FOX

Recensione The Fuse #1 e #2: procedurale hard-boiled nello spazio

di -

The Fuse, serie pubblicata in Italia da saldaPress, è destinata a un gruppo di lettori ben preciso. Non per tutti, è vero, ma un prodotto che farà gola a chi ama i detective duri e lo spazio.

Immagine da Fuse #1

7 condivisioni 0 commenti 0 stelle

Share

The Fuse, serie sviluppata da Antony Johnston (dialoghi) e Justin Greenwood (matite) per Image Comics, è qualcosa che si "incasella" facilmente: si tratta di una storia di sbirri che lavorano in una società del futuro, in una città del futuro.
Tale città, il Fuse appunto, è un nucleo abitativo orbitale a migliaia di chilometri dalla Terra e organizzato su livelli.

In sostanza, si potrebbe riassumere tutto con un'espressione tanto concisa quanto chiara: sbirri nello spazio.

Nei due numeri qui recensiti troviamo esattamente quello che potevamo aspettarci, una volta presa confidenza con l'ambientazione squisitamente sci-fi. Ci sono intrighi politici, casi da risolvere, indizi non troppo chiari (ovvio) e botta e risposta al vetriolo. Insomma, siamo nello spazio, è vero, ma sempre di esseri umani si parla.

I nostri due protagonisti sono la classica coppia di piedipiatti: Klementina "Klem" Ristovych, la veterana della omicidi e del Fuse stesso, e Ralph Dietrich, il promettente agente fuggito dalla Terra per motivi misteriosi.

Tavola di The Fuse 1HDsaldaPress

Non ci viene rivelato molto altro, dei due agenti in servizio sul Fuse. Almeno, non all'inizio.

Il focus di entrambi i numeri, infatti, è sempre sul caso da risolvere: omicidio, ovviamente.

Le sottotrame di contorno, che però contribuiscono non poco a definire i personaggi, vengono introdotte e si dipanano piano piano durante le indagini. Davanti ai personaggi stessi così come al lettore.

Concetti come i cabler, i livelli, i bouncer, il gridlocking e molte altre peculiarità del Fuse non vengono spiegate ma mostrate. In pratica vediamo come si vive a Midway City mentre Klem e Dietrich indagano.

Questo approccio potrebbe sembrare "difficile" per un lettore comune, invece Johnston riesce sempre a tenere le fila del discorso senza far entrare la narrativa in ipotetici vicoli ciechi. Così facendo, senza tralasciare nulla, abbiamo un quadro generale che si compone piano piano e che, allo scorrere delle pagine, diventa sempre più completo.
L'ambientazione che emerge è così molto solida e vivida, il che contribuisce a creare un'atmosfera ben definita: è uno sci-fi procedurale, come detto, ed è chiaro fin da subito.

Splash Page di Fuse 2saldaPress

I due personaggi principali sono il fulcro dell'azione, con Klem che spesso e volentieri ruba la scena. È il sergente e, soprattutto, una PAS (Prima a Salire).

Anche la progettazione di Klem è riuscitissima: si tratta di una donna dura - e madre scopriremo poi - ma capace, tenace e mascolina a livello di linguaggio del corpo. Insomma, quasi lo stereotipo della poliziotta visto e rivisto in cinema e TV.
È pallida e vestita di scuro, usa un colorito linguaggio da strada e ama il suo lavoro: semplicemente perfetta.

Dietrich è un bestione misterioso, che scappa dalla Terra nonostante una carriera in rapida ascesa. Nei due numeri in recensione, lo vediamo adattare pian piano il suo animo da sbirro alle logiche del Fuse: cerca di capire come funzionano le cose e noi con lui. Non si sbottona più di tanto sulla sua vita privata e sarà un aspetto che, probabilmente, verrà sviluppato in futuro.

Johnston, è evidente, tiene tutte le sue carte coperte e lascia parecchie domande senza risposta. È uno stratagemma che funziona, visto che ogni caso chiuso lascia il lettore nell'attesa del prossimo.

A livello di disegni, il lavoro di Greenwood è volutamente scarno di dettagli. O meglio, i dettagli ci sono ma è come se fossero all'interno del caso stesso a cui Klem e Dietrich lavorano: pugni chiusi, labbra serrate, sopracciglia alzate e altri espedienti di questo tipo veicolano la maggior parte delle emozioni del fumetto.

Klem in Fuse 2saldaPress

Le tavole sono oscure e crude, le persone sono quasi tutte piuttosto "comuni": non emerge nessuno per bellezza o bruttezza, sono solo pedine sulla scacchiera della vita orbitale (che un po' ti segna).

Dopo tutto siamo in un ammasso di umanità nello spazio, dove la corruzione è oltremodo presente e le persone badano ai fatti loro, per lo più. L'equilibrio fra disegni e storia è encomiabile: si parla di casi di omicidio in salsa sci-fi, perché far sembrare il Fuse un posto diverso da quello che è?

Splash di The Fuse 2saldaPress

Insomma la serie di Johnston è Greenwood è perfettamente bilanciata e di certo soddisferà chi ama l'adrenalina, le indagini e - forse in misura minore - la fantascienza.
Dategli una chance: se la merita.

The Fuse #1 e #2 (160 pagine a colori, brossurati) sono disponibili in fumetteria e sullo shop online di saldaPress al costo di 14,90 euro a volume. 

Share

Vota

Commenta

Con il tuo consenso, questo sito internet utilizza cookies di terze parti per migliorare la tua esperienza. Puoi conoscere di più sul nostro utilizzo dei cookies e su come modificare le impostazioni nella nostra Informativa sui Cookies. Chiudendo questo banner, cliccando in seguito o continuando a utilizzare il sito, acconsenti all'utilizzo dei cookies.