vero e proprio incubo vivente, lo sta inseguendo e che non può far altro che fuggire.

È su questo incipit che il gameplay di Amnesia si va sviluppando nel corso dell'intera avventura, una di quelle in cui ci ritroveremo senza armi per difenderci dalle numerose minacce presenti nell'ambientazione e in cui dovremo solo fare affidamento sulle nostre gambe e su un sapiente utilizzo dei giochi di luce ed ombra. La trama del gioco sembra essere, almeno in parte, ispirata al racconto L'estraneo (The outsider) di Howard Phillips Lovecraft, un vero e proprio faro per chi di orrore non ne avrebbe mai abbastanza.

2 - Alien: Isolation

Quindici anni dopo gli eventi narrati nel film Alien, la figlia di Ellen Ripley giunge su una stazione spaziale per scoprire che fine ha fatto sua madre.

Si ritrova braccata da un Alien contro il quale non può fare altro che nascondersi e scappare. E che sfrutterà sempre ogni sua disattenzione per punirla severamente: ci sono momenti in cui perfino trattenere il fiato è determinante per non farsi scoprire.

Grazie ad Alien: Isolation, il mostro più iconico della fantascienza torna finalmente in grande spolvero dopo infelici derive da sparatutto con Aliens: Colonial Marines. Grande gioia dai fan, che possono goderselo su PlayStation 4, Xbox One, PC, PlayStation 3 e Xbox 360, restando speranzosi per un possibile sequel, più volte ventilato dal team di sviluppo.

1 - Silent Hill 2

Dobbiamo fare un grosso balzo indietro e approdare nel 2001 per proclamare il vincitore della nostra classifica.

Sì perché, guidati dal cieco amore per la saga, ci tocca proprio scomodare sua maestà Silent Hill 2!

Le vicende narrate nel gioco ruotano attorno a James Sunderland, che giunge nella misteriosa cittadina di Silent Hill dopo aver ricevuto una lettera inspiegabile, redatta da Mary Sheperd, la moglie defunta tre anni prima. Qui incontrerà Maria, una spogliarellista che somiglia a Mary, ma ne differisce nel carattere, oltre che nell'abbigliamento. Maria accompagna James nella ricerca di Mary e del ''posto speciale'' a cui allude nella sua lettera. 

Silent Hill, noto al popolo dei videogiocatori per la sua caratteristica nebbia, fa del terrore psicologico la sua arma più affilata e sottile. Non mancano di certo nemici e fasi d'azione, come l'indimenticabile fuga da Pyramid Head, che ucciderà ripetutamente Mary in varie fasi del gioco, ma a rendere grande Silent Hill 2 sono la sua atmosfera e le tragiche storie dei suoi abitanti, raccontante con la tipica maestria degli sviluppatori di Konami.

Purtroppo, anche l'ex figlio prediletto della compagnia giapponese sta vivendo una pesante crisi d'identità. Vuoi per gli evidenti cambiamenti nei gusti del pubblico, vuoi per la ricerca dell'azione a tutti i costi, vuoi ancora per la mancanza cronica di idee che possano ancora terrorizzare, nel 2017, i videogiocatori.

Menzione d'onore: Resident Evil 7

Ve ne sarete già accorti da soli, in questa lista orrorifica non è presente Resident Evil.

Un oltraggio, penseranno alcuni. Scelta mirata, vi diremo noi.

Se è vero che abbiamo inserito il secondo capitolo tra i migliori titoli poligonali a tema zombie e che il primo rimane incastonato tra le leggende del settore, abbiamo pensato di riservare uno spazio speciale alla declinazione del franchise Capcom che più di tutte ha fatto discutere.

D'altronde Resident Evil 7, disponibile dallo scorso gennaio su PS4, Xbox One e PC, è un videogame decisamente coraggioso, che ha saputo cambiare i dogmi di un brand ormai consolidato nell'immaginario di pubblico e stampa specializzata. Gli sviluppatori hanno abbandonato la tradizionale visuale in terza persona, abbracciando le mode e l'efficacia della visuale in soggettiva, riscoprendo al tempo stesso le gotiche atmosfere delle origini.

Resident Evil 7 per PS4, PC e Xbox One

Resident Evil 7 rappresenta, oggi, quello che fu Resident Evil 4 nel 2005: un prodotto di certo non privo di difetti, ma che ha saputo osare in un mercato in cui l'abitudine riesce - quasi - sempre a vendere. 

Share

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.